Il conto ereditato: finanza pubblica · Giorno 2 di 12 · Il bilancio pubblico

Come si legge il bilancio pubblico: entrate e uscite, parte corrente e in conto capitale, i saldi, chi decide e quando

Lettura stimata: circa 50 minuti
Obiettivo di oggi. Saper leggere il conto delle amministrazioni pubbliche: che cosa entra, che cosa esce, la differenza tra spesa corrente e investimenti, i diversi saldi (primario, netto, strutturale, fabbisogno) e le regole costituzionali ed europee che decidono quanto lo Stato può spendere.
Fonti: Cost. artt. 81, 97, 117, 119; L. cost. 1/2012; L. 243/2012; L. 196/2009; ISTAT/Eurostat conto consolidato AP 2025; Reg. UE 2024/1263
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Versione audio (podcast): ascoltala mentre leggi o in cuffia.

1. Chi è «lo Stato» quando parliamo di conti

Quando si dice «il deficit dello Stato» si intende in realtà il conto delle amministrazioni pubbliche (in sigla AP), cioè tre grandi famiglie messe insieme e consolidate, togliendo i passaggi di soldi dall'una all'altra:

L'elenco preciso lo pubblica ogni anno l'ISTAT, con le regole europee del sistema dei conti SEC 2010. È questo il conto che conta per l'Europa e per i mercati.

2. Il conto del 2025, voce per voce

Entratemiliardi% PIL
Imposte dirette (IRPEF, IRES, imposte sostitutive…)346,015,3
Imposte indirette (IVA, accise, IRAP, IMU…)317,514,1
Contributi sociali305,913,5
Imposte in conto capitale (successioni, donazioni…)3,10,1
Altre entrate (vendite di servizi, redditi, fondi UE…)113,45,0
Totale entrate1.085,948,1
Uscitemiliardi% PIL
Prestazioni sociali in denaro (pensioni, sussidi, assegni)459,220,3
Redditi da lavoro dipendente (stipendi pubblici)203,89,0
Consumi intermedi (acquisti di beni e servizi)133,05,9
Interessi passivi87,13,9
Investimenti fissi lordi (opere, impianti, software)86,73,8
Prestazioni sociali in natura acquistate (medici di base, farmaci, convenzioni)53,02,3
Trasferimenti in conto capitale (contributi agli investimenti, bonus edilizi…)45,52,0
Contributi alla produzione e altre uscite87,03,8
Totale uscite1.155,351,2
Saldo (indebitamento netto)−69,4−3,1

Fonte: Eurostat, gov_10a_main, dati della notifica di aprile 2026 (in % di un PIL 2025 di 2.258 miliardi). A settembre 2026 l'ISTAT ha rivisto leggermente i totali (deficit −69,7 miliardi, PIL 2.265 miliardi): le proporzioni non cambiano. «Altre uscite» comprende contributi alla produzione e altri trasferimenti correnti e in conto capitale.

Due cose saltano all'occhio. Le prestazioni sociali in denaro (soprattutto pensioni) sono da sole circa il 40% della spesa. E gli interessi pesano quanto tutti gli investimenti pubblici messi insieme: ogni anno lo Stato paga al passato quanto investe nel futuro.

3. Parte corrente e parte in conto capitale

Il bilancio pubblico si divide in due grandi parti, come quello di un Comune che avete già visto (Titolo 1 e Titolo 2 della spesa):

Nel 2025 la parte corrente ha chiuso con un risparmio pubblico di circa 50 miliardi (ISTAT): le entrate correnti hanno superato le spese correnti, interessi compresi. Il disavanzo complessivo (circa 70 miliardi) è quindi riconducibile al saldo delle operazioni in conto capitale, negativo per circa 120 miliardi: investimenti e trasferimenti per investimenti, compresi i crediti dei bonus edilizi.

Interpretazione Perché la distinzione conta. Fare debito per pagare stipendi correnti sposta il conto sui figli senza lasciare niente. Fare debito per costruire una ferrovia lascia ai figli anche la ferrovia, se è utile e ben fatta: non ogni investimento produce benefici che giustificano il debito. È la cosiddetta regola d'oro: indebitarsi solo per investire. In Italia la Costituzione la impone a Regioni e Comuni (art. 119: possono indebitarsi «solo per finanziare spese di investimento»), ma non allo Stato.

4. I saldi, uno dentro l'altro

SaldoCome si calcolaA cosa serve
Saldo corrente (risparmio pubblico)Entrate correnti − uscite correntiDice se lo Stato copre il suo funzionamento ordinario
Saldo primarioEntrate totali − uscite totali al netto degli interessiDice quanto lo Stato «chiede» o «dà» ai cittadini oggi
Indebitamento netto (deficit)Entrate totali − uscite totaliÈ il saldo che conta per la soglia europea del 3%
Saldo strutturaleDeficit corretto per il ciclo economico e senza misure una tantumSepara il deficit «da crisi» da quello «di scelta»
FabbisognoSaldo di cassa: soldi effettivamente entrati e uscitiDice quanti titoli il Tesoro deve emettere

Competenza o cassa? L'indebitamento netto registra le operazioni quando nasce l'obbligo (competenza economica), il fabbisogno quando passano i soldi. Il Superbonus è l'esempio perfetto: è stato registrato come spesa negli anni in cui sono nati i crediti (2021-2023, gonfiando il deficit di allora), ma pesa sulla cassa e sul debito oggi, man mano che i crediti vengono usati per pagare meno tasse.

