Preparazione Segretari comunali · Giorno 5 di 49 · Diritto costituzionale

L'Unione europea: ordinamento, fonti e rapporti col diritto interno

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Obiettivo di oggi. Chiudere il blocco di diritto costituzionale con il rapporto tra ordinamento interno e Unione europea: quali sono le fonti UE, come entrano nel nostro ordinamento e cosa succede quando una norma interna confligge con quella europea. All'orale è il tema che dimostra se si ha una visione 'a sistema' delle fonti del diritto.
Fonti: TUE, TFUE; art. 117 Cost.

1. L'ordinamento dell'Unione europea

L'UE poggia su due trattati: il TUE (Trattato sull'Unione europea) e il TFUE (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea), affiancati dalla Carta dei diritti fondamentali (Nizza), che ha lo stesso valore giuridico dei trattati. Le competenze dell'Unione seguono il principio di attribuzione (l'UE agisce solo nei limiti delle competenze conferite dagli Stati), temperato da sussidiarietà e proporzionalità.

2. Le fonti del diritto UE

3. Il primato del diritto UE e i rapporti con il diritto interno

Il diritto UE prevale su quello interno confliggente (primato). La ricostruzione italiana è quella dei due ordinamenti autonomi e coordinati (Corte cost. sent. Granital 170/1984): in caso di contrasto tra norma interna e norma UE direttamente applicabile, il giudice comune non applica (disapplica) la norma interna, senza doverla rimettere alla Corte costituzionale. Restano di competenza della Corte i casi dei controlimiti: i principi fondamentali del nostro ordinamento e i diritti inviolabili non possono essere travolti dal diritto UE.

Aggancio costituzionale: l'art. 11 Cost. consente le limitazioni di sovranità necessarie a un ordinamento che assicuri pace e giustizia; l'art. 117 co. 1 impone che la potestà legislativa sia esercitata nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento UE.

4. Perché conta per il segretario

Molta attività del Comune è governata da regole di matrice europea: appalti (D.Lgs 36/2023 attua direttive UE), aiuti di Stato, ambiente, protezione dei dati (GDPR, regolamento direttamente applicabile). Sapere che un regolamento UE si applica direttamente mentre una direttiva va recepita, e che il giudice può disapplicare la norma interna in contrasto, è essenziale per capire la gerarchia reale delle regole che l'ente deve rispettare.

In sintesi

Domande d'orale probabili

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D1. Quali sono le fonti del diritto dell'Unione europea?
  • primario: trattati (TUE, TFUE) e Carta dei diritti fondamentali
  • derivato (art. 288 TFUE): regolamenti, direttive, decisioni, raccomandazioni e pareri
  • regolamento direttamente applicabile; direttiva vincola nel risultato e va recepita
  • principio di attribuzione, sussidiarietà e proporzionalità
D2. Che differenza c'è tra regolamento e direttiva UE?
  • regolamento: portata generale, obbligatorio in ogni elemento, direttamente applicabile senza recepimento
  • direttiva: vincola lo Stato quanto al risultato, libertà su forme e mezzi, termine di recepimento
  • efficacia diretta verticale della direttiva se chiara, precisa, incondizionata e termine scaduto
  • no efficacia orizzontale della direttiva tra privati
D3. Come si risolve il contrasto tra una norma interna e una norma UE direttamente applicabile?
  • teoria dei due ordinamenti autonomi e coordinati (Granital 170/1984)
  • il giudice comune disapplica la norma interna, senza rimettere alla Corte costituzionale
  • fondamento costituzionale: art. 11 e art. 117 co. 1 Cost.
  • eccezione: i controlimiti (principi fondamentali e diritti inviolabili)

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