Il conto ereditato: finanza pubblica · Giorno 5 di 12 · Le uscite

Dove vanno i nostri soldi: le uscite per funzione e per natura, il confronto con l'Europa, la spesa che costruisce futuro e quella che lo consuma

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Obiettivo di oggi. Sapere come si distribuisce la spesa pubblica italiana per funzione e per natura, confrontarla correttamente con la media europea (al netto di interessi e pensioni), capire perché gli investimenti sono la prima vittima dei tagli e che cosa significa tutto questo per chi è giovane oggi.
Fonti: Eurostat COFOG 2024 (gov_10a_exp); Eurostat/ISTAT conto consolidato AP 2025; RGS

1. Due modi di guardare la spesa

La spesa pubblica si può leggere in due modi, come lo scontrino di un supermercato che si può ordinare per reparto o per tipo di prodotto.

2. Dove vanno 100 euro di spesa pubblica

Prendiamo tutta la spesa delle amministrazioni pubbliche del 2024 (50,4% del PIL, dati Eurostat COFOG) e trasformiamola in 100 euro:

FunzioneSu 100 euroChe cosa c'è dentro
Protezione sociale42,3 €Pensioni (27,6 € da sole), invalidità, famiglia, disoccupazione, esclusione sociale
Servizi generali15,3 €Organi dello Stato, fisco, trasferimenti tra enti e interessi sul debito (7,9 €)
Sanità13,1 €Ospedali, medici di base, farmaci, prevenzione
Affari economici10,1 €Trasporti, energia, industria, agricoltura, incentivi alle imprese
Istruzione7,9 €Scuola dall'infanzia all'università
Ordine pubblico e sicurezza3,6 €Polizia, vigili del fuoco, giustizia, carceri
Difesa2,6 €Forze armate
Cultura, sport, religione1,8 €Musei, biblioteche, impianti sportivi
Ambiente1,8 €Rifiuti, acque reflue, inquinamento, biodiversità
Casa e territorio1,6 €Edilizia pubblica, illuminazione, acqua

Elaborazione su Eurostat gov_10a_exp, anno 2024 (ultimo disponibile per funzione). Le somme possono non tornare a 100 per arrotondamenti.

Dato Il dato da ricordare. Su 100 euro di spesa pubblica, 7,9 vanno in interessi e 7,9 in istruzione. Paghiamo per il debito del passato quanto spendiamo per l'istruzione di chi costruirà il futuro.

3. Il confronto con l'Europa

Spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione, Italia e media UE-27, % del PIL, 2024. Fonte: Eurostat.
Spesa delle amministrazioni pubbliche per funzione, Italia e media UE-27, % del PIL, 2024. Fonte: Eurostat.

Il grafico smonta un luogo comune. È vero che l'Italia ha una spesa pubblica totale leggermente sopra la media europea (50,4% del PIL contro 48,9% nel 2024). Ma guardate dove sta la differenza:

Spesa pubblica in % del PIL, 2024ItaliaUE-27
Totale50,448,9
Totale senza interessi46,447,0
Totale senza interessi e senza pensioni di vecchiaia32,536,3

Tolti interessi e pensioni di vecchiaia, l'insieme del resto della spesa (scuola, sanità, servizi, investimenti, sostegni) è quasi 4 punti di PIL sotto la media europea: circa 90 miliardi l'anno.

4. Per natura: stipendi, acquisti, investimenti

% del PIL, 2025ItaliaUE-27GermaniaFrancia
Stipendi pubblici (redditi da lavoro dipendente)9,010,38,612,4
Acquisti di beni e servizi (consumi intermedi)5,96,16,55,4
Prestazioni sociali in denaro20,316,516,819,4
Investimenti fissi lordi3,83,93,34,4

Fonte: Eurostat, gov_10a_main (notifica di aprile 2026).

