Preparazione Segretari comunali · Giorno 16 di 49 · Diritto amministrativo

Giustizia amministrativa: TAR, Consiglio di Stato, riparto di giurisdizione

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Obiettivo di oggi. Chiudere il blocco di diritto amministrativo con la tutela: il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e amministrativo, l'organizzazione della giustizia amministrativa (TAR e Consiglio di Stato), le azioni esperibili e i termini del processo (D.Lgs 104/2010, c.p.a.). È tema d'orale classico e serve al segretario per gestire correttamente il contenzioso dell'ente.
Fonti: D.Lgs 104/2010 (c.p.a.)

1. Il criterio del riparto di giurisdizione

Il riparto si fonda sulla natura della situazione soggettiva fatta valere:

A questo criterio generale si aggiungono le materie di giurisdizione esclusiva (art. 133 c.p.a.), in cui il GA conosce anche dei diritti soggettivi (es. servizi pubblici, contratti pubblici per la fase pubblicistica, urbanistica ed edilizia, accesso). Esiste poi la giurisdizione di merito, residuale, in cui il giudice può sostituirsi all'amministrazione (es. ottemperanza, sanzioni pecuniarie).

2. L'organizzazione

Il processo è regolato dal Codice del processo amministrativo (D.Lgs 104/2010), ispirato ai principi del giusto processo, parità delle parti, effettività della tutela.

3. Le azioni

4. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica

Rimedio alternativo al ricorso al TAR, esperibile entro 120 giorni per soli motivi di legittimità, con parere obbligatorio del Consiglio di Stato. È un rimedio amministrativo giustiziale, non giurisdizionale.

5. Fasi e misure cautelari

Il ricorso si propone con notifica alle controparti e successivo deposito. È ammessa la tutela cautelare (sospensione dell'atto impugnato in presenza di fumus boni iuris e periculum in mora), anche monocratica in caso di estrema gravità e urgenza. La sentenza di annullamento ha efficacia retroattiva e, se necessario, si esegue con il giudizio di ottemperanza (che può portare alla nomina di un commissario ad acta).

6. Perché conta per il segretario

Il segretario è spesso il punto di raccordo tra ente e legali nel contenzioso, valuta l'opportunità dell'autotutela dopo un ricorso, cura l'esecuzione dei giudicati (ottemperanza). Saper collocare la controversia nel giusto plesso giurisdizionale, conoscere azioni e termini, è competenza direttamente operativa e ricorrente all'orale.

In sintesi

Domande d'orale probabili

Rispondi ad alta voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. E' cosi' che si allena l'orale.

D1. Su quale criterio si fonda il riparto di giurisdizione?
  • sulla natura della situazione soggettiva: diritti soggettivi al giudice ordinario, interessi legittimi al giudice amministrativo
  • eccezione: materie di giurisdizione esclusiva (art. 133 c.p.a.), anche sui diritti
  • giurisdizione di merito residuale (es. ottemperanza)
  • criterio consolidato dalla giurisprudenza e dal c.p.a.
D2. Come è organizzata la giustizia amministrativa?
  • TAR: giudice di primo grado, uno per regione con sezioni staccate
  • Consiglio di Stato: giudice d'appello e organo consultivo del Governo
  • CGA per la Sicilia
  • processo regolato dal Codice del processo amministrativo (D.Lgs 104/2010)
D3. Quali azioni può esperire il ricorrente e con quali termini?
  • azione di annullamento entro 60 giorni per violazione di legge, eccesso di potere, incompetenza
  • azione risarcitoria entro 120 giorni (art. 30)
  • azione avverso il silenzio (art. 31) e azione di adempimento
  • azione di nullità entro 180 giorni; tutela cautelare per periculum
D4. Cos'è il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica?
  • rimedio amministrativo alternativo al ricorso giurisdizionale
  • termine 120 giorni, solo per motivi di legittimità
  • parere obbligatorio del Consiglio di Stato
  • è alternativo al TAR: scelto uno, si preclude l'altro

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