Preparazione Segretari comunali · Giorno 30 di 49 · Contabilita e finanza EE.LL.

Il rendiconto, il risultato di amministrazione, FCDE, avanzo/disavanzo

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Obiettivo di oggi. Studiare la fase consuntiva: il rendiconto della gestione (art. 227), il risultato di amministrazione e la sua composizione (accantonato, vincolato, destinato, disponibile), il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità, l'avanzo e il disavanzo con le regole di ripiano. È il documento che 'fotografa' i fatti: nucleo forte della 2a prova e dell'orale.
Fonti: TUEL artt. 227-233; D.Lgs 118/2011

1. Il rendiconto della gestione (art. 227)

Il rendiconto dimostra i risultati della gestione ed è approvato dal Consiglio entro il 30 aprile dell'anno successivo. Si compone di tre documenti: il conto del bilancio (dimostra i risultati della gestione finanziaria), il conto economico e lo stato patrimoniale (dimensione economico-patrimoniale). È corredato da numerosi allegati (tra cui l'Allegato n. 10, il prospetto per missioni/programmi).

2. Il conto del bilancio e il risultato di amministrazione

Il conto del bilancio evidenzia il risultato di amministrazione (art. 186), determinato dal fondo di cassa aumentato dei residui attivi e diminuito dei residui passivi, al netto del FPV. È il saldo che sintetizza la gestione: può essere positivo (avanzo) o negativo (disavanzo).

3. La composizione del risultato (art. 187)

Il risultato di amministrazione si scompone in quattro quote: accantonata (fondi obbligatori, tra cui il FCDE, il fondo contenzioso, il fondo perdite società partecipate), vincolata (vincoli di legge, da trasferimenti, da mutui, formalmente attribuiti dall'ente), destinata agli investimenti e disponibile (l'avanzo libero). Solo la quota disponibile è liberamente applicabile al bilancio; le altre hanno già una destinazione.

4. Il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE)

Il FCDE è l'accantonamento a fronte delle entrate di dubbia e difficile esigibilità (tipicamente Titoli 1 e 3). Si calcola sulla base della capacità di riscossione storica (rapporto tra incassi e accertamenti degli ultimi anni). Va stanziato già nel bilancio di previsione e rideterminato a rendiconto. Sterilizza quote di avanzo che poggiano su crediti che forse non saranno incassati: è il principale presidio di prudenza contro gli avanzi 'gonfiati' da residui attivi inesigibili.

5. Avanzo e disavanzo

L'avanzo disponibile può essere applicato al bilancio con le regole e le priorità di legge (es. copertura debiti fuori bilancio, salvaguardia equilibri, investimenti). Il disavanzo deve essere ripianato: di regola nell'esercizio successivo, ma per il disavanzo da riaccertamento straordinario o di natura specifica la legge consente piani di rientro pluriennali. Il disavanzo non ripianato aggrava la situazione e può condurre a predissesto o dissesto.

6. Il riaccertamento ordinario dei residui

Prima del rendiconto, con il riaccertamento ordinario (determinazione del responsabile finanziario, approvata dalla Giunta), si rivedono i residui attivi e passivi: si eliminano quelli insussistenti e si reimputano quelli non esigibili all'esercizio di effettiva esigibilità, movimentando il FPV. Garantisce la veridicità del risultato.

7. Perché conta per il segretario

Il segretario cura la legittimità dell'iter di approvazione del rendiconto e dei suoi presupposti (riaccertamento, pareri del revisore), e sa leggere il risultato di amministrazione per cogliere la reale salute finanziaria: un avanzo alto ma quasi tutto accantonato/vincolato non è spazio di manovra. È l'analisi che vale doppio in chi conosce la contabilità locale.

In sintesi

Domande d'orale probabili

Rispondi ad alta voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. E' cosi' che si allena l'orale.

D1. Da cosa è composto il rendiconto della gestione?
  • conto del bilancio (risultati della gestione finanziaria)
  • conto economico e stato patrimoniale (dimensione economico-patrimoniale)
  • approvato dal Consiglio entro il 30 aprile dell'anno successivo
  • corredato di allegati, tra cui il prospetto per missioni/programmi
D2. Come si determina e si compone il risultato di amministrazione?
  • fondo di cassa + residui attivi - residui passivi, al netto del FPV (art. 186)
  • quattro quote (art. 187): accantonata, vincolata, destinata agli investimenti, disponibile
  • la parte accantonata comprende il FCDE e altri fondi obbligatori
  • solo la quota disponibile è liberamente applicabile
D3. Che funzione ha il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità?
  • accantona a fronte delle entrate di dubbia esigibilità (Titoli 1 e 3)
  • si calcola sulla capacità di riscossione storica
  • stanziato in previsione e rideterminato a rendiconto
  • evita avanzi 'gonfiati' da residui attivi difficilmente incassabili
D4. Come si gestiscono avanzo e disavanzo?
  • l'avanzo disponibile si applica con le priorità di legge (debiti fuori bilancio, equilibri, investimenti)
  • il disavanzo va ripianato, di regola nell'esercizio successivo
  • per disavanzi specifici sono ammessi piani di rientro pluriennali
  • il disavanzo non ripianato può portare a predissesto/dissesto

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