Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS — Testo completo estratto dal documento originale (82 pagine).
Fonte: CIV INPS, seduta del 28 maggio 2026. Presidente: dott. Robertino Ghiselli. Segretario: G. Corsini.
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1 ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE
DELIBERAZIONE N. 4
OGGETTO: Indir
izzi per l’organizzazione e la gestione del ruolo dell’INPS nella Riforma della disabilità
e nella riforma a favore delle persone anziane
IL CONSIGLIO D
I INDIRIZZO E VIGILANZA
(Seduta del 28 maggio 2026 )
Visto il D
PR 30 aprile 1970, n.639;
Vista la Legge
9 marzo 1989, n.88;
Visto l’art. 3, comma 4, d
el decreto legislativo 30 giugno 1994, n. 479, modificato dall’art. 17, comma 23,
della legge 15 maggio 1997, n. 127 recante il riordino degli enti pubblici e, in particolare, le attribuzioni di
poteri conferiti al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza quale Organo delle amministrazioni degli enti pubblici
medesimi ;
Visto l’art. 4
, comma 2, del D.P.R. 24 settembre 1997, n. 366 recante il “ Regolamento concernente norme
per l’organizzazione ed il funzionamento dell’Istituto nazionale della previdenza sociale ” e, in particolare, la
disciplina di esercizio delle funzioni del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza;
Visto il D.P.C.
M. del 1° giugno 2022 di ricostituzione del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’INPS;
Tenuto conto della p
ropria deliberazione n.3 del 1° luglio 2022, con la quale è stato eletto Presidente del
Consiglio di Indirizzo e Vigilanza il dott. Robertino Ghiselli;
Tenuto conto del
la propria deliberazione n.2 del 31 marzo 2026 “ Relazione di verifica per l’anno 2025 ”;
Tenuto conto dell
a propria deliberazione n 9 del 10 giugno 2025 “Relazione programmatica per gli anni
2026 -2028”;
Vista la legge
28 marzo 1968 n.406 recante «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento
ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili»;
REP. n. 90
Il Segretario Il Presidente
2 ===
2 Vista la legge 2 aprile 1968, n. 482 recante « Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le
pubbliche amministrazioni e le aziende private »;
Vista la legge 30 marzo 1971, n. 118 recante «Conversione in legge del decreto -legge 30 gennaio 1971, n. 5,
e nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili»;
Visto il decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509 recante « Norme per la revisione delle categorie delle
minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime
categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291 »;
Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 rec ante la legge -quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i
diritti delle persone con delle disabilità ;
Vista la l
egge 22 dicembre 2021 n. 227 recante « Delega al Governo in materia di disabilità»;
Vista
la legge 23 marzo 2023 n. 33 , recante “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle
persone anziane” e il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante « Disposizioni in materia di politiche
in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023,
n. 33»;
Vist
o il decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 in vigore dal 30 giugno 2024 recante « Definizione della
condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione
multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato »;
Visto c
he, in attuazione de ll’art.9 del decreto -legge 31 maggio 2024, n.71, convertito con modificazioni
dalla legge 29 luglio 2024. n. 106, a partire dal 1° gennaio 2025 sono state avviate le sperimentazion i del
nuovo sistema previsto dal sopracitato decreto legislativo n. 62 /2024 nelle seguenti nove province:
Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì -Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste;
Visto il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche in favore delle
persone con disabilità del 12 novembre 2024, n. 197 “ Regolamento recante la disciplina per la procedura di
sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e
partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio ” che contiene gli aspetti tecnici che
riguardano la metodologia valutativa con la quale si approccia alla sperimentazione e le ulteriori specificità
connesse all’accertamento della condizione di disabilità;
Visto che la legge 21 febbraio 2025, n. 15 che reca la conversione in legge, con modificazioni, del decreto -
legge n. 202/2024 ( decreto Milleproroghe) ha previsto l’estensione territoriale della sperimentazione che
3 ===
3 dal 30 settembre 2025 ha coinvol to le seguenti nuove province: Matera, Palermo, Teramo, Vicenza,
Provincia autonoma di Trento, Alessandria, Lecce, Isernia, Genova, Macerata e Aosta;
Visto ,
altresì, che l’articolo 19 -quater della legge n. 15/2025 di conversione del decreto -legge 27 dicembre
2024 , n.202, estende la fase di sperimentazione da 12 a 24 mesi e posticipa al 1° gennaio 2027 l'entrata
a regime delle nuove procedure sull’intero territorio nazionale oltre a prevedere l’aumento del numero
delle patologie oggetto di sperimentazione;
Visto il
decreto Interministeriale n.94 del 10 aprile 2025 in vigore dal 12 luglio 2025, che definisce i nuovi
criteri per l'accertamento della disabilità relativi a disturbi dello spettro autistico, del diabete di tipo 2 e
della sclerosi multipla;
Visto i
l decreto -legge n.19/2026 recante “ Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di
ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione ” che prevede l’estensione della
sperimentazione di ulteriori 40 province nonché interventi normativi di adeguamento;
Vista la le
gge 27 febbraio 2026, n. 26 che converte il decreto -legge 31 dicembre 2025, n. 200
(Milleproroghe 2026 ), integrata dalle misure della Legge di Bilancio 2026 ;
Vista la legge 20 aprile 2026, n. 50 “ Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio
2026, n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR) e in materia di politiche di coesione” che prevede, tra l’altro, che non oltre la data del 31 dicembre
2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3
maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l' acce sso alle misure e ai
provvedimenti di competenza statale di cui al medesimo decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30
marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18;
Tenuto conto della propria deliberazione n. 23 del 16 dicembre 2024 in cui sono riportati gli indirizzi del
Consiglio di Indirizzo e Vigilanza , in merito alla organizzazione e gestione della Riforma della disabilità e di
quella a favore delle persone anziane;
Tenuto c
onto , altresì, della propria deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 che impegna gli Organi di Vertice
-relativamente alla Riforma in materia di disabilità ed analogamente alla Riforma della non
autosufficienza - ad elaborare un programma triennale, a costruire un osservatorio permanente che metta
a disposizione del CIV e dei Comitati provinciali e regionali i dati più significativi, a promuovere le iniziative
necessarie nei confronti del Governo e del Parlamento per garantire il coinvolgim ento degli Enti di
patronato nella gestione della parte amministrativa del procedimento, a sollecitare interventi normativi
4 ===
4 finalizzati a contenere i costi delle certificazioni a carico dei cittadini, a procedere con celerità
all’espletamento dei concorsi già previsti per tutte le figure professionali necessarie nonché a promuovere
tempestivamente tutte le iniziative propedeutiche all’avvio delle nuove sperimentazioni, avendo cura di coinvolgere gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, i Patronati, le Associazioni di
rappresentanza, i Comitati territoriali e predisporre ogni utile iniziativa al fine di definire soluzioni logistiche
e di formazione dirette al personale dedicato ;
Tenuto c
onto, inoltre, della propria deliberazione n.18 del 18 dicembre 2025 , concernente “Indirizzi sulla
base della sperimentazione della “Riforma sulla disabilità e non autosufficienza”, che impegna gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e avviare le attività di cui all’Elaborato “ Osservazioni
e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della R iforma sulla disabilità e non -autosufficienza” che
ne costituisce parte integrante e di promuovere la necessaria relazione con il legislatore;
Preso atto di quanto emerso dall’evento svolto in data 28 ottobre 2025 presso Palazzo Wedekind relativo
alla presentazione del focus sulla disabilità e non autosufficienza nel percorso della Riforma redatto dal
