Prima di dividere i seggi bisogna stabilire chi partecipa alla divisione. Le soglie di sbarramento servono a evitare un Parlamento troppo frammentato: sotto una certa percentuale non si prendono seggi. Si calcolano sui voti validi nazionali, compresi quelli di Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige ed esclusi quelli dall'estero.
| Chi | Soglia | Condizione |
|---|---|---|
| Coalizione | 10% | Almeno una lista della coalizione deve avere il 3% |
| Lista (in coalizione o da sola) | 3% | Vale anche se la sua coalizione non arriva al 10% |
| Prima lista sotto il 3% di ogni coalizione ammessa | — | Ripescata: prende seggi anche sotto soglia |
| Liste di minoranze linguistiche | 20% | Dei voti validi nella propria regione a statuto speciale |
Coalizioni. Una coalizione entra nel riparto se raccoglie almeno il 10% dei voti validi nazionali e se almeno una delle sue liste supera il 3%. Una coalizione di tante liste piccole, tutte sotto il 3%, resta fuori anche se insieme supera il 10%.
Liste. Ogni lista che supera il 3% prende seggi, che sia da sola o in coalizione, e a prescindere da quanto ha preso la coalizione. È una differenza importante rispetto al passato: una lista al 4% in una coalizione al 7% non viene penalizzata.
Ripescaggio. In ogni coalizione ammessa entra anche la prima lista rimasta sotto il 3%, cioè quella con più voti tra le escluse. Le altre liste sotto soglia della coalizione non prendono seggi. È la novità più rilevante sulle soglie: incentiva i partiti piccoli ad allearsi, ma solo il più forte dei piccoli ne beneficia.
Questo punto è cambiato durante l'esame parlamentare. Il testo iniziale escludeva le liste sotto l'1%; quello approvato dalla Camera in prima lettura escludeva tutte le liste non ammesse ai seggi; il Senato ha infine deciso di contare tutti i voti della coalizione. Il dossier parlamentare osserva che, in una sfida equilibrata, i voti delle liste piccole possono decidere chi prende il premio.
Per dividere i seggi dentro una coalizione, invece, contano solo le liste ammesse: chi è escluso porta voti alla coalizione ma non riceve seggi.
Proviamo ad applicare le nuove soglie ai voti di lista delle politiche 2022 (Camera, voti nei collegi plurinominali, Valle d'Aosta esclusa).
| Lista | Voti 2022 | Con le nuove regole |
|---|---|---|
| Noi Moderati (centrodestra) | 0,9% | Ripescata: è la prima lista del centrodestra sotto il 3% |
| +Europa (centrosinistra) | 2,8% | Ripescata: è la prima lista del centrosinistra sotto il 3% |
| Impegno civico (centrosinistra) | 0,6% | Esclusa: la coalizione ha già ripescato +Europa; i suoi voti contano però per la coalizione |
| Italexit (da sola) | 1,9% | Esclusa: sotto il 3% e senza coalizione |
| Azione-Italia viva (da sola) | 7,8% | Ammessa: sopra il 3% |
Con le regole del 2017, Noi Moderati e +Europa non avrebbero preso seggi proporzionali. Con quelle nuove li prendono: 3 e 10 seggi nella simulazione del corso.
Al Senato le soglie sono le stesse e si calcolano sempre su base nazionale. In più, una lista coalizzata che supera il 20% in almeno una regione accede comunque al riparto: una deroga pensata per i partiti a forte radicamento regionale.
Fonti verificate il 09/10/2026: DPR 361/1957 art. 83 c. 1 lett. c), d), e) nn. 1, 2, 2-bis, 2-ter e c. 1-sexies come modificati dall'AC 2822-B, con l'errata corrige del Senato; D.Lgs 533/1993 art. 16-bis come modificato; dossier Servizi Studi 16/09/2026, pp. 84-85; voti di lista Camera 2022 per collegio plurinominale (camera.it, Giunta delle elezioni; Puglia: uffici centrali circoscrizionali), nostre elaborazioni.
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