Alla Camera ricevi una sola scheda; per il Senato ne ricevi un'altra, separata e costruita allo stesso modo. Ogni lista occupa un rettangolo: dentro c'è il simbolo e, accanto, i nomi dei 7 candidati del tuo collegio plurinominale, nell'ordine deciso dal partito. Davanti a ogni nome, tranne il primo, c'è un quadratino per la preferenza. Sotto il rettangolo c'è un secondo riquadro con i nomi della lista circoscrizionale, che serve solo per il premio di governabilità.
Se più liste sono alleate in coalizione, i loro rettangoli stanno dentro un rettangolo più grande e la lista circoscrizionale è una sola per tutta la coalizione.
| Cosa fai sulla scheda | Cosa succede | Norma |
|---|---|---|
| Segno sul simbolo della lista A | Voto valido alla lista A | art. 58 |
| Segno solo sul nome del capolista di A | Voto alla lista A | art. 59-bis c. 3-bis |
| Segno solo su un candidato non capolista di A | Preferenza valida e voto alla lista A | art. 59-bis cc. 3-ter, 3-quater |
| Simbolo A + preferenza a un candidato della lista B | Voto ad A, la preferenza è nulla | art. 59-bis c. 3-quinquies |
| Simbolo A + nome del capolista della lista B | Vale il voto alla lista A | art. 59-bis c. 3-sexies |
| Segno solo sul riquadro della lista circoscrizionale | Voto valido, diviso tra le liste della coalizione in proporzione ai loro voti nel collegio | art. 58 c. 3 |
| Segno sulla lista circoscrizionale e su una lista collegata | Voto valido per quella lista | art. 59-bis c. 1 |
| Tre preferenze, tutte a donne | Resta valida la prima nell'ordine di lista | art. 4 c. 2 |
Dopo lo scrutinio l'ufficio elettorale calcola, per ogni candidato tranne il capolista, la cifra individuale, cioè il numero di preferenze valide ricevute nel collegio, e stila una graduatoria. A parità di preferenze conta l'ordine in lista.
Esempio: la lista A vince 2 seggi nel collegio. È eletta Anna Rossi (capolista) e poi il candidato con più preferenze, poniamo Marta Galli con 4.120, anche se era quinta in lista.
Al Senato vale tutto allo stesso modo, con una scheda separata. Dopo la legge costituzionale n. 1 del 2021 votano per il Senato tutti i maggiorenni, come per la Camera: la nuova legge adegua di conseguenza il testo unico del Senato. Per essere eletti invece servono ancora 25 anni alla Camera e 40 al Senato (artt. 56 e 58 della Costituzione).
Fonti verificate il 09/10/2026: AC 2822-B, art. 1 commi 1, 4, 8, 16-19, 22-24 e art. 2 commi 1-2, 7-8 (testo Senato 15/09/2026); DPR 361/1957 artt. 4, 18-bis, 31, 58, 59-bis, 77, 84 come modificati; Costituzione artt. 56, 58; L. cost. 1/2021; dossier Servizi Studi 16/09/2026, scheda art. 1 c. 4.
Prova a rispondere a voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. Sono le domande su cui misuri se hai capito davvero.