CIV in collaborazione con la Direzione Centrale Salute e Prestazioni di Disabilità e del Coordinamento
Generale Medico legale;
Pre
so atto dell’Ordine del giorno del C IV n. 1 del 28 aprile 2026 in merito al “ Nuovo Modello di Servizio
dell’Istituto ”;
Pre
so atto del partecipato percorso di formazione dei componenti dei Comitati territoriali che il CIV e la
Direzione Centrale Formazione e Accademia INPS per strutturare le modalità di verifica dei riflessi delle
riforme sulla utenza e per strutturare modalità di monitoraggio del percorso di costruzione della rete di prossimità;
Acq
uisite e condivise le proposte di correzione normativa e di miglioramento procedurale oltre che di
incremento della dotazione organica, emerse dal percorso di ascolto che ha coinvolto direttamente i
Comitati T erritoriali INPS;
Tenuto c
onto della mancata contestualità nell’avvio delle riforme della disabilità e della non -
autosufficienza e delle ricadute negative che ciò sta comportando sulla programmazione delle attività da
parte dell’Istituto e di tutti gli altri Enti coinvolti, nonché sull’accesso al servizio e alla presa in carico da
parte dell’utenza;
Vista e c
ondivisa la Relazione allegata alla presente delibera che ne costituisce parte integrante;
5 ===
5 DELIBERA
•Impegnare gli Organi dell’Istituto:
-in relazione all’attribuzione all’I NPS nell’innovativo percorso collegiale di valutazione
multidimensionale delle persone con disabilità e/o non autosufficienza con il conseguente rilasciodel certificato finale utile per l’accesso all’insieme delle prestazioni previste dalla legge a prescindere dal soggetto erogatore, a contribuire a strutturare e sviluppare la funzione di coordinamento e di
presa in carico complessiva e integrata dei soggetti interessati;
-ad elaborare linee per il ridisegno delle modalità organizzative e delle relazioni tra S trutture per la
realizzazione dei compiti e delle funzioni connesse all’esito del certificato definitivo conseguente
all’accertamento sanitario, così come già delineato dalle delibere del CIV n. 34/ 2023 e n.13/2025,
dalla presente delibera , oltreché dall’Ordine del giorno n. 1 /2026 del CIV relativo al “N uovo Modello
di Servizio dell’Istituto ”;
-a costruire una forte correlazione tra le diverse S trutture a cui sono assegnati i compiti relativi alla
disabilità e alla non autosufficienza, al sostegno ai caregivers, al riconoscimento di congedi epermessi a favore delle persone con disabili tà e di quelle che li assistono;
-a promuovere nel territorio Tavoli di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Ambiti
Territoriali Sociali, Servizio Sanitario, ecc.), l’articolato mondo del Terzo Settore e delle Parti Socialie dei Patronati, contribuendo, in tal modo, alla valorizzazione ed attuazione del “Progetto di vita”
e/o del “Piano assistenziale individualizzato”;
-riconoscere ai Comitati Territoriali la funzione di verifica, monitoraggio e proposizione relativa
all’articolazione nel territorio degli ambulatori per lo svolgimento delle attività in materia di
competenza dell’Istituto ;
-a richiedere al Ministero vigilante l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro con gli Organi
dell’Istituto per un confronto sulle esigenze di interpretazione e implementazion e normativa
emerse dal monitoraggio e dall’osservazione diretta delle sperimentazioni;
-a proporre e rafforzare il processo di semplificazione , prevedendo che nel certificato introduttivo,
per i soggetti in età lavorativa, possa essere richiesta anche la valutazione sanitaria utile per leprestazioni di invalidità e inabilità di carattere previdenziale senza che ciò abbia valore di domanda
pensionistica , prevedendo, altresì, un’adeguata informazione da parte dell’Istituto ;
-proporre al legislatore, in accordo con le rappresentanze degli Enti coinvolti, di prevedere le
adeguate risorse economiche per realizzare il Progetto di vita, il Piano assistenziale individualizzato
e la gestione di tutte le attività sociali e sanitarie finalizzate all’attuazione degli aspetti più
qualificanti delle riforme in materia di disabilità e di non autosufficienza.
6 ===
6 •Proporre le correzioni normative e procedimentali necessarie per superare le criticità emerse dalle
sperimentazioni ed in particolare:
-predisporre un nuovo percorso identificando le modalità per assicurare la copertura del fabbisogno
di figure mediche e d elle altre professionalità sanitarie. A tal fine, rimuovere gli elementi ostativi che
non hanno permesso di acquisire , nel mercato del lavoro sanitario , sufficienti professionalità.
Definire, altresì, politiche per le risorse umane per valorizzare la qualità e la disponibilità delpersonale sanitario nel governo flessibile della implementazione dei nuovi compiti assegnati
all’Istituto;
-completare, sulla base degli specifici fabbisogni, il progetto straordinario di investimenti per la
realizzazione degli ambulatori medici;
-verificare con il Ministero dell’Università e con il Ministero della Salute la possibilità di convenzionare con l’I NPS percorsi di specializzazione in medicina legale previdenziale e medicina legale sociale;
-prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di «telemedicina», in particolare per facilitare
sia la formazione delle Commissioni mediche che l’effettuazione delle visite a distanza,
reintroducendo anche la possibilità di effettuare le “visite agli atti”;
-permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente ocontestuale all’invio del certificato medico introduttivo;
-recuperare il ruolo dei Patronati per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino tramite la
completa tutela in coerenza con la funzione riconosciuta costituzionalmente ;
-proporre al legislatore di considerare, almeno per le persone a basso reddito/situazione economica
equivalente, il rimborso o il ristoro degli onorari corrisposti per la redazione del certificato medico
introduttivo .
IL SEG
RETARIO IL PRESIDENTE
(G. CORSINI) (R. G HISELLI )
7 ===
1 “INDIRIZZI P ER L’ ORGANIZZAZIONE E LA GESTIONE D E L RUOLO DELL’ I NPS NELL A RIFORMA
DELLA DISABILITÀ E NE LLA RIFOR MA A FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE”
Allegato alla deliberazione CIV n. 4 del 28 maggio 2026
1.
PREMESSA
1.1 Ascolto
1.2 Pianificazione
1.3 Modelli sperimentati
2.CONTESTO SOCIODEMOGRAFICO
2.1 Cambiamenti demografici
2.2 Cambiamenti sociali
2.3 Nuova definizione di condizione di disabilità
3.ORIENTAMENTI STRATEGICI DELL A RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A
FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE
3.1 Evoluzione strategica: dalla Carta Costituzionale alle riforme
3.2 Unicità valutativa
4.SINTESI DEI PROFILI GIURIDICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A
FAVORE DELLE PERSONE ANZIANE
4.1 Riforma della disabilità
4.2 Riforma a favore delle persone anziane
4.3 Comparazione delle definizioni, finalità e criteri valutativi delle due riforme 4.4 Prestazione Universale
5.NUOVE MODALITA’ SEMPLIFICATE DI VALUTAZIONE SANITARIA E DI ACCESSO ALLE
PRESTAZIONI E AI SERVIZI
5.1 N uove modalità di processo semplificato
5.1.1 Certificato medico introduttivo
5.1.2 Valutazione di base: INPS titolare unico
5.1.3 Fascicolo sanitario elettronico
5.1.4 Questionario WHODAS
5.1.5 Progetto di vita- Piano A ssistenziale I ndividualizzato
8 ===
2
5.1.6 Codici ICF e ICD -10
6.DUE RIFORME E DUE METODI DI ACCERTAMENTO SANITARIO
6.1 Nella transizione
6.2 L ’esperienza dell e C.I.C.
7.PRESTAZIONI INPS
7.1 Prestazioni previdenziali
7.2 Prestazioni sociali
8. “PROGETTO INNOVATIVO” DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE INPS
8.1 Prima sperimentazione
8.2 Seconda Sperimentazione
8.3 Terza Sperimentazione
8.4 Sintesi dell’andamento delle sperimentazioni al 30.04.26
9. CRITICITÀ DA RISOLVERE PER LA POSITIVA ATTUAZIONE DELLE RIFORME
9.1 Esigenze di risorse umane
9.2 Esigenze per la rete territoriale e le strutture di prossimità
10. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
10.1 Gli “insegnamenti delle sperimentazion i”
10.2 Proposte di indirizzi del CIV
APPENDICE
A Riferimenti normativi
B Messaggi Hermes INPS
C Deliberazioni CIV
9 ===
3
1. PREMESSA
1.1. Ascolto
Senza le occasioni di ascolto e di incontro territori ali e gli approfondimenti delle audizioni con l’insieme
delle Direzioni Centrali (Salute e Prestazioni di Disabilità, Organizzazione, Patrimonio, Risorse Umane) e
del Coordinamento Generale Medico Legale centrale e dei territori, questa relazione non consegnerebbe
al CIV tutta la ricchezza che, tra profonde difficoltà, le sperimentazioni ci hanno evidenziato.
