Un'elezione immaginaria alla Camera. Voti validi nazionali: 30 milioni. Risultati:
| Coalizione o lista | Liste | Voti |
|---|---|---|
| Coalizione Blu | A 30% · B 9% · C 2,5% · D 1,5% | 43% |
| Coalizione Verde | E 25% · F 6% · G 2% | 33% |
| Lista H (da sola) | 12% | |
| Lista I (da sola) | 2,8% | |
| Altre liste | 9,2% |
Domanda 1. Chi supera le soglie?
Blu (43%, con A al 30%) e Verde (33%) superano il 10%. In Blu prendono seggi A e B (sopra il 3%) e C, ripescata come prima lista sotto il 3%; D resta fuori. In Verde E, F e G (ripescata). H supera il 3%. I (2,8%, da sola) è esclusa.
Domanda 2. Scatta il premio?
Blu è prima con il 43%, sopra il 42%. Se anche al Senato Blu arriva prima sopra il 42%, il premio scatta: 70 seggi a Blu e 314 seggi proporzionali da dividere.
Domanda 3. Come si dividono i 314 seggi? Per semplicità consideriamo i voti di tutta Italia: Blu 12,9 milioni, Verde 9,9 milioni, H 3,6 milioni, in totale 26,4 milioni tra i soggetti ammessi.
Quoziente: 26.400.000 / 314 = 84.076 (parte intera). Blu 12.900.000 / 84.076 = 153,43 → 153; Verde 117,75 → 117; H 42,82 → 42. Totale 312: i 2 seggi rimasti vanno ai resti più alti, H (0,82) e Verde (0,75). Risultato: Blu 153, Verde 118, H 43.
Domanda 4. Blu supera il tetto?
Sì: 153 + 70 = 223, oltre 220 (supponendo zero seggi in Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige). Allora Blu riceve 150 seggi proporzionali più 70 di premio, cioè 220. Gli altri si dividono 314 − 150 = 164 seggi: quoziente 13.500.000 / 164 = 82.317; Verde 120,27 → 120; H 43,73 → 43; il seggio rimasto va a H. Risultato finale: Blu 220, Verde 120, H 44.
Domanda 5. Come si dividono i 150 seggi proporzionali di Blu tra le sue liste? Voti: A 9 milioni, B 2,7 milioni, C 0,75 milioni (D è esclusa).
Quoziente: 12.450.000 / 150 = 83.000. A 108,43 → 108; B 32,53 → 32; C 9,04 → 9. Totale 149: l'ultimo seggio va a B (resto 0,53). Risultato: A 108, B 33, C 9. I 70 seggi del premio vanno ai candidati della lista circoscrizionale comune della coalizione. I voti di D (450.000) hanno contato per il 43% di Blu, ma D non prende seggi.
Requisiti: essere elettori, avere 25 anni per la Camera e 40 per il Senato il giorno delle elezioni, non trovarsi in una causa di ineleggibilità (per esempio sindaci dei comuni sopra i 20.000 abitanti o presidenti di provincia che non lasciano l'incarico in tempo: artt. 7-10 del DPR 361/1957). Ci si può candidare in qualunque collegio, non solo dove si risiede.
| Strada | Come funziona | Chi decide |
|---|---|---|
| Capolista | Eletto se la lista vince almeno un seggio nel collegio | Il partito |
| Preferenze (posizioni 2-7) | Eletto se la lista vince 2 o più seggi e sei tra i più votati | Gli elettori |
| Lista del premio | Eletto se la coalizione vince il premio | Il partito, e il risultato in entrambe le Camere |
| Pluricandidature | Fino a 5 collegi; chi è eletto in più collegi libera seggi per i primi dei non eletti | Il partito e le preferenze |
| Una lista nuova | 6.000-7.000 firme per collegio, presenza in almeno metà delle circoscrizioni, 3% nazionale o ripescaggio in coalizione | Chi la fonda, e gli elettori |
Con collegi da 2 a 12 seggi, la strada delle preferenze è aperta quasi solo nelle liste più grandi. Il simulatore mostra, collegio per collegio, quanti posti si vincono davvero a preferenza.
Fonti verificate il 09/10/2026: tutte le lezioni del corso; DPR 361/1957 artt. 7-10, 18-bis, 19, 83, 85 come modificati; esercizio calcolato con il metodo dei quozienti interi e dei maggiori resti di cui all'art. 83 c. 1 lett. f, g e c. 1-ter.
Prova a rispondere a voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. Sono le domande su cui misuri se hai capito davvero.