Il conto ereditato: finanza pubblica · Giorno 10 di 12 · Le idee

Keynes contro Hayek (e Friedman): due idee di Stato e di società, austerità e moltiplicatori

Lettura stimata: circa 50 minuti
Obiettivo di oggi. Riconoscere le due grandi visioni del rapporto tra Stato e mercato che stanno dietro ogni scelta di finanza pubblica: le idee di Keynes e di Hayek (e Friedman), come si sono alternate nella storia, come si ritrovano nella Costituzione e nel dibattito sull'austerità, e quali domande fare a ogni ricetta.
Fonti: Keynes, Teoria generale (1936); Hayek, La via della schiavitù (1944); Wapshott, Keynes o Hayek (2011); saggio ECCOCI! «Stato ed economia» (2024); Blanchard-Leigh (2013)

1. Una notte sul tetto

Durante la Seconda guerra mondiale la London School of Economics è sfollata a Cambridge. Friedrich von Hayek, il suo economista di punta, e John Maynard Keynes, l'economista più famoso del mondo, secondo il racconto ricostruito da Nicholas Wapshott si ritrovano a fare i turni di guardia antincendio sul tetto della cappella del King's College, a vigilare sull'arrivo dei bombardieri tedeschi. Così si apre il suo libro di Nicholas Wapshott «Keynes o Hayek» (2011), e così chiude il saggio ECCOCI! «Stato ed economia» di Gigi Bacchetta (2024): due uomini che si stimano, che hanno entrambi previsto i disastri del dopoguerra precedente, e che sulle ricette sono in disaccordo su quasi tutto.

Questa lezione serve a capire che dietro ogni manovra, ogni taglio, ogni «non ci sono soldi» c'è una visione dello Stato e della società. Non si tratta di tifare: si tratta di riconoscere le idee quando le si incontra travestite da «buon senso».

2. Keynes: lo Stato che entra in campo

John Maynard Keynes (1883-1946) scrive la «Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta» nel 1936, dopo la Grande depressione. Le idee chiave:

La sua frase più citata, «nel lungo periodo saremo tutti morti» (Tract on Monetary Reform, 1923), non è un invito all'irresponsabilità: è una critica agli economisti che dicono «aspettate, il mercato si aggiusterà», mentre le persone perdono il lavoro oggi.

3. Hayek: lo Stato che si fa da parte

Friedrich von Hayek (1899-1992), austriaco, arriva a Londra nel 1931 e diventa l'avversario intellettuale di Keynes. Le idee chiave:

Dato Una lettera che sorprende. Nel 1944 Keynes scrive a Hayek dopo aver letto «La via della schiavitù»: si dice d'accordo, moralmente e filosoficamente, con quasi tutto il libro. Ma aggiunge che il punto è dove tracciare la linea tra Stato e mercato, e che Hayek stesso ammette che una linea va tracciata. Il disaccordo vero non è tra libertà e Stato, ma su quanto Stato serva alla libertà.

4. Tre economisti a confronto

TemaKeynesHayekFriedman
Problema centraleDomanda insufficienteConoscenza dispersa, che solo i prezzi raccolgonoStabilità della moneta e incentivi
Da dove nascono le crisiCrollo delle aspettative e degli investimentiCredito facile che distorce prezzi e investimentiErrori della politica monetaria
Ruolo dello StatoAnticiclico: spendere nelle crisi, risparmiare nei periodi buoniLimitato ma non nullo (regole, minimo garantito)Regole stabili e prevedibili più che scelte discrezionali
Politica di bilancioUtile in recessione (moltiplicatore)Rischio di distorsioni e di potere eccessivoAttenzione agli effetti su inflazione e incentivi

Una tabella semplifica sempre: nessuno dei tre era una caricatura di «più Stato» o «meno Stato».

5. Chi ha vinto?

PeriodoChi prevaleChe cosa succede
1945-1973KeynesStato sociale, piena occupazione, crescita forte, debito basso (il «miracolo» italiano)
1973-1980Crisi del keynesismoShock petroliferi, stagflazione (inflazione e disoccupazione insieme): la ricetta della domanda sembra non funzionare
1980-2007Hayek e Milton FriedmanThatcher (1979), Reagan (1981), Volcker; monetarismo, privatizzazioni, deregolamentazione, banche centrali indipendenti con un solo obiettivo: l'inflazione
2008-2009Ritorno di KeynesGrande recessione: stimoli fiscali in tutto il G20
2010-2013Di nuovo il rigoreCrisi dei debiti sovrani, austerità in Europa (lezioni 7 e 9)
2020-oggiUn ibridoCovid: regole sospese, debito comune europeo, Stato investitore (PNRR); poi ritorno delle regole con il Patto 2024

Hayek riceve il Nobel nel 1974, in coppia, per ironia della sorte, con lo svedese Gunnar Myrdal, uno dei padri dello Stato sociale. Milton Friedman lo riceve nel 1976. Friedman riprende Hayek con strumenti diversi: il monetarismo (conta la quantità di moneta), il tasso «naturale» di disoccupazione, la fiducia nelle regole automatiche più che nelle scelte discrezionali dei governi.

