Preparazione Segretari comunali · Giorno 15 di 49 · Diritto amministrativo
Beni pubblici, servizi pubblici locali e società partecipate
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Obiettivo di oggi. Collegare tre temi che nella pratica dell'ente locale stanno insieme: il regime dei beni pubblici (demanio e patrimonio), l'organizzazione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica e la disciplina delle società a partecipazione pubblica (D.Lgs 175/2016). È materia molto spendibile all'orale e nel lavoro quotidiano del segretario.
Fonti: D.Lgs 175/2016; TUEL; c.c. beni
1. I beni pubblici
Il codice civile distingue i beni degli enti pubblici in tre categorie.
- Demanio (artt. 822-825 c.c.): beni inalienabili, imprescrittibili, non usucapibili, sottratti all'esecuzione forzata. Si distingue il demanio necessario (marittimo, idrico, militare - possono appartenere solo allo Stato o comunque a enti pubblici) e il demanio accidentale/eventuale (strade, autostrade, aerodromi, immobili di interesse storico-artistico, cimiteri, mercati comunali) che è demaniale solo se appartiene a un ente pubblico.
- Patrimonio indisponibile (artt. 826-828 c.c.): beni destinati a un pubblico servizio o funzione; possono essere alienati ma non sottratti alla loro destinazione se non nei modi di legge (es. edifici pubblici, foreste, caserme, arredi degli uffici).
- Patrimonio disponibile: beni che l'ente possiede come un privato, alienabili e soggetti al diritto comune.
Sui beni demaniali possono costituirsi concessioni di uso a favore di privati (es. concessione di posteggio, di suolo pubblico), atti amministrativi che non trasferiscono la proprietà.
2. I servizi pubblici locali
Sono le attività assunte dall'ente per soddisfare bisogni della collettività. Si distinguono in servizi di rilevanza economica (erogati sul mercato, es. rifiuti, idrico, trasporto locale, distribuzione gas) e servizi privi di rilevanza economica (culturali, sociali). Per quelli economici valgono i principi UE di concorrenza. Le forme di gestione principali sono:
- Affidamento con gara a operatore terzo (concorrenza per il mercato);
- Società mista pubblico-privata, con socio privato scelto con gara (gara a doppio oggetto);
- In house providing: affidamento diretto a una società interamente pubblica, purché ricorrano i requisiti UE del controllo analogo, dell'attività prevalente (oltre l'80% a favore dell'ente) e dell'assenza di capitale privato. L'affidamento in house va motivato dando conto delle ragioni del mancato ricorso al mercato (art. 192 vecchio codice; oggi il D.Lgs 201/2022 ha riordinato la materia).
3. Le società a partecipazione pubblica (D.Lgs 175/2016 - TUSP)
Il Testo unico ha razionalizzato le partecipazioni per contenere gli sprechi. Punti chiave:
- Vincolo di scopo: le PA possono costituire o mantenere partecipazioni solo per attività strettamente necessarie al perseguimento delle proprie finalità istituzionali (art. 4).
- Razionalizzazione periodica: obbligo di revisione ordinaria annuale e di ricognizione straordinaria delle partecipazioni, con dismissione di quelle non ammesse (società prive di dipendenti o con più amministratori che dipendenti, fatturato medio sotto soglia, partecipazioni in attività analoghe, ecc.).
- Governance: regole su organi amministrativi (di norma amministratore unico), compensi, crisi d'impresa, controllo analogo per le in house.
- Responsabilità: gli amministratori rispondono secondo il diritto societario; per le in house permane la giurisdizione contabile sul danno erariale.
4. Perché conta per il segretario
Il segretario partecipa alle scelte su affidamenti e partecipazioni, verifica la legittimità degli atti (delibere di razionalizzazione, affidamenti in house) e presidia i profili di responsabilità. Distinguere demanio/patrimonio, conoscere i requisiti dell'in house e la logica del TUSP è tra le competenze più richieste all'orale sull'ordinamento locale.
In sintesi
- Beni: demanio (inalienabile, imprescrittibile), patrimonio indisponibile (vincolo di destinazione), patrimonio disponibile (diritto comune).
- Servizi pubblici locali di rilevanza economica: gara, società mista, in house.
- In house: controllo analogo + attività prevalente (>80%) + no capitale privato, con motivazione.
- TUSP (D.Lgs 175/2016): vincolo di scopo, razionalizzazione periodica, governance e responsabilità.
Domande d'orale probabili
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D1. Come si classificano i beni pubblici e con quali caratteri?
- demanio (artt. 822-825 c.c.): inalienabile, imprescrittibile, non usucapibile; necessario e accidentale
- patrimonio indisponibile (artt. 826-828): vincolo di destinazione al servizio/funzione
- patrimonio disponibile: regime di diritto comune, alienabile
- sui beni demaniali si costituiscono concessioni d'uso, non trasferimenti di proprietà
D2. Quali sono i requisiti dell'affidamento in house?
- controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi
- attività prevalente a favore dell'ente affidante (oltre l'80%)
- assenza di partecipazione di capitali privati (salvo forme prescritte dalla legge)
- motivazione delle ragioni del mancato ricorso al mercato
D3. Qual è la logica del Testo unico sulle società partecipate (D.Lgs 175/2016)?
- vincolo di scopo: partecipazioni solo se strettamente necessarie alle finalità istituzionali (art. 4)
- razionalizzazione periodica: revisione ordinaria e ricognizione straordinaria
- dismissione delle partecipazioni non ammesse (senza dipendenti, sotto soglia, doppioni)
- governance e responsabilità, con giurisdizione contabile per le in house
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