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Fondo Monetario Internazionale — aprile 2026 1 / 14
World Economic Outlook — aprile 2026 — riassunto in italiano
L’economia globale
all’ombra della guerra
Crescita rivista al ribasso, inflazione di ritorno, scenari ad alta tensione: cosa dice davvero il rapporto FMI di primavera 2026
A cura di  Gigi Bacchetta — ECCOCI! Fonte  IMF, World Economic Outlook, April 2026
01 — Premessa2 / 14

Che cos’è il World Economic Outlook

Cos’è e a cosa serve
  • Il World Economic Outlook (WEO) è il rapporto semestrale del Fondo Monetario Internazionale che fotografa la macroeconomia mondiale
  • Esce in primavera (aprile) e in autunno (ottobre); a gennaio e luglio escono i piccoli aggiornamenti chiamati WEO Update
  • Contiene previsioni di crescita, inflazione, disoccupazione, conti con l’estero per circa 200 paesi
  • Le proiezioni sui singoli paesi sono concordate con i ministeri delle Finanze nazionali (per l’Italia: MEF + DEF + Piano Strutturale)
Cosa lo rende speciale, questa edizione
  • Il sottotitolo è già una dichiarazione politica: «Global Economy in the Shadow of War»
  • Scritto subito dopo lo scoppio della guerra in Medio Oriente di fine febbraio 2026
  • Per la prima volta in anni il FMI pubblica una «reference forecast» invece della classica baseline, perché le ipotesi cambiano di settimana in settimana
  • Affianca alla previsione due scenari alternativi: avverso e severo
«Once again, the global economy is threatened with being thrown off course» — Executive Summary, WEO aprile 2026
02 — Quadro globale3 / 14

I tre numeri di copertina del 2026

3,1%
crescita PIL mondiale 2026
4,4%
inflazione mondiale 2026
−0,2 pp
revisione PIL 2026 vs gennaio
3,2%
crescita PIL mondiale 2027
Cosa raccontano questi numeri
  • La media storica 2000-2019 era +3,7%: oggi cresciamo lo 0,6 punti meno
  • Senza guerra in Medio Oriente, la previsione 2026 sarebbe stata in lieve rialzo: il taglio è tutto attribuibile al conflitto
  • L’inflazione era in discesa nel 2025 (4,1%): la guerra la fa tornare a salire
  • Il rallentamento è asimmetrico: paesi importatori di energia + paesi vulnerabili pagano molto di più
Da dove arriva la spinta — e cosa la frena
ForzaDirezione
Investimenti tecnologici (AI)+ Tailwind
Condizioni finanziarie più accomodanti+ Tailwind
Politiche fiscali e monetarie di sostegno+ Tailwind
Conflitto in Medio Oriente− Headwind
Tariffe USA e barriere commerciali− Headwind
Frammentazione geo-economica− Headwind
03 — Scenari4 / 14

Tre scenari: dove va il mondo se la guerra dura

3,1% / 4,4%
scenario base — PIL e inflazione 2026
2,5% / 5,4%
scenario avverso 2026
~2% / >6%
scenario severo (PIL 2026, inflaz. 2027)
Cosa cambia tra gli scenari
  • Base: il conflitto si risolve o si attenua entro metà 2026 (ipotesi su prezzi futures al 10 marzo 2026)
  • Avverso: rincaro energia persistente, prezzi alti per più trimestri
  • Severo: danni alle infrastrutture energetiche del Golfo, supply shock prolungato
  • La probabilità di scenari non-base «rises progressively as hostilities and associated disruptions continue»
Chi paga di più nei due scenari peggiori
  • Paesi importatori di energia, soprattutto a basso reddito
  • Paesi emergenti con valute deboli: la svalutazione amplifica lo shock energetico
  • L’impatto sulle economie emergenti è quasi doppio rispetto alle avanzate
  • Anche i grandi esportatori del Golfo, stavolta, sono direttamente colpiti: la valvola di sfogo classica funziona meno
04 — Crescita per paese5 / 14

Chi cresce e chi rallenta nel 2026

Le grandi economie
Paese202520262027Δ vs gen
Mondo3,43,13,2−0,2
Stati Uniti2,12,32,1−0,1
Cina5,04,44,0−0,1
India7,66,56,5+0,1
Giappone1,20,70,60,0
Russia1,01,11,1+0,3
Brasile2,31,92,0+0,3
Medio Oriente e Asia centrale3,61,94,6−2,0
Le grandi economie europee
Paese202520262027Δ vs gen
Area Euro1,41,11,2−0,2
Germania0,20,81,2−0,3
Francia0,90,90,9−0,1
Italia0,50,50,5−0,2
Spagna2,82,11,8−0,2
Regno Unito1,30,81,3−0,5
  • L’Italia è la peggiore tra le grandi economie europee: 0,5% piatto per tre anni di fila
  • La Spagna, con un debito alto come il nostro, cresce quattro volte tanto
05 — Inflazione6 / 14

