Le notizie della settimana
2026-09-12
thePeriod
Facciamo fragore
thePeriod annuncia la sua partecipazione al Festival delle Pari Opportunità di Pavia, dove terrà una puntata live del suo podcast 'Una volta un uomo'. L'evento si propone come un momento di confronto e discussione sui temi della parità.
- Annunciata la partecipazione di thePeriod al Festival delle Pari Opportunità di Pavia.
- Il festival si svolgerà dal 18 al 25 settembre a Palazzo del Broletto.
- thePeriod terrà una puntata LIVE del podcast 'Una volta un uomo' il 24 settembre alle 21.
- Ospite della serata sarà Chiara Becchimanzi, per una discussione aperta e polemica.
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2026-09-11
Inutili Ribelli
E se le donne “al seguito” di Sfera Ebbasta non fossero delle “sottomesse”?
Valeria Fonte sfida la narrazione mediatica sulle donne che hanno accompagnato Sfera Ebbasta, criticando chi le ha definite 'tappezzeria' o 'sottomesse'. L'autrice propone di riconoscere queste donne come lavoratrici che compiono scelte economiche in un sistema patriarcale e capitalista.
- Critica la stigmatizzazione mediatica delle donne che hanno accompagnato Sfera Ebbasta, definendole 'tappezzeria'.
- Sottolinea che queste donne sono lavoratrici che, in un contesto capitalistico, scelgono di monetizzare la propria immagine.
- Mette in discussione l'idea che l'oggettificazione sia sempre sbagliata, specialmente se consenziente e legata all'indipendenza economica.
- Denuncia il classismo e la misoginia nel giudicare moralmente le scelte lavorative delle donne, a differenza di quelle degli uomini.
- Afferma che l'idea di una 'vera femminista' che sa per cosa lottare è spesso intrisa di pregiudizi moralistici.
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2026-09-11
Prospettiva Sud
Denise Cosco è morta di un'antimafia senza cura
L'articolo ripercorre la tragica storia di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, morta suicida dopo anni trascorsi sotto falso nome nel programma di protezione. La sua morte evidenzia le profonde lacune e la mancanza di supporto per chi cerca di sfuggire alla mafia e ricostruirsi una vita.
- Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, è morta suicida a 35 anni, la stessa età della madre.
- Viveva sotto falso nome, in un programma di protezione per testimoni di giustizia, dopo aver testimoniato contro la 'ndrangheta.
- La sua morte sottolinea l'insufficienza del sistema di protezione, privo di un'adeguata cura psicologica e sociale per le vittime.
- La storia di Denise è un monito sull'inefficacia di un'antimafia che si concentra sulla repressione senza prendersi cura delle persone coinvolte.
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2026-09-11
Feminist Giant
Saggio: Il giorno dopo l'11 settembre
Mona Eltahawy riflette sulle conseguenze personali e collettive degli attacchi dell'11 settembre 2001 per i musulmani americani. L'autrice racconta esperienze di islamofobia, profilazione razziale e atti di solidarietà, evidenziando come la storia dei musulmani negli Stati Uniti preceda e trascenda quell'evento.
- L'autrice descrive la paura e la discriminazione vissute dai musulmani americani subito dopo l'11 settembre.
- Racconta episodi di islamofobia, come il tentativo di incendio di una moschea, ma anche di solidarietà da parte della comunità.
- Evidenzia la profilazione razziale e gli interrogatori subiti da familiari, come parte del sistema di 'special registration'.
- Sottolinea la lunga storia dei musulmani americani, in particolare dei musulmani neri, che affrontavano razzismo e islamofobia ben prima dell'11 settembre.
- Critica la scelta degli Stati Uniti di perseguire 'vendetta e distruzione di massa' anziché un percorso di guarigione.
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2026-09-11
thePeriod
Ti mando un vocale
Un breve messaggio di Corinna De Cesare, fondatrice di thePeriod, che invita all'ascolto di un vocale. Questo formato è presentato come più intimo e diretto rispetto ad altri contenuti, e l'autrice incoraggia il sostegno al media indipendente tramite abbonamento.
- Invito all'ascolto di un messaggio vocale della fondatrice di thePeriod, Corinna De Cesare.
- Il formato vocale è descritto come 'più veloce di un podcast, più intimo di un articolo'.
- Appello agli ascoltatori per sostenere thePeriod, un media indipendente, tramite abbonamento.
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2026-09-10
Feminist Giant
Coraggio e contraddizioni: cosa ha significato Gloria Steinem per le scrittrici femministe di tutto il mondo
Un panel globale di scrittrici riflette sull'eredità di Gloria Steinem, recentemente scomparsa, esplorando il suo impatto sul movimento femminista di seconda ondata e la sua attenzione all'intersezionalità. Vengono evidenziate sia le sue conquiste che le sue contraddizioni.
- Riflessioni sull'eredità di Gloria Steinem, icona femminista e attivista per i diritti civili, scomparsa a 92 anni.
- Rebecca Solnit sottolinea il ruolo di Ms. magazine, co-fondato da Steinem, nel rendere il movimento femminista nazionale.
- Rokhaya Diallo evidenzia l'attenzione di Steinem alla razza e le sue relazioni con donne di colore, da cui 'imparò sproporzionatamente il femminismo'.
- Viene riconosciuto il suo utilizzo del privilegio per accedere ai media d'élite, pur notando che i nomi delle donne di colore al suo fianco non hanno avuto la stessa risonanza pubblica.
- Si menzionano critiche sul suo allineamento con il Partito Democratico e la difesa di figure come Bill Clinton.
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2026-09-10
thePeriod
Lorena Isceri non è il suo femminicidio
L'articolo, ispirato da una riflessione di Michela Murgia, invita a ricordare le vittime di femminicidio non solo attraverso la violenza subita, ma per la pienezza delle loro vite, le loro relazioni e la loro identità. Si sottolinea l'importanza di restituire umanità e dignità a donne come Lorena Isceri.
- L'articolo invita a ricordare le vittime di femminicidio oltre l'atto violento che le ha uccise.
- Si riflette sull'importanza di onorare la vita e le relazioni delle donne, come Lorena Isceri, prima del loro femminicidio.
- Viene citato un video di Michela Murgia sulle amicizie adolescenziali come spunto per questa riflessione sulla memoria.
- L'obiettivo è resistere alla narrazione che riduce le donne vittime di violenza al solo evento della loro morte.
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2026-09-10
Rassegna Stanca
Sfera, Basta.
Carlotta Vagnoli critica duramente l'esibizione di Sfera Ebbasta a San Siro con dieci modelle 'mute e a corredo', definendola una strategia di marketing sessista e patriarcale. L'autrice paragona l'atto a pratiche berlusconiane, sottolineando come l'oggettificazione femminile venga ancora usata per affermare potere maschile.
- Forte critica all'esibizione di Sfera Ebbasta a San Siro con dieci modelle 'mute e a corredo'.
- L'atto è definito una strategia di marketing sessista e patriarcale, che oggettifica le donne per comunicare potere ad altri uomini.
- Viene paragonata la scena alle 'veline' berlusconiane, evidenziando una regressione culturale nel mondo trap.
- Sottolinea che l'uso del corpo femminile come oggetto per vendere prodotti è una mossa misogina e squallida.
- Contesta l'argomento della 'scelta' delle ragazze, affermando che il contesto patriarcale e capitalista rende tale scelta problematica e non esime l'atto dalla critica.
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