La spesa per stipendi pubblici italiana è sotto la media europea: anche qui il racconto dei «troppi dipendenti pubblici» non regge, e si collega al blocco del turnover visto nel corso sulla previdenza.

5. Gli investimenti: la spesa che si taglia per prima

Quando bisogna far quadrare i conti, la voce più facile da tagliare è quella che non protesta subito: gli investimenti. Una scuola non costruita oggi non fa notizia; una pensione tagliata sì.

Investimenti fissi lordi pubblici, % del PIL20092013201820222025
Italia3,62,52,12,63,8

Fonte: Eurostat, gov_10a_main.

Dopo la crisi del debito del 2011 gli investimenti pubblici sono scesi fino al 2,1% del PIL nel 2018, il minimo del periodo. La risalita recente è dovuta in gran parte al PNRR, finanziato con fondi europei (lezioni 9 e 11). La fase di attuazione del PNRR termina nel 2026: se gli investimenti pubblici resteranno alti anche senza quel sostegno straordinario è una delle grandi domande dei prossimi anni.

Interpretazione Spesa che costruisce e spesa che consuma. Non esiste una spesa «buona» e una «cattiva» in astratto: una pensione è reddito di chi l'ha guadagnata, uno stipendio pubblico è un servizio. Ma conviene distinguere tra spese che aumentano la capacità futura del Paese (istruzione, ricerca, infrastrutture, sanità preventiva, cura dell'infanzia) e spese che non la toccano (gli interessi sul debito sono il caso puro: non comprano niente, ripagano il passato).

6. Spesa pubblica e generazioni

Mettiamo insieme le lezioni 1 e 5. Chi ha vent'anni oggi:

Non è un'accusa a chi riceve oggi una pensione o a chi detiene titoli di Stato: è la descrizione di dove sono finiti i margini. Ed è da qui che si capisce perché la discussione sul debito non è tecnica, ma politica e generazionale.

7. Cosa NON dire

Tre concetti da portare via.
1. Su 100 euro di spesa pubblica: 42 protezione sociale (28 pensioni), 13 sanità, 8 istruzione, 8 interessi.
2. La spesa totale è un po' sopra la media UE per effetto di interessi e pensioni; l'insieme del resto è circa 4 punti di PIL sotto la media.
3. Gli investimenti sono la prima vittima dei tagli (2,1% del PIL nel 2018); il PNRR li ha riportati al 3,8%, ma finisce nel 2026.

Fonti verificate il 02/10/2026: Eurostat, gov_10a_exp (COFOG, anno 2024: Italia e UE-27, totale e divisioni GF01-GF10, GF0107 «transazioni sul debito pubblico», GF1002 «vecchiaia»); Eurostat gov_10a_main (anni 2009-2025, notifica di aprile 2026). Le quote «su 100 euro» e i totali al netto di interessi e pensioni sono nostri calcoli sugli stessi dati. La stima di «circa 90 miliardi» è 3,8 punti di un PIL di circa 2.265 miliardi.

Domande guida per approfondire

Prova a rispondere a voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. Sono le domande su cui misuri se hai capito davvero.

D1. Come si distribuiscono 100 euro di spesa pubblica?
  • 42 protezione sociale, di cui 28 pensioni
  • 13 sanità, 8 istruzione, 8 interessi
  • 10 affari economici
D2. L'Italia spende più o meno della media europea?
  • Totale un po' sopra: 50,4% contro 48,9%
  • Interessi 4,0 contro 1,9 e vecchiaia 13,9 contro 10,7
  • Senza interessi e pensioni: 32,5 contro 36,3
D3. Perché si tagliano per primi gli investimenti?
  • Non protestano subito
  • Dal 3,6% del 2009 al 2,1% del 2018
  • Risalita con il PNRR, che finisce nel 2026
D4. Che cosa significa tutto questo per chi ha vent'anni?
  • Istruzione sotto la media UE
  • Avanzo primario: servizi inferiori a quanto si versa
  • Parte del versato va in interessi

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