L’inflazione torna a salire nel 2026

4,4%
mondo 2026  (+0,3 vs 2025)
2,8%
economie avanzate 2026
5,5%
economie emergenti 2026
3,7%
mondo 2027 — ritorno in calo
Inflazione attesa per area — var. % annua
Area202520262027
Mondo4,14,43,7
Avanzate2,52,82,2
Stati Uniti3,22,1
Area Euro2,12,62,2
Italia1,62,62,4
Emergenti5,25,54,6
Cosa la fa salire
  • Lo shock energetico mediorientale spinge i prezzi al consumo (l’energia entra in tutto)
  • Il petrolio è previsto a +21,4% nel 2026 (da circa 67 a 82 dollari al barile, futures di marzo 2026)
  • Le materie prime non energetiche risalgono del +21,7%
  • Il FMI raccomanda alle banche centrali di guardare oltre lo shock se le aspettative restano ancorate
  • Rischio: la perdita di indipendenza delle banche centrali (USA, Turchia) può far disancorare le aspettative
06 — Focus Italia7 / 14

Italia: tre anni di crescita zero virgola

+0,5%
PIL Italia 2026
+0,5%
PIL Italia 2027
+0,5%
PIL Italia 2028
+2,1%
PIL Spagna 2026 — quattro volte tanto
PIL reale — confronto 2026 nelle grandi UE
Italia
0,5%
Germania
0,8%
Francia
0,9%
Area Euro
1,1%
Spagna
2,1%
Perché l’Italia è ferma
  • Bassa produttività: la differenza con la Spagna non è nel debito (entrambe sopra il 100%) ma negli investimenti pubblici e nei salari reali
  • Demografia che pesa: meno persone in età lavorativa, maggiore spesa per pensioni
  • Effetto fine PNRR: la spinta dei fondi europei comincia a esaurirsi nel 2026-2027
  • Stagnazione delle esportazioni nei principali mercati europei (Germania ancora a +0,8%)
«0,5% per tre anni di fila non è un destino: la Spagna ha un debito simile e cresce quattro volte tanto.»
06 — Focus Italia8 / 14

Italia in dieci numeri: 2025-2027 secondo il FMI

Macro Italia — tabella di sintesi
Indicatore202520262027
PIL reale (var. %)0,50,50,5
Inflazione (var. %)1,62,62,4
Disoccupazione (%)6,16,06,1
Saldo partite correnti (% PIL)1,20,61,1
Deficit pubblico (% PIL)−3,1−2,8−2,6
Saldo primario (% PIL)+0,5+0,9+1,4
Debito pubblico lordo (% PIL)137,1138,4138,8
Cosa significa, in italiano vero
  • Crescita ferma allo 0,5%: il PIL reale italiano cresce meno della popolazione attiva qualificata
  • Inflazione di ritorno (1,6 → 2,6%) trainata dall’energia mediorientale, non dai salari
  • Disoccupazione bassa solo all’apparenza: riflette stagnazione + uscita di forza lavoro, non vero dinamismo
  • Il saldo primario torna positivo: l’Italia non crea nuovo deficit primario — il problema sono gli interessi
  • Il deficit cala (-3,4 → -2,8): siamo già sotto il 3% previsto da Maastricht
  • Il debito resta intorno al 138% per tre anni
07 — Eurozona9 / 14

Eurozona: la moneta unica, le velocità diverse

Disoccupazione 2026 — le grandi UE
PaeseDisocc. %Inflaz. %Saldo PC
Germania3,92,73,9
Italia6,02,60,6
Francia7,91,8−0,3
Spagna9,83,02,2
Olanda4,12,78,8
Grecia7,43,5−6,4
La fotografia 2026
  • L’eurozona cresce dell’1,1%: meno di Stati Uniti (+2,3%) e meno di Cina (+4,4%)
  • Spagna corre ma con disoccupazione al 9,8%: la quantità del lavoro non si traduce in qualità
  • Italia e Germania crescono poco ma con disoccupazione bassa: economie che si fermano in equilibrio
  • La Francia ha disoccupazione alta E saldo estero negativo: combinazione difficile
  • L’inflazione media UE del 2,6% è sopra il target BCE: tassi alti più a lungo
«Il dibattito non è più austerità vs spesa: è come si spende. La Spagna investe più dell’Italia in scuola, casa, salari.»
08 — Le due grandi10 / 14

USA e Cina: i motori che tirano (a fatica)

Stati Uniti — resilienza e crepe
  • Crescita 2026 al +2,3%: la migliore tra le advanced economies, anche grazie ai tagli tariffari
  • Le tariffe Section 122 entrate a inizio 2026 sono in scadenza a luglio: rischio reintroduzione
  • Crescita incoerente: forte attività ma poca occupazione, forza lavoro in calo
  • USMCA (accordo USA-Canada-Messico) in revisione obbligatoria a luglio 2026
Cina — export forte, casa debole
  • Crescita 2026 al +4,4%: meno del 2025 (+5,0%), ancora il motore globale ma rallenta
  • Domanda interna debole, soprattutto nel settore immobiliare
  • Pressioni deflattive e ricorso a stimolo fiscale: deficit a quasi -8% del PIL
  • Espansione delle pensioni minime urbano-rurali: spinta strutturale alla domanda
+5,3 pp
tariffa USA effettiva sotto il livello WEO ottobre 2025
+8% PIL
deficit Cina — sostegno alla domanda interna
15-luglio
scadenza tariffe USA Section 122 — punto critico
09 — Commercio11 / 14