Ai dirigenti, ai medici oltre al personale sanitario e amministrativo, ai Comitati territoriali , il ringraziamento
per il lavoro svolto e per averlo messo a disposizione , come doveroso quando l’approccio è sperimentale,
per permettere di evitare nella estensione delle sperimentazioni , gli errori compiuti e trasferire a chi ha il
dovere le proposte di modifica e correzione.
Le dinamiche organizzative e la estensione delle sperimentazioni, oltre alle incertezze normative, hanno
costretto lo svolgimento di questo lavoro di analisi in tempi molto ristretti e hanno comportato alcune semplificazioni che, comunque, non falsano i termini delle valutazioni generali.
1.2 Pianificazione
Il legislatore ha imposto tempi e territori dove iniziare ad applicare il nuovo percorso di valutazione medica
senza un preventivo confronto con l’ INPS sull’esistenza dei presupposti organizzativi, d ei luoghi e delle
dotazioni di risorse professionali , capaci di migliorare la situazione anteriforma . In talune realtà si è così
generato forte disagio, ed occorrerà approntare un piano straordinario, poiché l’avvio della sperimentazione ha comportato un ritardo nella valutazione e produzione di altre attività e prestazioni.
1.3 Modelli sperimentati
Gli approcci e i modelli sperimentati sono risultati fortemente diversificati in relazione :
a. alla preesistente situazione :
- convenzione con le articolazioni del Servizio Sanitario per l’invalidità civile (C.I.C .);
- non C .I.C. e partecipazione medico INPS alle Commissioni del SSN;
b. alla qualità delle attività svolte dalle articolazioni del Servizio Sanitario ;
c. alle decisioni delle Direzioni Regionali di garantire supporto da parte delle Direzioni Provinciali non
in sperimentazione .
10 ===
4
2. CONTESTO SOCIODEMOGRAFICO
2.1 Cambiamenti demografici
Le analisi demografiche mettono da tempo in evidenza un progressivo e significativo invecchiamento della
popolazione destinato a produrre rilevanti effetti sul sistema sociale, economico e di welfare del nostro
Paese.
L’aspettativa di vita alla nascita in Italia , nel 2024, è stata per le donne di 85,6 anni e per gli uomini di 81 ,5
anni, con un incremento rispetto al 201 4 rispettivamente di 6 mesi per le donne e 14 mesi per gli uomini .
Speranza di vita
Anno Alla nascita 65 anni 85 anni
Femmine Maschi Femmine Maschi Femmine Maschi
2014 85,0 80,3 22,3 18,9 7,2 5,9
2015 84,5 80,1 21,9 18,7 6,8 5,6
2016 85,1 80,6 22,4 19,1 7,2 5,9
2017 84,8 80,5 22, 1 19,0 6,9 5,7
2018 85,2 80,8 22,4 19,3 7,1 6,0
2019 85,4 81,1 22,6 19,4 7,2 6,0
2020 84,5 79,8 21,7 18,3 6,6 5,5
2021 84,8 80,3 22,0 18,8 7,0 5,8
2022 84,8 80,6 21,9 18,9 6,8 5,7
2023 85,1 81,0 22,3 19,4 7,1 6,0
2024 85,6 81,5 22,7 19,9 7,4 6,3
Fonte - Rapporto Istat 2025
L’aspettativa di vita segue una costante dinamica crescente e anche la flessione rilevata negli anni della
pandemia da Covid , registratasi nel 2020, è stata progressivamente riassorbita .
Meno positivi sono, invece, i dati della vita in buona salute.
Il Rapporto ISTAT 2025 segnala come la vita in buona salute alla nascita abbia subito negli ultimi anni una flessione, nel 2024 è calcolata in 59,8 anni, età riallineata a quella del 2019.
In questo contesto, le donne risultano maggiormente penalizzate, dal momento che per loro la stima di
56,6 anni segna il minimo dell’ultimo decennio: in un solo anno le donne hanno perso 1,3 anni di vita in buona salute, ampliando il noto divario di genere a loro svantaggio (- 3,2 anni) in controtendenza, quindi,
rispetto alla migliore aspettativa di vita.
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5
Esistono, inoltre, significative differenze geografiche che vedono penalizzato il Mezzogiorno, con i livelli
più bassi (55,5 anni), rispetto al Centro e al Nord (rispettivamente 58,9 e 59,7 anni), con dati più negativi
per le donne in tutte le aree e peggi ori nel Mezzogiorno.
Speranza di vita in buona salute alla nascita (in anni)
Femmine Maschi
2014 57.1 59,4
2015 57.5 59,2
2016 57.7 59,9
2017 57.8 59,8
2018 57.6 59,4
2019 57.6 59,8
2020 60.1 61,9
2021 59.3 61,9
2022 59.1 61,2
2023 57.9 60,5
2024 56.6 59,8
Fonte - Rapporto Istat 2025
Sebbene la disabilità sia una condizione che può attraversare tutte le età, le criticità sull’aspettativa di vita in buona salute possono incrementare il rischio di sfociare in situazioni di disabilità nell’età matura e anziana.
Il Rapporto dell’ISTAT rileva che nel 2023 le persone con disabilità
1 in Italia erano 2 milioni 904 mila, vale
a dire il 5% della popolazione di cui 1 milione 690 mila donne, dato in leggero calo rispetto al rapporto tra le persone con disabilità e il totale della popolazione nel 2009.
Il 19,2% delle persone con disabilità ha più di 75 anni e in questo gruppo, le donne rappresentano il 21,9% mentre gli uomini sono il 19,2%. Nella classe di età 65 -74 anni le persone con disabilità sono il 6,9%, anche
in questo caso prevalgono le donne con il 7,3% rispetto agli uomini con il 6,5%.
Rispetto a età più giovani, la percentuale di disabilità è pari all’1,4% per chi ha meno di 44 anni e del 3,9% tra i 44 anni e i 64 anni. Per quanto riguarda il genere, fino ai 64 anni la presenza di disabilità è maggiore negli uomini, mentre dopo i 64 ann i sono più numerose le donne con situazioni di disabilità.
A livello territoriale, nelle Isole si registra la prevalenza più elevata , 6,4%, al Centro la percentuale scende
al 5,2%, al Sud al 5,0% mentre si registrano dati inferiori a l 5% al Nord (Nord -ovest 4,6% e nel Nord -est
4,4%).
1 Vedi Rapporto Istat 2025 – Capitolo 2 Popolazione e Società https:/ /www.istat.it/produzione -editoriale/rapporto -annuale -2025 -la-situazione -
del- paese -il-volume/
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6Nell’ambito dell’indagine europea sulla salute (Ehis)2condotta nel 2019 e pubblicata nel 20213, l’Istat
rilevava 3,8 milioni di anziani con grave riduzione dell’autonomia nelle attività quotidiane di cura personale
o in quelle della vita domestica, il 32,3% della popolazione con oltre 65 anni colpita da patologie croniche e multimorbilità e un milione di anziani con bisogni di assistenza o ausili in quanto non autonomi nella cura
della persona. Interessante è anche la disamina della salute della popolazione sotto il profilo di patologie croniche che possono essere osservate, con percentuali molto diverse, sia nella popolazione con disabilità sia nella
popolazione senza disabilità.
Come prevedibile, la presenza di almeno una cronicità aumenta con l’età. Per la popolazione di oltre 75 anni con disabilità si riscontrano patologie croniche nel 90,5% dei casi mentre in quella senza disabilità nel
69,8%, con una progressione significativa a partire dai 65 anni.
Fonte: Rapporto ISTAT 2025 –
2.2 Cambiamenti sociali
I cambiamenti sociali in Italia e nel vecchio continente hanno riportato all’attenzione il tema che oggi
definiamo della disabilità.
È, infatti, all’interno della società che si afferma un nuovo e differente approccio verso le persone considerate “diverse” rispetto a quelle definite “normali” .
2L’Indagine europea sulla salute (Ehis) è prevista dal regolamento Ue n. 255/2018 della Commissione ed è condotta in tutti gli Stati dell’Unione
Europea con l’obiettivo di definire indicatori di salute confrontabili a livello europeo sui principali aspetti delle condizioni di salute della popolazione.
