La spesa è ordinata per missioni (obiettivi strategici) e programmi (unità di voto), articolati a fini gestionali in titoli (1 corrente, 2 conto capitale, 3 rimborso prestiti, 7 partite di giro) e macroaggregati. Il PEG le gradua poi in capitoli.
La gestione della spesa si articola in impegno → liquidazione → ordinazione → pagamento. È la sequenza con cui una scelta di spesa dell'ente diventa un pagamento a favore di un terzo.
L'impegno costituisce la prima fase: con esso, a seguito di obbligazione giuridicamente perfezionata, sono determinati la somma da pagare, il soggetto creditore, la ragione e la scadenza. Per la competenza potenziata l'impegno è imputato all'esercizio in cui l'obbligazione passiva diviene esigibile. L'impegno presuppone il parere di regolarità contabile e l'attestazione di copertura finanziaria: senza copertura l'atto non è efficace (art. 183, co. 7).
Con la liquidazione si determina l'esatto ammontare del debito e il creditore, sulla base dei documenti giustificativi (es. fattura riscontrata, verifica della prestazione). È l'atto con cui l'ufficio riscontra che la prestazione è stata resa e che la somma è dovuta.
L'ordinazione è l'ordine di pagare impartito al tesoriere tramite mandato di pagamento. Il pagamento è la fase finale: il tesoriere estingue l'obbligazione a favore del creditore. Il mandato contiene creditore, importo, causale e imputazione al bilancio.
Il FPV è l'istituto più caratteristico dell'armonizzazione. È un saldo finanziario costituito da risorse già accertate destinate a finanziare spese già impegnate ma esigibili in esercizi successivi. Nasce proprio dalla competenza potenziata: quando l'entrata è incassabile subito ma la spesa correlata sarà esigibile dopo, la copertura non si perde, ma transita agli esercizi futuri tramite il FPV. Garantisce la copertura pluriennale (tipico degli investimenti e delle opere pubbliche) senza creare residui impropri.
Gli impegni su più esercizi vanno imputati a ciascun anno secondo l'esigibilità (il cronoprogramma dei lavori, ad esempio). La quota non esigibile nell'anno confluisce nel FPV e riemerge come copertura nell'esercizio in cui la spesa diverra' esigibile. È il meccanismo che tiene insieme programmazione pluriennale e competenza annuale.
Il segretario vigila sulla legittimità dell'iter di spesa: obbligazione perfezionata, copertura finanziaria, corretta imputazione temporale, competenze degli organi (Giunta/dirigenti). Padroneggiare fasi della spesa e FPV significa saper leggere se un ente rispetta gli equilibri e programma correttamente gli investimenti.
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