Il saggio di Gigi Bacchetta lo dice così: è difficile stabilire chi abbia ragione, ma è facile vedere chi ha vinto. Le ricette europee degli anni 2010 hanno seguito il solco di Hayek e Friedman, con l'austerità come prescrizione medica: «uno dei casi in cui la ricetta ha ucciso, o quantomeno lasciato agonizzante, il paziente».

6. Due ricette, due scommesse

Il cuore del saggio è un confronto tra due strategie davanti a un debito alto:

Politica del numeratore (rigore)Politica del denominatore (crescita)
Tagliare spese e ridurre il ruolo dello Stato per riequilibrare i conti, sperando che la fiducia riporti la crescitaInvestire in occupazione e servizi, aumentare il ruolo dello Stato, sperando che la crescita riporti i conti in equilibrio
Certo: i tagli a occupazione e servizi. Incerto: il risultatoCerto: l'aumento di spesa. Incerto: il risultato
Chi perde sicuramente: chi lavora per vivere e usa i servizi pubbliciPossono vincere o perdere tutti

È una lettura di parte, e va detto: il suo punto di forza è che rende visibile su chi cade il rischio di ciascuna scelta. Il suo limite è che la strategia della crescita funziona solo se la spesa è di qualità e se i mercati e la banca centrale non fanno salire i tassi (lezioni 7 e 11). Un buon cittadino deve saper usare entrambe le domande: chi paga se va male? E che cosa serve perché vada bene?

7. Il paradosso di chi vuole «meno Stato»

Il saggio propone un argomento che vale la pena portare in qualsiasi discussione:

Dibattito «Affinché ci sia meno Stato presente a riequilibrare le disuguaglianze di arrivo deve esserci più Stato presente a riequilibrare le condizioni di partenza.»

Cioè: un mercato libero funziona bene solo se le persone partono da condizioni non troppo diverse (istruzione, salute, patrimonio familiare). Se la fortuna di nascere in una certa famiglia conta più dell'impegno, la meritocrazia diventa «fortuna-crazia». E questo lo riconosce anche una parte del pensiero liberale: la concorrenza ha bisogno di regole e di pari opportunità.

8. Le idee nella Costituzione

La Costituzione italiana non sceglie né Keynes né Hayek: disegna un'economia mista.

9. Oltre il duello

10. Cosa NON dire

Tre concetti da portare via.
1. Keynes: domanda, aspettative, moltiplicatore; lo Stato usa il bilancio contro il ciclo. Hayek: conoscenza dispersa nei prezzi, rischio del potere pianificatore, crisi da credito facile.
2. Dal 1980 al 2007 e poi in Europa nel 2010-2013 hanno prevalso le idee di Hayek e Friedman; con il Covid è tornato uno Stato che investe.
3. Ogni scelta di bilancio è anche una scelta su chi si prende il rischio: è la domanda da fare sempre.

Fonti: J. M. Keynes, «Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta» (1936) e «A Tract on Monetary Reform» (1923); F. A. von Hayek, «La via della schiavitù» (1944), cap. 9, e «The Use of Knowledge in Society», American Economic Review (1945); lettera di Keynes a Hayek del 28 giugno 1944 (riportata in Wapshott); N. Wapshott, «Keynes o Hayek», Feltrinelli (2011); L. Bacchetta, «Stato ed economia», I saggi di ECCOCI! (2024), capp. 1, 2 e 4 (citazioni testuali); M. Mazzucato, «Lo Stato innovatore», Laterza (2014); S. Kelton, «Il mito del deficit», Fazi (2020); Costituzione artt. 1, 4, 41, 42, 43, 81; Premi Nobel per l'economia 1974, 1976, 1986 (nobelprize.org).

Domande guida per approfondire

Prova a rispondere a voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. Sono le domande su cui misuri se hai capito davvero.

D1. Quali sono le idee centrali di Keynes?
  • Domanda effettiva e disoccupazione involontaria
  • Aspettative e spiriti animali
  • Bilancio usato contro il ciclo, moltiplicatore
D2. Quali sono gli argomenti più forti di Hayek?
  • Conoscenza dispersa raccolta dai prezzi
  • Rischio del potere pianificatore
  • Ammette comunque un minimo garantito
D3. Racconta il paradosso di chi vuole meno Stato.
  • Meno Stato all'arrivo richiede più Stato alla partenza
  • Senza pari opportunità vince la fortuna
  • «Fortuna-crazia»
D4. Che cosa sceglie la Costituzione italiana?
  • Economia mista
  • Art. 41: libertà d'impresa e utilità sociale
  • Art. 81: equilibrio tenendo conto del ciclo

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