Tutto parte da qui. L'articolo 38 contiene due promesse diverse, e tenerle separate è la chiave per capire metà del dibattito sulle pensioni:
| Comma | Cosa dice | Che cos'è |
|---|---|---|
| 1° | «Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all'assistenza sociale.» | Assistenza: per tutti i cittadini in bisogno, pagata con le tasse |
| 2° | «I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.» | Previdenza: per chi lavora, pagata con i contributi |
| 4° | «Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.» | Il sistema è pubblico (INPS e le altre casse) |
| 5° | «L'assistenza privata è libera.» | Spazio per forme private e complementari |
Accanto va letto l'articolo 36: la retribuzione deve essere «proporzionata» al lavoro e «sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa». Con il metodo contributivo i due articoli si saldano: se lo stipendio non è sufficiente, nemmeno la pensione potrà essere «adeguata».
Ci sono due modi di finanziare le pensioni:
Il sistema pubblico italiano è a ripartizione. Anche il metodo contributivo non cambia questo fatto: il tuo «montante» è un conto virtuale. L'INPS registra quanto hai versato e lo rivaluta, ma quei soldi sono già stati spesi per pagare le pensioni in corso. Si parla infatti di sistema «a contribuzione definita nozionale».
L'INPS gestisce circa il 95% delle entrate contributive e il 97% della spesa per pensioni. Nel tempo ha assorbito quasi tutti gli altri enti. L'ultimo grande accorpamento è del 2012, quando il DL 201/2011 (art. 21) ha soppresso l'INPDAP (dipendenti pubblici) e l'ENPALS (spettacolo e sport). Dentro l'INPS però le «gestioni» restano separate, ognuna con i suoi conti:
Fuori dall'INPS ci sono le casse dei liberi professionisti (avvocati, medici, ingegneri, commercialisti...), privatizzate dal D.Lgs 509/1994 o nate con il D.Lgs 103/1996, e l'INAIL per gli infortuni. Nella lezione 6 vedremo quali di queste gestioni sono in attivo e quali in rosso.
La legge 88/1989 ha riorganizzato l'INPS e ha creato, all'art. 37, la GIAS, Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali. In pratica è il «conto» con cui lo Stato trasferisce all'INPS le risorse, prese dalle tasse, per pagare le prestazioni che non sono coperte da contributi:
Secondo Itinerari Previdenziali i trasferimenti dello Stato all'INPS per la parte assistenziale sono passati da 75 miliardi nel 2008 a 180 miliardi nel 2024. La spesa per pensioni del 2024 è stata di 286,1 miliardi, di cui 19,2 miliardi di contributo statale per i dipendenti pubblici, 5,9 di integrazioni al minimo e 3,1 di maggiorazioni sociali.
Prendi un lavoratore dipendente privato con uno stipendio lordo annuo (RAL) di 25.000 euro:
| Voce | Aliquota | Euro all'anno |
|---|---|---|
| Contributo a carico del datore di lavoro (non lo vedi in busta, ma è costo del tuo lavoro) | 23,81% | 5.952,50 |
| Contributo a carico del lavoratore (lo vedi trattenuto in busta) | 9,19% | 2.297,50 |
| Totale versato alla previdenza | 33% | 8.250,00 |
Quegli 8.250 euro fanno due cose nello stesso momento:
Il contributo è calcolato su tutto lo stipendio imponibile: non c'è una «no tax area» come per l'IRPEF. Per questo, per chi guadagna poco, il peso dei contributi si sente molto. Ed è per questo che il lavoro nero o «grigio» (parte in busta, parte fuori) è un furto doppio: toglie oggi al sistema e toglie domani a te.
| Pilastro | Che cos'è | Come funziona |
|---|---|---|
| 1° obbligatorio | INPS e casse dei professionisti | Ripartizione, obbligatorio, pubblico |
| 2° complementare collettivo | Fondi pensione negoziali di categoria (nati dai contratti), dove può confluire il TFR | Capitalizzazione, volontario (con adesione automatica per i nuovi assunti privati dal 1° luglio 2026, L. 199/2025), contributo anche del datore |
| 3° individuale | Fondi aperti e PIP (piani individuali pensionistici) sottoscritti da soli | Capitalizzazione, volontario, solo a carico tuo |
Il secondo e il terzo pilastro sono regolati dal D.Lgs 252/2005 e vigilati dalla COVIP. Li vedremo nella lezione 9. Già ora però va detta una cosa: il secondo pilastro non può riparare un primo pilastro rotto. Se non hai soldi da mettere da parte, non c'è fondo pensione che tenga.
Fonti verificate il 29/09/2026: Costituzione artt. 36 e 38; L. 88/1989 art. 37; L. 335/1995 art. 2 c. 26; DL 201/2011 art. 21; L. 199/2025 commi 204-205 (testi vigenti Normattiva); Itinerari Previdenziali, XIII Rapporto 2026 (capp. 2 e 6, aliquote tab. A.7); assegno sociale 2026: circolare INPS n. 153/2025.
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