Nel 2025 le amministrazioni pubbliche hanno incassato circa 1.086 miliardi. Tre grandi blocchi fanno quasi il 90%:
| Blocco | miliardi 2025 | Le voci principali |
|---|---|---|
| Imposte dirette (su redditi e patrimoni) | 346,0 | IRPEF, IRES, imposte sostitutive sulle rendite, cedolare secca |
| Imposte indirette (su consumi e produzione) | 317,5 | IVA, accise su carburanti ed energia, IRAP, IMU, imposte di registro |
| Contributi sociali | 305,9 | Contributi INPS e INAIL di lavoratori e datori di lavoro |
L'IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) è nata con la riforma tributaria del 1973-74 ed è l'imposta progressiva per eccellenza. Dal 2026 ha tre scaglioni: 23% fino a 28.000 euro, 33% da 28.000 a 50.000, 43% oltre (TUIR art. 11, come modificato dalla legge di bilancio 2026, L. 199/2025, che ha portato il secondo scaglione dal 35 al 33%; per chi supera i 200.000 euro il vantaggio è compensato da un taglio di 440 euro delle detrazioni). A queste si aggiungono le addizionali regionali e comunali.
Chi la paga? Le statistiche del Ministero dell'economia sulle dichiarazioni 2025 (redditi 2024) dicono:
| Dato | Valore |
|---|---|
| Contribuenti | 42,8 milioni |
| Reddito complessivo dichiarato | oltre 1.076 miliardi |
| Imposta netta dichiarata | 197,4 miliardi |
| Quota del reddito dichiarato che viene da lavoro dipendente | 54,4% |
| Quota che viene da pensione | 30,2% |
| Reddito medio da lavoro dipendente | 24.250 € |
| Reddito medio da pensione | 22.390 € |
| Reddito medio d'impresa (contabilità ordinaria e semplificata) | 28.550 € |
| Reddito medio da lavoro autonomo (esclusi i forfettari) | 67.510 € |
| Contribuenti che di fatto non versano IRPEF | oltre 11,3 milioni |
Dipendenti e pensionati dichiarano l'84,6% del reddito soggetto a IRPEF. I contribuenti fino a 35.000 euro (76,6% del totale) versano il 34,9% dell'imposta; quelli sopra i 300.000 euro (0,2%) ne versano il 6,6%. Il reddito medio da lavoro autonomo è alto, ma attenzione: non comprende i circa 2 milioni di forfettari, che pagano un'imposta sostitutiva fuori dall'IRPEF.
Negli anni, molti redditi sono stati tolti dall'IRPEF progressiva e tassati con un'aliquota fissa, spesso più bassa. Il risultato è che l'IRPEF è diventata sempre di più un'imposta su lavoro dipendente e pensioni.
| Su 1.000 euro in più di… | Imposta | Si paga |
|---|---|---|
| Stipendio, se si è nello scaglione 28-50 mila | IRPEF al 33% + addizionali | 330 € e oltre |
| Stipendio, se si è oltre i 50 mila | IRPEF al 43% + addizionali | 430 € e oltre |
| Interessi e plusvalenze su azioni, obbligazioni, fondi | Imposta sostitutiva 26% | 260 € |
| Interessi su titoli di Stato (BTP) | Imposta sostitutiva 12,5% | 125 € |
| Affitto di casa (cedolare secca) | 21% (10% con canone concordato) | 210 € (100 €) |
| Partita IVA in regime forfettario (ricavi fino a 85.000 €) | Sostitutiva 15% (5% i primi 5 anni) su un reddito forfettario | meno di 150 € |
Le ragioni ufficiali di queste scelte esistono: le rendite finanziarie sono mobili e scappano all'estero se tassate troppo; i titoli di Stato agevolati abbassano il costo del debito; la cedolare ha fatto emergere affitti in nero; il forfettario semplifica la vita ai piccoli. Ma il risultato complessivo è un sistema meno progressivo di quanto chieda l'art. 53, e la Costituzione parla di sistema, non di singola imposta.
La Relazione del Ministero dell'economia sull'economia non osservata (2025, ultimo anno stimato: 2022) stima il tax gap, cioè la differenza tra le imposte dovute e quelle versate:
| Imposta | Gap 2022 (miliardi) | Propensione a evadere |
|---|---|---|
| IRPEF lavoro autonomo e impresa | 37,0 | 59,8% |
| IVA | 29,0 | 18,4% |
| IRES | 10,3 | 19,5% |
| IMU | 4,9 | 20,9% |
| IRAP | 3,6 | 12,0% |
| IRPEF lavoro dipendente (irregolare) | 2,6-3,6 | 1,5-2,1% |
| Totale imposte e contributi | 98,1-102,5 | circa 17% (solo imposte) |
Il dato più impressionante è la propensione al gap stimata per il 2022: per l'IRPEF attribuita al lavoro autonomo e d'impresa mancherebbero circa 60 euro su 100 dovuti; per quella dei dipendenti circa 2. È una stima statistica su un aggregato, non la misura di quanto evade il singolo. Non perché i dipendenti siano più onesti per natura, ma perché la loro imposta la trattiene il sostituto d'imposta in busta paga. Dove c'è un incrocio automatico (ritenuta, fattura elettronica, pagamenti tracciati) l'evasione crolla. La Relazione registra infatti un calo dell'evasione IVA negli ultimi anni.
Fonti verificate il 02/10/2026: TUIR (DPR 917/1986) artt. 11 e 77 nel testo vigente; L. 199/2025 (comma 5-bis sulle detrazioni oltre 200.000 euro); DPR 633/1972 art. 16; D.Lgs 446/1997; D.Lgs 346/1990 art. 7; L. 190/2014 commi 54 ss. (forfettario, soglia 85.000 euro); MEF-Dipartimento delle Finanze, «Statistiche sulle dichiarazioni fiscali – Analisi dei dati IRPEF anno d'imposta 2024»; MEF, Relazione sull'economia non osservata e sull'evasione fiscale e contributiva 2025, tabelle I.1 e I.2; Eurostat gov_10a_main. L'esempio dell'eredità e la tabella «su 1.000 euro» sono ipotesi didattiche con aliquote di legge.
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