Preparazione Segretari comunali · Giorno 11 di 49 · Diritto amministrativo
Accesso agli atti, accesso civico e trasparenza
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Obiettivo di oggi. Chiudere il blocco sul procedimento con il tema della trasparenza, oggi centrale: le tre forme di accesso (documentale, civico semplice, civico generalizzato), i loro presupposti e limiti, e il quadro degli obblighi di pubblicazione. È materia molto attuale e ricorrente all'orale, con implicazioni pratiche quotidiane per il Comune.
Fonti: L. 241/1990; D.Lgs 33/2013
1. Tre accessi, tre logiche diverse
Il nostro ordinamento conosce oggi tre istituti di accesso, da non confondere: l'accesso documentale (L. 241/1990), l'accesso civico semplice e l'accesso civico generalizzato (D.Lgs 33/2013). Cambiano legittimazione, oggetto e limiti.
2. Accesso documentale (artt. 22-25 L. 241/1990)
Riconosce il diritto di prendere visione ed estrarre copia di documenti amministrativi a chi abbia un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento. Non è ammesso per un controllo generalizzato dell'operato della PA. L'istanza va motivata. La PA risponde entro 30 giorni; il silenzio equivale a rigetto. Contro il diniego: ricorso al TAR (30 gg) o alla Commissione per l'accesso (o al difensore civico per gli enti locali). I controinteressati vanno avvisati e possono opporsi.
3. Accesso civico semplice (art. 5 co. 1 D.Lgs 33/2013)
È il diritto di chiunque di richiedere documenti, informazioni o dati che l'ente avrebbe dovuto pubblicare e non ha pubblicato. Non richiede motivazione né interesse qualificato: presuppone un obbligo di pubblicazione violato. La richiesta va al Responsabile della trasparenza (RPCT).
4. Accesso civico generalizzato / FOIA (art. 5 co. 2 D.Lgs 33/2013)
Introdotto nel 2016 sul modello del Freedom of Information Act: chiunque può accedere a dati e documenti ulteriori rispetto a quelli soggetti a pubblicazione, senza dover motivare, allo scopo di favorire il controllo diffuso sull'azione pubblica. Trova però limiti: esclusioni assolute e limiti relativi posti a tutela di interessi pubblici (sicurezza, difesa, relazioni internazionali, politica monetaria, ordine pubblico, indagini) e privati (protezione dei dati personali, libertà e segretezza della corrispondenza, interessi economici e commerciali). La PA effettua un bilanciamento caso per caso.
5. Il quadro della trasparenza (D.Lgs 33/2013)
La trasparenza è intesa come accessibilità totale dei dati e documenti detenuti dalle PA, a tutela dei diritti dei cittadini e per favorire forme diffuse di controllo. Da qui gli obblighi di pubblicazione nella sezione Amministrazione trasparente del sito (organizzazione, personale, incarichi, bandi, contratti, bilanci, ecc.). Vigila il RPCT, di norma coincidente con il Responsabile della prevenzione della corruzione, in raccordo con l'ANAC.
6. Perché conta per il segretario
Il segretario è spesso il RPCT dell'ente: è quindi il garante della trasparenza e il destinatario delle richieste di accesso civico. Distinguere i tre accessi (interesse qualificato vs assenza di motivazione; documento specifico vs dato da pubblicare vs dato ulteriore) e conoscere i limiti del FOIA è competenza direttamente spendibile e molto probabile all'orale.
In sintesi
- Accesso documentale (241/1990): serve interesse diretto, concreto e attuale; no controllo generalizzato; 30 gg, silenzio-rigetto.
- Accesso civico semplice (art. 5 co. 1): dati che dovevano essere pubblicati e non lo sono; niente motivazione; al RPCT.
- Accesso civico generalizzato/FOIA (art. 5 co. 2): dati ulteriori, senza motivazione, con limiti a tutela di interessi pubblici e privati.
- Trasparenza (D.Lgs 33/2013): accessibilità totale, obblighi di pubblicazione, vigilanza RPCT/ANAC.
Domande d'orale probabili
Rispondi ad alta voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. E' cosi' che si allena l'orale.
D1. Quali sono le tre forme di accesso e come si distinguono?
- accesso documentale (241/1990): interesse diretto, concreto e attuale, su documento specifico
- accesso civico semplice (art. 5 co. 1 D.Lgs 33/2013): dati che dovevano essere pubblicati
- accesso civico generalizzato/FOIA (art. 5 co. 2): dati ulteriori, senza motivazione
- cambiano legittimazione, oggetto e limiti
D2. Quali presupposti servono per l'accesso documentale?
- interesse diretto, concreto e attuale corrispondente a situazione giuridicamente tutelata
- collegamento con il documento richiesto; istanza motivata
- non ammesso per un controllo generalizzato dell'operato della PA
- 30 giorni, silenzio-rigetto, avviso ai controinteressati
D3. Cos'è l'accesso civico generalizzato e quali limiti incontra?
- diritto di chiunque di accedere a dati e documenti ulteriori senza motivazione (FOIA, art. 5 co. 2)
- finalità: controllo diffuso sull'azione pubblica
- esclusioni assolute e limiti relativi (sicurezza, difesa, indagini; dati personali, interessi economici)
- la PA effettua un bilanciamento caso per caso
D4. Che ruolo ha il segretario comunale nella trasparenza?
- spesso è il RPCT (Responsabile prevenzione corruzione e trasparenza)
- garante degli obblighi di pubblicazione (Amministrazione trasparente)
- destinatario delle richieste di accesso civico
- raccordo con l'ANAC e vigilanza sull'attuazione