La prossima edizione riguarderà l’anno 2025.
3Report ISTAT “Le condizioni di salute della popolazione anziana in Italia” –anno 2019 https:istat.it/it/files/2021/07/Report -anziani- 2019.pdf0,020,040,060,080,0100,0
2010
2011201220132014201520162017201820192020202120222023Con disabilità
ANNI 18-44 ANNI 45-64
ANNI 65-74 ANNI 75 e oltre0,020,040,060,080,0100,0
2010
2011201220132014201520162017201820192020202120222023Senza disabilità
ANNI 18-44 ANNI 45-64
ANNI 65-74 ANNI 75 e oltre
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7
Dopo anni di invisibilità, le persone con disabilità “emergono” e si affacciano nella società, mostrando la
loro fragilità, i limiti cognitivi, fisici e di aspettativa di vita e, allo stesso tempo, valorizzando le potenzialità
di ogni singola persona.
Il dibattito sui diritti ha, quindi, compiuto oltre cinquanta anni ed ha vissuto differenti fasi e articolati
approcci4.
L’evoluzione terminologica riflette i mutamenti sociali e concettuali in materia.
Il d.lgs. n.62 del 2024, attuativo della Legge delega n. 227 del 2021, analogamente al d.lgs. n. 29 del 2024
attuativo della Legge delega n. 33 del 2023, si propongono l’obiettivo di una rilettura dell’intera materia.
2.3 Nuova definizione di condizione di disabilità
Per valorizzare le persone con disabilità, superando l’attuale sistema di accertamenti e tutele, l e riform e si
allinea no alla definizione di disabilità dell’OMS, che considera i fattori ambientali e sociali oltre a quelli
clinici. Quindi, con un approccio sociosanitario rilevante a cui devono corrispondere linee di politica sociale
coerenti con tale approccio.
Si abbandona il concetto di perdita di capacità lavorativa (legge 118/1971) che permane per le prestazioni
economiche tradizionali di carattere previdenziale.
Secondo l a Convezione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità , le definizioni da utilizzare
risultano:
A) Condizione di disabilità
La disabilità è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali ed
ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza
con gli altri.
B) Persone con disabilità
Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettuali o sensoriali che , in interazione con barriere di diversa natura , possono ostacolare la loro piena
ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con altri.
4 La svolta sociale sul tema è rappresentata dalla Legge n.118 del 1971 che definisce l’invalidità civile come una minorazione fisica, psichica o
intellettiva con una riduzione della capacità lavorativa di almeno un terzo e, quindi, garantisce diritti e agev olazioni a chi rientra nei parametri
previsti. Solo nel 1992 con la Legge n.104 viene riconosciuto lo status di persona con disabilità e introdotti supporti e per messi specifici per favorire
l’integrazione e l’autonomia nella vita quotidiana inclusi permes si lavorativi per le persone con disabilità o per i familiari che se ne prendono cura
oltre ad altri supporti (ADI, parcheggi, ecc.).
14 ===
8
3. ORIENTAMENTI STRATEGICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITÀ E DELLA RIFORMA A FAVORE
DELLE PERSONE ANZIANE
3.1 Evoluzione strategica : dalla Carta Costituzion ale alle riforme
I padri costituenti, durante l’elaborazione della Carta Costituzionale5, hanno discusso a lungo su come
garantire i diritti delle persone che oggi definiremmo “fragili” .
L’approccio adottato era prevalentemente orientato a garantire elementi essenziali di sopravvivenza, con
particolare attenzione alla tutela del reddito e alla integrità psico -fisica della persona.
È in quel contesto, caratterizzato dalla presenza di “Assicurazioni pubbliche obbligatorie”6 con finalità
sociali che si definiscono misure, per molti anni classificate come assistenziali, quali l’invalidità civile, l’accompagnamento e le erogazioni destinate alle persone non vedenti o con sordità.
Il consolidamento di tali misure, nell’ambito di una peculiare esperienza italiana di Welfare , si è
concretizzato quasi vent’anni dopo, durante un profondo dibattito volto a superare l’assistenzialismo e giungere alla strutturazione di diritti sociali, alcuni correlati al rapporto di lavoro, altri a carattere universale.
3.2 Unicità valutativa
È rilevante segnare la discontinuità dell’approccio , non solo della metodologia valutativa ma anche dei
soggetti e dei luoghi della valutazione.
Il legislatore ha inteso, infatti, sottoporre le persone, che si presume abbiano disabilità, ad una valutazione di carattere generale per definirne le caratteristiche e conseguentemente anche il diritto di accesso agli strumenti di supporto e di aiuto.
L’innovazione principale consiste, quindi, nella unicità della valutazione che ha come output non il mero
diritto ad una prestazione, ma il riconoscimento della qualità e dell’impatto della disabilità e della non
autosufficienza in relazione alla “normalità” dello svolgimento delle attività e relazioni quo tidiane .
È in questa “unificazione della valutazione” con correlata unicità del certificato di disabilità, uno degli
approcci più innovatori dell e Riform e.
L’approccio onnicomprensivo senza distinzione sostanziale
7 per età e per tipologia medico/psichica della
disabilità e della non autosufficienza , non ha come primo esito il diritto o meno ad una prestazione quanto
5L’art.117 della Costituzione prevede, tra le materie oggetto di legislazione esclusiva dello Stato la “determinazione dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale (secondo comma, lettera m ). Tra essi
rientrano i LEPS (livelli essenziali delle prestazioni sociali), che sono costituiti dagli interventi, dai servizi, dalle attività e dalle pre stazioni integrate
che la Repubblica assicura con carattere di universalità su tutto il territorio nazionale per garantire qualità della vita, pari opportunità, non
discriminazione, prevenzione e eliminazione o riduzione delle condizioni di svantaggio e di vulnerabilità (art.1, comma 159, Legge 234/2021 -
Legge di Bilancio 2022). Nell’ambito dei LEPS rientrano i servizi sociali e i serv izi sociosanitari rivolti alle persone non autosufficienti.
L’art. 3 della Costituzione prevede che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla Legge, senza distinzione di sesso, di
razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali.
6 L’art.38 della Costituzione stabilisce il diritto dei cittadini all’assistenza sociale e il diritto dei lavoratori di avere mezzi adeguati in caso di
infortunio, malattia, invalidità, vecchiaia e disoccupazione involontaria, affidando le responsabilità di questi compiti agli Organi e Istituti predisposti
dallo Stato.
7la Riforma della non autosufficienza differenzia i soggetti, i luoghi della valutazione per gli ultrasettantenni per i quali il medico certificato re
presume una diagnosi di non autosufficienza
15 ===
9
una valutazione della persona nel suo complesso. Da questa valutazione “globale “possono derivare uno
o più diritti e un Progetto di vita , o, in relazione alla non autosufficienza degli ultrasettantenni , il Piano
Assistenzia le Individualizzato .
16 ===
10 4.SINTESI DEI PROFILI GIURIDICI DELLA RIFORMA DELLA DISABILITA’ E DELLA RIFORMA A FAVORE
DELLE PERSONE ANZIANE
4.1 R iforma della disabilità
Nella Legge n.227 del 2021” Delega al Governo in materia di disabilità” vengono individuati alcuni ambiti,
all’interno di ciascuno dei quali sono previsti specifici principi e criteri direttivi riguardanti la definizione
delle condizioni di disabilità8 e il riassetto e semplificazione della normativa di settore , tra cui:
•l’accertamento della disabilità e la revisione dei suoi processi valutativi di base;
•la valutazione multidimensionale della disabilità, la realizzazione del progetto personalizzato e divita indipendente;
•la riqualificazione dei servizi pubblici in materia di inclusione e di accessibilità;
•l’istituzione di un Garante nazionale della disabilità;
•il potenziamento dell’Ufficio per le politiche in favore delle persone con disabilità istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei ministri.
Il dec
reto legislativo n. 62 del 2024, entrato in vigore il 30 giugno 2024, ha riformato la disciplina
riguardante la definizione e l'accertamento della condizione di disabilità, modificando la L. n. 104 del 1992 .
