Il voto che cambia: la legge elettorale · Giorno 1 di 10 · Il quadro

Cosa cambia: dal Rosatellum alla legge elettorale 2026

Lettura stimata: circa 30 minuti
Obiettivo di oggi. Avere il quadro: che sistema c'era, che sistema arriva, come è fatta la legge e in che punto del percorso siamo. È la mappa di tutto il corso.
Fonti: AC 2822-B (testo Senato 15/09/2026 + errata), approvato dalla Camera l'08/10/2026; dossier Servizi Studi Camera e Senato 16/09/2026; DPR 361/1957; D.Lgs 533/1993; D.Lgs 177/2020

1. Perché parlarne adesso

L'8 ottobre 2026 la Camera ha approvato in via definitiva una nuova legge elettorale per Camera e Senato. Con questa legge si voterà alle prossime elezioni politiche, previste nel 2027. Cambia il modo in cui il voto diventa un seggio, cambia la scheda, cambia il modo in cui ci si può far eleggere. Chi ha tra i 18 e i 35 anni la userà per molte legislature, ed è la prima volta da quasi vent'anni che sulla scheda delle politiche si torna a scrivere una preferenza.

In una frase. Si passa da un sistema misto (un terzo dei seggi nei collegi uninominali, il resto proporzionale) a un sistema proporzionale con premio di maggioranza: chi arriva primo con almeno il 42% dei voti, sia alla Camera sia al Senato, riceve 70 deputati e 35 senatori in più. E sulla scheda tornano le preferenze, fino a tre.

2. Da dove partiamo: il Rosatellum

Dal 2018 si vota con la legge n. 165 del 2017, chiamata Rosatellum dal nome del relatore. È un sistema misto:

Nessun premio di maggioranza, nessuna preferenza: l'elettore sceglie una lista e, insieme, il candidato uninominale collegato.

3. Prima e dopo

TemaRosatellum (2017)Legge 2026
Collegi uninominali147 Camera, 74 SenatoAboliti, tranne Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige
ProporzionaleSu circa 5/8 dei seggiSu tutti i seggi, salvo i casi speciali
Premio di maggioranzaNo+70 Camera, +35 Senato se si supera il 42% in entrambe
Liste nei collegiBloccate, da 2 a 4 nomiSempre 7 nomi: capolista bloccato e 6 a preferenza
PreferenzeNessunaFino a 3, di genere diverso
Soglie3% liste, 10% coalizioniLe stesse, più il ripescaggio della prima lista sotto il 3% di ogni coalizione
Candidato premierSi indica il "capo della forza politica"Si indica il nome proposto per l'incarico di Presidente del Consiglio, uguale per tutta la coalizione
Firme per presentarsi1.500-2.000 per collegio6.000-7.000 per collegio; 1.500-2.000 per chi ha un gruppo parlamentare
Voto fuori sedeNon previsto per le politicheRegola stabile per politiche, europee e referendum

4. Come è fatta la legge

La nuova legge non riscrive il sistema da zero: è una novella, cioè modifica parola per parola i due testi unici che regolano il voto, il DPR 361 del 1957 per la Camera e il decreto legislativo 533 del 1993 per il Senato. Tutto quello che non tocca resta in vigore: per esempio le soglie del 3% e del 10%, che c'erano già.

Gli articoli principali sono nove: l'articolo 1 cambia il sistema della Camera, il 2 quello del Senato, il 3 ridisegna tre collegi senatoriali in provincia di Bolzano, il 5 contiene una norma transitoria sulle firme, il 6 e il 7 riguardano il voto degli italiani all'estero, l'8 il voto fuori sede.

I collegi plurinominali non cambiano: restano quelli disegnati dal decreto legislativo 177 del 2020, cioè 49 alla Camera e 26 al Senato. Spariscono solo i collegi uninominali al loro interno.

5. Il percorso in Parlamento

DataPassaggio
16 luglio 2026Prima approvazione alla Camera (proposta Bignami e altri)
15 settembre 2026Il Senato approva con modifiche: arrivano le preferenze, sale il numero di firme, cambia il calcolo dei voti di coalizione
8 ottobre 2026La Camera approva in via definitiva l'atto AC 2822-B, con 227 sì e 164 no, dopo tre voti di fiducia: il testo è quello del Senato
Prossimi passiPromulgazione del Presidente della Repubblica e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale
Questo corso spiega il testo approvato. Quando la legge sarà in Gazzetta Ufficiale ricontrolleremo ogni lezione sul testo pubblicato e segnaleremo eventuali differenze nella pagina del corso.

6. I numeri del Parlamento

Dopo la riforma costituzionale del 2020 i deputati sono 400 (392 eletti in Italia e 8 all'estero) e i senatori elettivi 200 (196 in Italia e 4 all'estero). Alla Camera l'Italia è divisa in 28 circoscrizioni; al Senato le circoscrizioni sono le 20 regioni, perché la Costituzione vuole un Senato eletto su base regionale.

CameraSenato
Seggi elettivi400200
di cui all'estero84
Collegi plurinominali4926
Premio di governabilità7035
Tetto per chi vince (estero escluso)220113

7. I nomi della legge

Ogni legge elettorale finisce con un soprannome in latino maccheronico: Mattarellum (1993), Porcellum (2005), Italicum (2015), Rosatellum (2017). Anche questa ne ha diversi, a seconda di chi ne parla. Nelle lezioni la chiameremo semplicemente legge elettorale 2026. Il titolo ufficiale è «Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica».

Cosa NON dire

Tre concetti da portare via.
1. Si passa da un sistema misto a un proporzionale con premio: +70 deputati e +35 senatori a chi supera il 42% in entrambe le Camere.
2. Spariscono i collegi uninominali (tranne Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige); i collegi plurinominali restano quelli del 2020.
3. Liste da 7 nomi, capolista bloccato, fino a tre preferenze di genere diverso.

Fonti verificate il 09/10/2026: AC 2822-B (testo approvato dal Senato il 15/09/2026, errata corrige), approvato definitivamente dalla Camera l'08/10/2026; Servizi Studi di Camera e Senato, dossier «Disposizioni in materia di elezioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica — A.C. 2822-B», 16/09/2026; D.Lgs 177/2020; L. 165/2017.

Domande guida per approfondire

Prova a rispondere a voce in 60-90 secondi, poi controlla i punti chiave. Sono le domande su cui misuri se hai capito davvero.

D1. Che differenza c'è tra un sistema misto e un proporzionale con premio?
  • Misto: parte uninominale (vince il più votato) e parte proporzionale
  • Proporzionale con premio: seggi in proporzione ai voti, più un bonus fisso a chi vince
  • Il premio scatta solo con il 42% in entrambe le Camere
D2. Cosa vuol dire che la legge è una novella?
  • Modifica i testi unici esistenti (DPR 361/1957, D.Lgs 533/1993)
  • Ciò che non tocca resta in vigore
  • Esempio: le soglie del 3% e del 10%
D3. Quali sono i tre cambiamenti più visibili per chi vota?
  • Niente più candidato uninominale (salvo VdA e TAA)
  • Liste da 7 nomi con capolista bloccato
  • Fino a tre preferenze di genere diverso
D4. A che punto è la legge?
  • Approvata definitivamente l'8/10/2026 (227 sì, 164 no)
  • Manca promulgazione e pubblicazione in Gazzetta
  • Si voterà con questa legge alle politiche del 2027

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