Il Comune è soggetto attivo di tributi propri, nei limiti della legge statale e con la potestà regolamentare dell'art. 52 D.Lgs 446/1997: può disciplinare le proprie entrate (aliquote entro i massimi, riduzioni, agevolazioni, modalità di riscossione), ma non il presupposto e il soggetto passivo, riservati alla legge. I regolamenti sono approvati dal Consiglio ed hanno effetto dal 1° gennaio.
Disciplinata dalla L. 160/2019 (che ha unificato IMU e TASI). Presupposto: possesso di immobili (proprietà o altro diritto reale: usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie). Base imponibile: per i fabbricati, rendita catastale rivalutata del 5% moltiplicata per coefficienti (es. 160 per gli immobili abitativi); per le aree edificabili il valore venale.
Componente sui rifiuti della fiscalità locale. Presupposto: possesso o detenzione di locali e aree suscettibili di produrre rifiuti. Natura: è una tassa destinata a coprire integralmente il costo del servizio di gestione dei rifiuti. Il costo è definito dal PEF (Piano Economico Finanziario) secondo il metodo tariffario di ARERA. Le tariffe si articolano su utenze domestiche (in base a superficie e componenti del nucleo) e non domestiche (superficie e categoria di attività). Possibile la tariffa corrispettiva per i Comuni con misurazione puntuale.
Dal 2021 sostituisce e unifica TOSAP/COSAP (occupazione suolo pubblico), imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni e il canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari. Ha natura patrimoniale (non tributaria in senso stretto): è il corrispettivo per l'occupazione di suolo pubblico o la diffusione di messaggi pubblicitari. Esiste anche il canone mercatale per le occupazioni nei mercati. Disciplina di dettaglio con regolamento comunale.
Il Comune può istituire un'addizionale all'IRPEF (D.Lgs 360/1998) deliberando l'aliquota (entro il tetto di legge, oggi fino allo 0,8%, con possibilità di soglia di esenzione). È commisurata al reddito imponibile IRPEF e riscossa dal sostituto d'imposta. Serve a finanziare la spesa corrente dell'ente.
Ogni anno il Comune approva, entro il termine per il bilancio (di norma il 31 dicembre, salvo proroghe), le aliquote e tariffe di IMU, TARI, addizionale e canone. Le delibere vanno inserite nel Portale del federalismo fiscale per l'efficacia. Il rispetto dei termini e delle procedure è responsabilità gestionale in cui il Segretario esercita funzioni di coordinamento e garanzia di legittimità.
Distinguere bene la natura: IMU e addizionale sono imposte; la TARI è una tassa (copertura del servizio); il canone unico è un'entrata patrimoniale. Collegare sempre la disciplina alla potestà regolamentare (art. 52) e ai limiti costituzionali (artt. 23, 53).
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