Secondo le nuove disposizioni, è persona con disabilità chi presenta durature compromissioni fisiche,
mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate
all'esito della valutazione di base . La persona con disabilità ha diritto alle prestazioni stabilite in suo favore
in relazione alla necessità di sostegno o di sostegno intensivo, correlata ai domini della Classificazione Internazionale del F unzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell'Organizzazione mondiale della
sanità, individuata all'esito della valutazione di base, anche in relazione alla capacità complessiva
individuale residua e alla efficacia delle terapie. La necessità di sostegno può essere di livello lieve o medio,
mentre il sostegno intensivo è sempre di livello elevato o molto elevato (art. 3). La valutazione di base è il procedimento unitario volto al riconoscimento della condizione di disabilità e
all'accertamento delle seguenti condizioni e fattispecie: invalidità civile; cecità civile; sordità civile;
sordocecità; disabilità in età evolutiva al fine dell'inclusione scolastica; disabilità al fine dell'applicazione
della cosiddetta disciplina lavoristica sul collocamento obbligatorio; presupposti per la concessione di assistenza protesica, sanitaria e riabilitativa, prevista dai livelli essenzia li di assistenza sanitaria; elementi
utili alla definizione della condizione di non autosufficienza, nonché di disabilità gravissima; requisiti necessari per l'accesso ad agevolazioni fiscali o relative alla mobilità, nonché ad ogni altra prestazione previ sta, conseguenti all'accertamento dell'invalidità .
La nuova disciplina ha introdotto anche i concetti di progetto di vita e valutazione multidimensionale.
8 Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati” Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”
17 ===
11
Per progetto di vita si intende il progetto individuale, personalizzato e partecipato della persona con
disabilità che, partendo dai suoi desideri e dalle sue aspettative e preferenze, è diretto ad individuare, in
una visione esistenziale unitaria, i sostegni, formali e infor mali, per consentire alla persona stessa di
migliorare la qualità della propria vita, di sviluppare tutte le sue potenzialità, di poter scegliere i contesti di
vita e partecipare in condizioni di pari opportunità rispetto agli altri .
Per valutazione multidimensionale si intende il procedimento volto a delineare con la persona con
disabilità il suo profilo di funzionamento all'interno dei suoi contesti di vita, anche rispetto agli ostacoli e ai facilitatori in essi presenti, e a definire, anche in base ai suoi desideri e alle sue aspettative e preferenze,
gli obiettivi a cui deve essere diretto il progetto di vita .
La nuova disciplina ha previsto una fase di sperimentazione volta all'applicazione provvisoria e a
campione, secondo il principio di differenziazione geografica tra Nord, Sud e C entro Italia e di
differenziazione di dimensioni territoriali, delle disposizioni relative alla valutazione di base (art. 33, comma
1) e delle disposizioni relative alla valutazione multidimensionale ed al progetto di vita (art.33, c.2).
La fase di sperimentazione prevedeva inizialmente una durata di dodici mesi, a partire dal 1° gennaio
2025. La durata è stata estesa a ventiquattro mesi dall'articolo 19 -quater, comma 2, lett. c), del D.L. n. 202
del 2024 (L. n. 15 del 2025) . Di conseguenza , è attualmente previsto che la nuova disciplina entrerà in
vigore in tutto il territorio nazionale a partire dal 1° gennaio 2027. F ino al 31 dicembre 2026
continueranno a essere applicate le disposizioni previgenti per le Province non rientranti nella
sperimentazione relativa alla valutazione sanitaria (si rimanda, in proposito, alla circolare INPS n. 42 del
17/02/2025 che illustra l'iter procedurale di riconoscimento delle fasi sanitaria e concessoria
dell'invalidità civile).
L'articolo 12 del d.lgs. n. 62 del 2024, entro il 30 novembre 2026 prevede l'adozione di un Regolamento
del Ministro della salute che, sulla base delle classificazioni ICD e ICF e in conformità con la nuova
definizione di disabilità, provveda all'aggiorna mento delle definizioni, dei criteri e delle modalità di
accertamento dell'invalidità civile, della cecità civile, della sordità civile e della sordocecità civile previsti
dal decreto del Ministro della sanità 5 febbraio 1992 .
In attesa del citato decreto, il comma 7 -bis dell'articolo 9 del D.L. n. 71 del 2024 , ha stabilito l’adozione,
per consentire lo svolgimento della fase di sperimentazione, di un regolamento, con decreto del Ministro
della salute, sui criteri per l'accertamento della disabilità connessa ai disturbi dello spettro autistico, al
diabete di tipo 2 e alla sclerosi multipla (le c.d. tre patologie).
Tale regolamento è stato adottato con decreto del Ministro della salute 10 aprile 2025, n. 94 .
Successivamente, sempre ai fini della sperimentazione, il comma 3 dell'articolo 19 -quater del D.L. n. 202
del 2024 ha previsto l'adozione di un regolamento sui criteri per l'accertamento della disabilità connessa
all'artrite reumatoide, alle cardiopatie, alle broncopatie e alle malattie oncologiche.
18 ===
12
4.2 Riforma in favore delle persone anziane
La Legge. n. 33 del 2023 reca e disciplina alcune deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle
persone anziane9. Il provvedimento muove dal riconoscimento del diritto delle persone anziane alla
continuità di vita e di cure presso il proprio domicilio e dal principio di semplificazione e integrazione delle
procedure di valutazione della persona anziana non autosuffi ciente.
Grazie a tale semplificazione e all'istituzione dei "Punti Unici di A ccesso" (PUA) diffusi sul territorio, si potrà
effettuare, in una sede unica, una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un "P rogetto
Assistenziale I ndividualizzato" (PAI) che indicherà tutte le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali
necessarie per la persona anziana.
In attuazione degli articoli 3, 4 e 5 della Legge delega è stato emanato dal Governo il d.lgs. n. 29 del 2024,
contenente disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane.
Innanzitutto, il decreto definisce "persona anziana" la persona che ha compiuto 65 anni e "persona grande
anziana" la persona che ha compiuto 80 anni; per persona anziana non autosufficiente, inoltre, si deve
intendere la persona anziana che, anche in cons iderazione dell'età, presenta gravi limitazioni o perdita
dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana e del funzionamento bio -psico -sociale.
Il decreto prevede lo svolgimento di periodiche campagne istituzionali di comunicazione e
sensibilizzazione in materia di invecchiamento attivo, su temi di interesse pubblico e sociale e la
promozione del lavoro agile per i soggetti anziani. Inoltre, sono previsti degli interventi intesi a favorire
l'impegno delle persone anziane in attività di utilità sociale e di volontariato, lo scambio intergenerazionale,
la solidarietà tra le generazioni e il rispetto nei confronti degli anziani e iniziative e misure d a parte del
Ministero del turismo, finalizzate in via principale a favorire il turismo del benessere e il turismo lento e
sostenibile delle persone anziane. Sono previsti anche interventi e modelli di coabitazione solidale
domiciliare per le persone anziane (senior cohousing) e di coabitazione intergenerazionale (cohousing
intergenerazionale), nell'ambito di case, case -famiglia, gruppi famiglia, gruppi appartamento e condomini
solidali; le relative linee guida devono essere predisposte dal Comitato interministeriale per le politiche in
favore della persona anziana (CIPA). Sono previste attività, in favore delle persone anziane, di formazione
delle competenze digitali e di supporto nell'utilizzo dei servizi in via digitale delle P ubbliche
Amministrazioni.
Il decreto stabilisce la promozione dell'impiego di strumenti di sanità preventiva e di telemedicina nell'erogazione delle prestazioni assistenziali, finalizzate a consentire il mantenimento delle migliori condizioni di vita della persona anziana presso il proprio domicilio, con prioritario riferimento alla persona
cd. "grande anziana" , affetta da almeno una patologia cronica.
L’art.21 del citato d.lgs. - che si applica solo alle persone che abbiano compiuto i 70 anni di età - definisce
l'articolazione del Sistema nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNA A), costituito
9 Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati” Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”
19 ===
13
dall'insieme integrato dei servizi e delle prestazioni sociali, di cura e di assistenza necessari a garantire un
adeguato e appropriato sostegno ai bisogni delle persone anziane non autosufficienti.