Il commercio mondiale rallenta a metà

5,1%
scambi mondiali 2025
2,8%
scambi mondiali 2026 — quasi dimezzati
3,8%
scambi mondiali 2027 — lieve recupero
16
paesi UE che hanno attivato la clausola di salvaguardia
Cosa rallenta
  • Frammentazione geo-economica: le terre rare diventano punto di attrito strategico (95% lavorate in Cina)
  • Le tariffe USA del 2024-2025 hanno già ridotto i flussi: ora il sistema sta cercando un nuovo equilibrio
  • Aumentano gli accordi bilaterali e blocchi regionali (UE-Mercosur, ASEAN+)
  • Le importazioni delle economie avanzate crescono solo +2,6% (vs 4,7% nel 2025)
Le tre forze in atto
  • Deglobalizzazione selettiva: protezionismo industriale (auto, chip, terre rare)
  • Re-shoring: rilocalizzazione di produzioni strategiche, costoso fiscalmente
  • Friend-shoring: partnership commerciali con alleati politici, non con i più efficienti
  • Risultato: più sicurezza, meno crescita. Il FMI lo dice esplicitamente.
10 — Materie prime12 / 14

Petrolio in alto, terre rare al centro

+21,4%
prezzo petrolio 2026 (vs 2025)
82 $
barile previsto 2026 (era 67,7 nel 2025)
+21,7%
commodity non energetiche 2026
95%
raffinazione mondiale terre rare in Cina
Il rischio energia
  • Lo scenario base prezza il barile a 82$ ma le ipotesi sono al 10 marzo 2026: ogni giorno cambia
  • Lo scenario severo prevede danni alle infrastrutture energetiche del Golfo: shock prolungato
  • L’Italia importa ~75% del fabbisogno energetico: ogni +10$ al barile pesa sulla bolletta industriale
Il rischio terre rare
  • Cina controlla l’intera filiera: estrazione, raffinazione, magneti permanenti
  • Il mercato globale vale solo 6 miliardi $: piccolo in valore, gigantesco per impatto su EV, eolico, difesa
  • Il FMI calcola: per replicare la capacità cinese servono investimenti pubblici imponenti, sussidi al 2,4× il prezzo di mercato
  • Le politiche industriali coordinate (UE+USA+Giappone) costano meno di quelle unilaterali
11 — I rischi13 / 14

Cosa può andare ancora peggio

Cinque rischi che il FMI segnala esplicitamente
  • Geopolitica peggiora: la guerra mediorientale si estende o si trascina — la più grande crisi energetica dei tempi moderni
  • Bolla AI: una correzione delle valutazioni borsistiche AI potrebbe innescare ribasso su scala globale
  • Frammentazione commerciale: le dispute tariffarie tornano a fiammare, terre rare come catalizzatore
  • Banche centrali: pressioni politiche su Fed (Trump) e Banca Centrale Turchia possono disancorare l’inflazione
  • Spesa pubblica: deficit alti + tassi alti possono pressare i tassi a lungo periodo, contagio finanziario
Cosa può andare meglio (le possibilità al rialzo)
  • L’AI mantiene la promessa: produttività reale che si traduce in crescita sostenibile
  • Le tensioni commerciali si attenuano: ritorno a regole multilaterali
  • Le riforme strutturali nei paesi più lenti (Italia inclusa) ripartono dopo anni di stallo
  • L’Europa convince a investimenti coordinati in difesa + transizione energetica + digitale
«Downside risks dominate, even after the realization of a risk event.» — WEO Executive Summary
Tre numeri da ricordare14 / 14

Cosa portarsi a casa

Tre numeri, tre domande
3,1%
crescita mondiale 2026 (rivista al ribasso per la guerra)
0,5%
crescita Italia 2026, 2027 e 2028
4,4%
inflazione mondiale 2026 (in risalita)
Tre domande per il dibattito sindacale
  • Se la Spagna cresce 4 volte tanto noi col nostro stesso debito, perché non studiare cosa fa di diverso (investimenti pubblici, salari reali, casa)?
  • Lo shock energetico mediorientale rifarà salire le bollette: serve un piano di tutela per famiglie e imprese, non sussidi a pioggia
  • Le tariffe USA + frammentazione del commercio mondiale colpiscono l’export italiano: serve protezione attiva delle filiere
Per approfondire
  • Il PDF integrale del WEO e il riassunto in italiano sono nelle fonti del percorso formativo: siamoeccoci.it/gigi-bacchetta/formazione
  • Il Fiscal Monitor (l’altro report FMI di aprile 2026) racconta l’impatto fiscale di tutto questo — slide gemelle in «Dati dal mondo»
  • Vedi anche «Dati dei territori» per i Rendiconti Sociali INPS: VCO e Novara
«Il rapporto del FMI non è un oracolo, è uno specchio: ci dice come stiamo, e ci ricorda che molte cose non sono destino — sono scelte politiche.»