Preparazione Segretari comunali · Giorno 6 di 49 · Diritto amministrativo

Il provvedimento amministrativo: elementi, tipologie, requisiti

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Obiettivo di oggi. Aprire il diritto amministrativo con l'atto centrale del lavoro dell'ente: il provvedimento. Capire cos'è, da quali elementi è composto, quali caratteri lo distinguono (autoritarietà, esecutorietà) e quali sono i suoi requisiti di legittimità. È la base di tutto: senza il provvedimento non si capiscono né il procedimento né l'invalidità.
Fonti: L. 241/1990

1. Che cos'è il provvedimento amministrativo

È la manifestazione di volontà con cui la PA, nell'esercizio di un potere autoritativo, dispone in modo unilaterale nei confronti di un destinatario, incidendo sulle situazioni giuridiche soggettive. È la species più importante degli atti amministrativi: non tutti gli atti sono provvedimenti (pareri, certificazioni, atti endoprocedimentali non lo sono).

2. I caratteri del provvedimento

3. Gli elementi del provvedimento

Essenziali (la cui mancanza può condurre alla nullità): il soggetto (l'autorità competente), l'oggetto (determinato, possibile, lecito), il contenuto (ciò che l'atto dispone), la forma (di regola scritta), la finalità (l'interesse pubblico) e la motivazione. Elementi accidentali: termine, condizione, modo (onere), apponibili se compatibili con il tipo di atto.

La motivazione (art. 3 L. 241/1990) è obbligatoria per ogni provvedimento, salvo gli atti normativi e a contenuto generale: deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche in relazione alle risultanze dell'istruttoria. È possibile la motivazione per relationem (rinvio ad altro atto reso disponibile).

4. Requisiti di legittimità ed efficacia

Il provvedimento è legittimo se conforme alle norme (competenza, rispetto della legge, assenza di eccesso di potere). È efficace (produce effetti) quando, essendo recettizio, è comunicato al destinatario; l'efficacia può essere sospesa (art. 21-quater co. 2). Attenzione: validità ed efficacia sono piani distinti — un atto può essere efficace ma invalido (annullabile finché non annullato).

5. Perché conta per il segretario

Il segretario sovrintende alla regolarità degli atti dell'ente. Riconoscere gli elementi essenziali, sapere quando serve la motivazione e distinguere esecutività da esecutorietà significa saper prevenire l'illegittimità a monte. La motivazione (art. 3) è il punto di contatto costante con il principio, già visto, dell'obbligo di motivazione degli atti (art. 111 Cost. per i provvedimenti giurisdizionali).

In sintesi

Domande d'orale probabili

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D1. Quali sono i caratteri tipici del provvedimento amministrativo?
  • autoritarietà/imperatività: incide unilateralmente sulla sfera del destinatario
  • tipicità e nominatività: solo i provvedimenti previsti dalla legge (legalità)
  • esecutività (art. 21-quater) ed esecutorietà nei casi di legge (art. 21-ter)
  • inoppugnabilità decorsi i termini di impugnazione
D2. Mi elenchi gli elementi essenziali del provvedimento.
  • soggetto (autorità competente), oggetto (determinato, possibile, lecito), contenuto
  • forma (di regola scritta), finalità (interesse pubblico), motivazione
  • elementi accidentali: termine, condizione, modo
  • la mancanza di un elemento essenziale può determinare nullità
D3. Quando è obbligatoria la motivazione e cosa deve contenere?
  • art. 3 L. 241/1990: obbligatoria per ogni provvedimento
  • eccezione: atti normativi e a contenuto generale
  • deve indicare presupposti di fatto e ragioni giuridiche in base all'istruttoria
  • ammessa la motivazione per relationem con rinvio ad atto reso disponibile

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