I soggetti responsabili dell'azione integrata dello SNAA sono le Amministrazioni centrali dello Stato
competenti, l' INPS , le regioni e le province autonome, le aziende sanitarie locali del Servizio sanitario
nazionale, i comuni singoli o associati in ambiti territoriali sociali (ATS). Il CIPA si avvale delle risultanze
delle attività di monitoraggio relative al complesso de i servizi e delle prestazioni erogate dai soggetti che
compongono lo SNAA al fine di promuovere, in raccordo con la c abina di regia per la determinazione dei
Livelli Essenziali di P restazione LEP, u na migliore armonizzazione dei Livelli E ssenziali delle P restazioni
Sociali (LEPS) con i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) e allocazione delle relative risorse, l'adozione di
strumenti di pianificazione e di programmazione multisettoriali, l'organizzazione e realizzazione integrata
degli interventi sanitari, sociosanitari, socioassistenziali e assistenziali per le persone anziane non
autosufficienti.
Il decreto stabilisce che , nell'ambito dei Punti Unici di A ccesso (PUA), deve essere assicurata alle persone
anziane la possibilità di ottenere, ove occorra, una valutazione multidimensionale unificata.
L’accesso ai servizi e ai processi valutativi garantiti tramite i PUA (che hanno sede presso le articolazioni
del SSN denominate "Case della comunità") è assicurato alla persona anziana in possesso congiuntamente
dei seguenti requisiti:
• persona affetta da almeno una patologia cronica;
• persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell'età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell'autonomia ne lle attività fondamentali della
vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
La valutazione è effettuata su richiesta dell'interessato o su segnalazione della rete ospedaliera, delle farmacie, dei comuni e degli ambiti territoriali sociali - dal medico di medicina generale ovvero dal medico
di una struttura del Servizio sanitario nazionale, che indirizza l'interessato al PUA. Sulla base del la
valutazione effettuata dall'Unità di Valutazione M ultidimensionale (UVM) s i procede alla definizione
del Progetto Assistenzia le Individualizzato (PAI), contenente l'indicazione degli interventi modulati
secondo l'intensità del bisogno. Il PAI individua altresì le responsabilità, i compiti e le modalità di svolgimento dell'attività degli operatori sanitari, sociali e assistenziali che intervengono nella presa in carico della persona, nonché l'app orto della famiglia e degli altri soggetti che collaborano alla sua
realizzazione.
20 ===
14
4.3 Comparazione delle definizioni , finalità e criteri valutativi delle due Riforme
DISABILITA’ ANZIANI ULTRASETTANTENNI
NUOVA DEFINIZIONE
«Una duratura compromissione fisica, mentale,
intellettiva, del neurosviluppo o sensoriale che, in
interazione con barriere di diversa natura, può ostacolare
la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli al tri» (Art. 2, comma 1,
D. lgs. 62/2024).
Compromissione fisica, mentale, intellettiva, del
neurosviluppo o sensoriale di lunga durata e suscettibile di
modificazioni, non necessariamente definitiva.
La permanenza va intesa non come inemendabilità
assoluta della malattia, ma come obiettiva impossibilità di definirne la durata o la guarigione o il miglioramento. La permanenza non deve essere confusa con il concetto di
irreversibilità E’ definita «persona anziana non autosufficiente» quella
che, anche in considerazione dell'età anagrafica e delle
disabilità pregresse, presenta gravi limitazioni o perdita
dell'autonomia nelle attività fondamentali della vita
quotidiana e del funzionamento bio -psico -sociale, valutate
sulla base di metodologie standardizzate, tenendo anche
conto delle indicazioni fornite dalla Classificazione
internazionale del funzionamento, della disabilità e della
salute - International Classification of Functioning Disa bility
and Health (ICF) dell'Organizzazione mondiale della sanità,
dei livelli di stratificazione del rischio sulla base dei bisogni
socioassistenziali e delle condizioni di fragilità, di
multimorbilità e di vulnerabilità sociale, le quali concorrono
alla complessità dei bisogni della persona, anche
considerando le specifiche condizioni sociali, familiari e
ambientali, in coerenza con quanto previsto dal
regolamento recante la definizione di modelli e standard per
lo sviluppo dell'assistenza territoriale ne l Servizio sanitario
nazionale (SSN), di cui al decreto del Ministro della salute 23
maggio 2022, n. 77, e dall'articolo 1, comma 163 ,
della legge 30 dicembre 2021, n. 234;
art. 2 comma 1 d.lgs. 29/2024
FINALITA’
«… assicurare alla persona il riconoscimento della propria
condizione di disabilità, per rimuovere gli ostacoli e per
attivare i sostegni utili al pieno esercizio, su base di
uguaglianza con gli altri, delle libertà e dei diritti civili e sociali
nei vari con testi di vita, liberamente scelti …».
(ar.1 d.lgs.29/2024 Il decreto reca disposizioni volte a
promuovere la dignità e l'autonomia, l'inclusione sociale,
l'invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della
popolazione anziana, anche attraverso l'accesso alla
valutazione multidimensionale unificata, a s trumenti di
sanità preventiva e di telemedicina a domicilio, il contrasto
all'isolamento e alla deprivazione relazionale e affettiva, la
coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane
(senior cohousing) e la coabitazione inter generazionale
(cohousing intergenerazionale), lo sviluppo di forme di
turismo del benessere e di turismo lento, nonché volte a
riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci le
attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per le
persone anziane non autosufficienti, anche attraverso il
coordinamento e il riordino delle risorse disponibili, e ad
assicurare la sostenibilità economica e la flessibilità dei
servizi di cura e assistenza a lungo termine per le persone
anziane e per le persone anziane non autosufficienti.
CRITERI VALUTATIVI
Il decreto Legislativo n. 62/ 2024 stabilisce che la
valutazione di base accerta la condizione di disabilità e
l’intensità dei sostegni necessari, utilizzando le
classificazioni internazionali ICD (Classificazione
Internazionale delle Malattie), ICF (Class ificazione N.B. PER GLI ANZIANI RESTANO IN VIGORE LE
PROCEDURE E LE MODALITÀ VIGENTI E
CONSEGUENTEMENTE IL WHODAS NON SI APPLICA.
21 ===
15
Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della
Salute) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
unitamente al WHODAS.
ICD (Classificazione Internazionale delle Malattie) fornisce
una <<diagnosi>> delle malattie e dei disturbi.
L’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento,
della Disabilità e della Salute) fornisce informazioni relative
al funzionamento.
L’associazione di informazioni sulla diagnosi (ICD) e sul
funzionamento (ICF) fornisce un quadro più ampio e
significativo della salute delle persone o delle popolazioni.
L’ICF permette all’utilizzatore di registrare degli utili profili
del funzionamento, della disabilità e della salute
dell’individuo in vari domini.
I domini sono descritti dal punto di vista corporeo,
individuale e sociale in due elenchi principali:
1) Funzioni e Strutture Corporee 2) Attività e Partecipazione
L’ICF elenca anche i fattori ambientali che interagiscono con tutti questi costrutti . In definitiva l’ICF consente di valutare
ad es. quello che una persona con una malattia o un disturbo fa o può fare
ICF (Componenti)
Le funzioni corporee sono le funzioni fisiologiche dei sistemi corporei (incluse le funzioni psicologiche).
Le strutture corporee sono le parti anatomiche del corpo,
come gli organi, gli arti e le loro componenti.
La partecipazione è il coinvolgimento in una situazione di
vita.
Le limitazioni dell’attività sono le difficoltà che un individuo può incontrare nell’eseguire delle attività.
I fattori ambientali costituiscono gli atteggiamenti,
l’ambiente fisico e sociale in cui le persone vivono e
conducono la loro esistenza.
WHODAS (WHO Disability Assessment Schedule)
Il WHODAS è un questionario di valutazione basato sull’ICF che misura
la salute e la condizione di disabilità, non
dipendente dalla diagnosi medica e che viene
somministrato all’interessato da un intervistatore. Valuta il funzionamento dell’individuo in sei domini di attività:
1.comprendere e comunicare
2.spostamenti 3.cura personale 4.interagire con le persone
5.attività quotidiane 6.vita sociale.
Al termine del questionario viene elaborato tramite
software un punteggio "complesso" in una scala che va da 0 a 100 (dove 0 = nessuna disabilità e 100 = disabilità totale).