5. Le regole: la Costituzione

Dal 2012 (legge costituzionale n. 1, approvata dopo la crisi dello spread) l'art. 81 della Costituzione dice:

«Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.»

Attenzione alla parola: si parla spesso di «pareggio di bilancio», ma il testo dice equilibrio, e la legge di attuazione (L. 243/2012) lo misura sul saldo strutturale, cioè tenendo conto del ciclo. Il deficit è quindi ammesso nelle fasi avverse e per eventi eccezionali, come è successo con il Covid: le Camere hanno autorizzato a maggioranza assoluta gli scostamenti.

6. Le regole: chi decide e quando

QuandoCosa
AprileDocumento di finanza pubblica (DFP): previsioni e conti, aggiornamento del piano pluriennale concordato con l'UE. Dal 2025 ha preso il posto del vecchio DEF.
Entro il 15 ottobreDocumento programmatico di bilancio inviato alla Commissione europea, dopo il documento programmatico di finanza pubblica di inizio autunno
Entro il 20 ottobreIl Governo presenta alle Camere il disegno di legge di bilancio (L. 196/2009, art. 7)
Entro il 31 dicembreIl Parlamento approva la legge di bilancio (la «manovra»). Se non ce la fa: esercizio provvisorio, al massimo quattro mesi (art. 81)
Durante l'annoL'Ufficio parlamentare di bilancio (istituito dalla L. 243/2012) controlla in modo indipendente le previsioni del Governo; la Corte dei conti parifica il rendiconto

Dal 2024 c'è un ulteriore livello: le nuove regole europee (Regolamento UE 2024/1263) chiedono a ogni Paese un piano strutturale di bilancio pluriennale. Quello italiano copre il 2025-2029, con un aggiustamento spalmato su sette anni, ed è stato approvato dal Consiglio UE il 21 gennaio 2025. Il vincolo principale non è più il deficit di un anno, ma la crescita della spesa netta (la spesa primaria al netto di alcune voci, come le misure sulle entrate e i cofinanziamenti dei fondi UE). Lo vedremo nella lezione 11.

7. Cosa NON dire

Tre concetti da portare via.
1. Il conto pubblico è quello delle amministrazioni pubbliche consolidate: centrali, locali, previdenza. Nel 2025: 1.086 miliardi di entrate, 1.155 di uscite.
2. Contano i saldi: corrente, primario, netto, strutturale. Gli interessi (87 miliardi) pesano quanto tutti gli investimenti pubblici.
3. Le regole: art. 81 (equilibrio tenendo conto del ciclo, copertura di ogni spesa), art. 119 (regola d'oro per Regioni e Comuni), ciclo di bilancio aprile-dicembre, piano europeo pluriennale sulla spesa netta.

Fonti verificate il 02/10/2026: Costituzione, artt. 75, 81, 97, 119 (testo vigente, Normattiva); L. cost. 1/2012; L. 243/2012; L. 196/2009 art. 7; Eurostat gov_10a_main (anno 2025, notifica aprile 2026); ISTAT, Conti economici nazionali 22/09/2026 (saldo corrente 50.358 milioni); Raccomandazione del Consiglio UE del 21/01/2025 sul piano strutturale di bilancio dell'Italia; MEF, DFP 2026. La riga «Altre entrate» è ricavata per differenza dal totale.

Domande guida per approfondire

Prova a rispondere a voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. Sono le domande su cui misuri se hai capito davvero.

D1. Che cosa comprende il conto delle amministrazioni pubbliche?
  • Amministrazioni centrali, locali, enti di previdenza
  • Conto consolidato secondo il SEC 2010
  • È il conto rilevante per l'UE
D2. Che cos'è la regola d'oro e chi la deve rispettare?
  • Indebitarsi solo per investire
  • Art. 119: Regioni e Comuni
  • Non vale per lo Stato centrale
D3. Che differenza c'è tra competenza e cassa? Fai l'esempio del Superbonus.
  • Indebitamento netto per competenza, fabbisogno per cassa
  • Superbonus registrato come spesa 2021-2023
  • Pesa su cassa e debito negli anni successivi
D4. Che cosa dice l'art. 81 dopo il 2012?
  • Equilibrio tenendo conto del ciclo
  • Indebitamento per il ciclo o eventi eccezionali a maggioranza assoluta
  • Ogni legge di spesa deve indicare la copertura

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