22 ===
16
4.4 Prestazione Universale
L’articolo 34 del d.lgs. n. 29 del 2024 istituisce, in via sperimentale, dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre
2026, una prestazione universale10 per il sostegno della domiciliarità e dell'autonomia personale delle
persone anziane non autosufficienti.
L'INPS provvede all'erogazione della prestazione universale che viene riconosciuta, previa espressa
richiesta, alla persona anziana non autosufficiente in possesso dei seguenti, ulteriori requisiti:
• un’età anagrafica di almeno 80 anni;
• un livello di bisogno assistenziale gravissimo;
• un valore dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) per le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, non superiore a 6.000 euro;
• la titolarità dell'indennità di accompagnamento (di cui all'articolo 1, comma 1, della Legge n. 18 del 1980 - Indennità di accompagnamento agli invalidi civili totalmente inabili), ovvero il possesso dei
requisiti necessari per l'ottenimento di essa.
La prestazione universale, esentata da imposizione fiscale e non assoggettabile a pignoramento, viene erogata su base mensile ed è composta da:
• una quota fissa monetaria corrispondente all'indennità di accompagnamento (prevista dall'articolo
1 della L. n. 18 del 1980);
• una quota integrativa definita "assegno di assistenza" , pari a 850 euro mensili finalizzata a
remunerare il costo del lavoro di cura e assistenza, svolto da lavoratori domestici con mansioni di assistenza alla persona titolari di rapporto di lavoro conform e ai contratti collettivi nazionali di
settore, o l'acquisto di servizi destinati al lavoro di cura e assistenza e forniti da imprese qualificate
nel settore dell'assistenza sociale non residenziale, nel rispetto delle specifiche previsioni contenute
nella programmazione integrata di livello regionale e locale, che coinvolge gli enti territoriali e locali
per specifici ambiti.
Quando fruita, la prestazione universale assorbe l’indennità di accompagnamento e le ulteriori prestazioni previste dall’art.1, comma 164, della Legge n.234/2021 (ovvero i contributi, diversi dall’indennità di
accompagnamento), per il sostegno della domici liarità e dell’autonomia personale delle persone anziane
non autosufficienti e il supporto ai familiari che partecipano all’assistenza .
10 Fonte: Dossier del Servizio Studi della Camera dei Deputati “Politiche per la non autosufficienza e la disabilità”
23 ===
17
Prestazione Universale
Mese Domande
presentate Domande
analizzate Domande
annullate Respinte per
motivi
amministrativi Respinte per
motivi
sanitari Domande
valide Numero
domande
accolte % Domande
accolte
gen-25 824 645 73 126 137 572 309 54,02%
feb- 25 1.079 877 59 132 216 818 470 57,46%
mar- 25 874 684 40 115 175 644 354 54,97%
apr-25 536 413 29 80 93 384 211 54,95%
mag- 25 565 463 31 75 98 432 259 59,95%
giu-25 558 436 22 89 98 414 227 54,83%
lug-25 426 311 19 65 52 292 175 59,93%
ago- 25 142 103 7 24 20 96 52 54,17%
set-25 248 180 11 48 32 169 89 52,66%
ott-25 225 153 9 30 31 144 83 57,64%
nov-25 227 130 7 32 23 123 68 55,28%
dic-25 170 75 8 24 8 67 35 52,24%
gen-26 136 50 7 9 11 43 23 53,49%
feb- 26 253 50 6 6 10 44 28 63,64%
mar- 26 1 0 0 0 0 0 0 -
Totale 6.264 4.570 328 855 1.004 4.242 2.383 56,18%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale
I requisiti per poter usufruire di tale prestazione sono così restrittivi che la sperimentazione ne ha
evidenziato la assoluta marginalità . I requisiti richiesti sono il risultato di un inadeguato e esiguo
finanziamento.
24 ===
18
5. NUOVE MODALITA’ SEMPLIFICATE DI VALUTAZIONE SANITARIA E DI ACCESSO ALLE PRESTAZIONI E
AI SERVIZI
5.1 Nuove modalità di processo semplificato
Nell’ambito delle riform e, il riconoscimento della disabilità e della non autosufficienza , di cui l’ INPS diventa
titolare unico11, avviene in un quadro di valutazione più ampio che, da un lato, consente una maggiore
semplificazione dell’intero processo e, dall’altro, tiene conto non solo degli aspetti medico -legali ma anche
delle dimensioni sociali e psicologiche del cittadino. In particolare, il nuovo processo prevede:
5.1.1 Certificato medico introduttivo
Il procedimento amministrativo per la valutazione di base si attiva direttamente con la trasmissione del
certificato medico introduttivo da parte di un medico certificatore (artt.6 -8 d.lgs. 62/2024)12.
5.1.2 Valutazione di base: INPS titolare unico
L’INPS diviene titolare unico del riconoscimento della disabilità e della non autosufficienza13 e ciò consente
una maggiore unificazione del processo. La valutazione di base è effettuata dall’Unità di Valutazione di
Base (UVB) costituita da:
• 2 medici nominati dall’ INPS , di cui uno specializzato in medicina legale (o altra specializzazione o con
comprovata esperienza , che abbia svolto attività per almeno 1 anno in organi di accertamento
dell'Istituto) che riveste il ruolo di Presidente;
• 1 medico in rappresentanza delle associazioni di categoria;
• 1 figura professionale appartenete alle aree psicologiche e sociali.
5.1.3 Fascicolo Sanitario Elettronico
Il certificato medico introduttivo e il certificato definitivo (ex verbale) digitalmente firmati, saranno integrati nel Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) così da garantirne al cittadino una consultazione facile e veloce.
5.1.4 Questionario WHODAS
La somministrazione del questionario «WHODAS», ai maggiorenni disabili, consente di valutare l'impatto della disabilità sui vari aspetti della vita quotidiana. Ciò garantisce una visione completa e multifattoriale della condizione di disabilità così da ide ntificare le aree specifiche per le quali pianificare interventi mirati.
Nella fase sperimentale tale questionario è somministrato unicamente per le persone maggiorenni affette
dalle tre patologie: diabete, sclerosi multipla e autismo .
11 Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti
12 Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti che continuano ad essere valutati dalla Commissione medica del SSN, tranne che nei
territori in C.I.C.
13 Fatto salvo per gli ultrasettantenni non autosufficienti
25 ===
19
5.1.5 Progetto di vita - Piano Assistenziale Individual izzato
Ove il cittadino ne faccia richiesta, il riconoscimento della condizione di disabilità consente l’elabo razione
da parte dell’Unità di V alutazione Multidimensionale (UVM) del Progetto di V ita o del Piano Assistenziale
Individua lizzato (per gli ultrasettantenni non autosufficienti), ossia un percorso individualizzato garantito
dallo Stato, dalle Regioni e dagli Enti locali. In particolare, consente la pianificazione di interventi mirati e
personalizzati, che tengono conto delle specifiche esigenze, aspirazioni e potenzialità della persona con
disabilità, con l’obiettivo di migliorarne la qualità della vita, rimuovendo gli ostacoli alla partecipazione
attiva nella società .
5.1.6 Codici ICF e ICD -10
La diagnosi medica (ICD 10) viene combinata con la valutazione del funzionamento e della partecipazione sociale (ICF) della persona con disabilità così da garantire una visione complessiva della salute e del benessere della persona disabile.
26 ===
20
6. DUE RIFORME E DUE METODI DI ACCERTAMENTO SANITARIO
6.1 Nella transizione
Le disposizioni normative e procedurali relative al procedimento di accertamento sanitario dell’invalidità
civile e della disabilità – ancora vigente nelle province che non stanno sperimentando la Riforma della
disabilità - sono contenute nella circolare INPS n. 42 del 2025.
Tale sistema - che, di seguito, si riporta in sintesi - è stato introdotto dal 1° gennaio 2010 ed è attualmente
in vigore nelle Province che non rientrano ne lla sperimentazione prevista dal d.lgs. n.62/2024, in attesa
che la nuova disciplina di accertamento della disabilità, si estenda dal 1° gennaio 2027, su tutto il territorio
nazionale.
La domanda di riconoscimento dello status di invalido civile, cieco civile, sordo o persona con disabil ità
deve essere inoltrata all’ INPS esclusivamente per via telematica, integrata dai dati socioeconomici
necessari per procedere all’erogazione della prestazione. La domanda può essere presentata direttamente dal cittadino o anche tramite i Patronati o le Associazioni
di categoria. In particolare, dai dati riferiti al biennio 202 4-202 5, si evince come il ricorso al Patronato, che
rappresenta, in generale, il canale di consulenza, assistenza e tutela maggiormente utilizzato dai cittadini
nel momento di richiesta di prestazioni, sia percentualmente molto significativo quando le prestazioni richieste sono proprio quelle relative all’invalidità civile e alla disabilità, che sono strettamente attinenti
con questioni sanitarie e ed economiche, molto delicate per la vita di soggetti colpiti da fragilità e disagio. Nel 202 4 le domande presentate dal sistema Patronati rappresentano l’8 5.3% del totale e nel 2025
continuano ad attestarsi su p ercentuali significative pari all’80% .
La flessione registrata è dovuta evidentemente ai cambiamenti introdotti dal d.lgs. 62/2024 nelle province di sperimentazione che hanno visto, a partire dal 1° gennaio 2025, i Patronati , unitamente al loro ruolo,
estromessi dalla fase iniziale di richiesta di accertamento sanitario all’ INPS finalizzato proprio al
riconoscimento delle prestazioni di invalidità civile e disabilità.
Pratiche presentate
Argomento 2024 2025
Patronato % su tot. Cittadino % su tot. Patronato % su tot. Cittadino % su tot.
Invalidità Civile 706.59 85,3 122.173 14,7 751.664 80,0 188.428 20,0
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Tecnologica, Informatica e Innovazione
L’invio della domanda deve essere preceduto dal certificato medico introduttivo, attestante la natura delle
infermità e/o delle patologie invalidanti, che deve essere compilato ed inviato telematicamente dal
“medico certificatore” su apposita modulistica p redisposta dall’ INPS .
L’INPS , una volta ricevuta la richiesta di accertamento sanitario, la invi a alla Commissione medica (della
Struttura Sanitaria o dell’ INPS nei territori dove esiste una convenzione per l’accertamento dei requisiti
27 ===
21sanitari) competente territorialmente, che dovrebbe disporr e l’effettuazione della visita entro un tempo
massimo di 30 giorni oppure, in presenza di patologie oncologiche, entro 15 giorni.
Dal 202014esiste la possibilità di richiedere la cosiddetta “visita agli atti” attraverso un’apposita procedura
informatica, allegando alla domanda – contestualmente all’invio o anche in un momento successivo -
adeguata documentazione sanitaria. La Commissione (se delle strutture sanitarie, integrata da un medico dell’ INPS quale componente effettivo
dal 1° gennaio 2010), una volta effettuati i controlli sanitari, sia sulla base dei soli documenti inviati dal
cittadino o dal Patronato , sia attraverso la visita diretta, ed espresso il proprio giudizio medico -legale,
stabilisce la percentuale d i invalidità riportando l’esito in un verbale.
Terminata la fase degli accertamenti sanitari, l’ INPS invia al cittadino il verbale della visita definitivo per
ciascun accertamento di invalidità civile e di disabilità. Se il giudizio finale della Commissione prevede
l’erogazione di provvidenze economiche, l’ INPS liquiderà direttamente la prestazione ai cittadini con
decorrenza, in generale, dal mese successivo alla data di presentazione della domanda di accertamento
sanitario.
Dal 1° giugno 2026, in applicazione della Legge n.50 del 2026, lo stesso procedimento viene eseguito in
tutte le province, comprese quelle in sperimentazione, anche per l’accertamento sanitario degli
ultra70enni non autosufficienti, secondo il diagramma i l flusso e le competenze, di seguito riportati :
Flusso e competenza SSN/INPS nella valutazione sanitaria
Dal 1 ° giugno 202 6, la procedura dedicata ai medici certificatori offrirà una maschera nella qu ale, sulla
base dell’età della persona richiedente, dovrà essere indicato se la stessa è in possesso di una patologia
cronica e della progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche.
14Art. 29ter del Decreto -legge n.76/2020, convertito dalla Legge n.120/2020
Art. 27 D.Lgs 29/2024
1. persona affetta da almeno una patologia cronica ;
2.persona che si trova in condizioni cliniche caratterizzate , anche in funzione dell 'età
anagrafica ,dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche , suscettibili
di aggravarsi con l 'invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell 'autonomia
nelle attività fondamentali della vita quotidiana , anche tenendo conto delle
specifiche condizioni sociali , ambientali e familiari .
Certificato Medico Introduttivo
post Riforma (per nuova valutazione
di base )Sussistenza delle condizioni
Certificato Medico Introduttivo
ante Riforma (+ domanda
amministrativa )Non sussistenza delle condizioniPersona ultra 70enne
(art.40 D,lgs 29/2024)
Persona infra 70enneCertificato Medico Introduttivo
post Riforma (per nuova valutazione di
base )
Persona di qualsiasi
etàCertificato Medico Introduttivo
ante Riforma (+ domanda
amministrativa )Residenza o domicilio
in una provincia in
sperimentazione
Residenza o domicilio
in una provincia non
in sperimentazioneCertificato medico
introduttivo per Invalidità
Civile e L . 104 dal 1°
giugno 2026
28 ===
22
Procedura dedicata ai medici certificatori dal 1 ° giugno 2026
In presenza di entrambe le condizioni i l medico sarà indirizzato alla vecchia procedura per compilare il
Certificato Medico Introduttivo (Mod.C) e riceverà un avviso per ricordare al suo assistito di presentare la
domanda amministrativa; mentre in presenza di una o nessuna delle condizioni il medico sarà indirizzato
alla nuova procedura per compilare il Certificato Medico Introduttivo per la valutazione di base.
Non si tratta di una dichiarazione di non autosufficienza che sarà eventualmente certificata dalla
commissione alla fine dell’accertamento sanitario.
6.2 L’esperienza delle C.I.C.
Con lo scopo di semplificare la fase sanitaria dell’invalidità civile, la Legge15 ha previsto che l’ INPS possa
stipulare, con le Regioni e le strutture sanitarie , convenzioni per accentrare, nell’Istituto stesso, tutta la
fase sanitaria del procedimento di riconoscimento dell’invalidità civile (C.I.C.), razionalizzando, in tal modo,
l’iter sanitario al fine di contra rre i tempi dell’intero procedimento.
Riguardo all’attività di valutazione medico legale, alle C.I.C. si applicano le disposizioni di legge che già
regolano l’attività delle Commissioni delle strutture sanitarie e i medici delle stesse sono sostituiti da
medici appartenenti all’ INPS .
Attualmente, nelle province di Avellino, Benevento, Latina, Rieti, Trapani e Viterbo, le vecchie convenzioni sono attive fino al 31 dicembre 2026, dopodiché potranno essere rinnovate. Le vecchie convenzioni sono,
invece, scadute e soggette al rinnovo della nuova Convenzione, nelle province di Caserta, Catanzaro,
15 Art. 18, comma 22, del Decreto Legg n. 98/2011 Medici abilitati –Invio certificati invalidità civile
Compilazione certificato invalidità civile
Cognome Nome Medico Provincia e Numero iscrizione all’Ordine
Anagrafica richiedente
Codice fiscale
Cognome Nome
Sesso Data dinascita
Provincia dinascita Comune dinascita
Residenza
Provincia Comune
Indirizzo Numero civico
CAP
Domicilio
Ilrichiedente èdomiciliato presso unindirizzo diverso dalla residenza? SI NO
Provincia Comune
Indirizzo Numero civico
CAP
Condizioni di non autosufficienza
Ilrichiedente èinpossesso diuna oentrambe lecondizioni diseguito riportate? SI NO
(*)Persona affetta daalmeno una patologia cronica (art.27c.2lettera a)D.Lgs 29/2024 SI NO
(*)Persona con condizioni cliniche caratterizzate, anche infunzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni
fisiologiche, suscettibili diaggravarsi con l’invecchiamento edideterminare ilrischio diperdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della
vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali efamiliari (Art.27c.2lettera b)D.Lgs 29/2024 SI NO
29 ===
23
Cosenza, Crotone, Frosinone, Matera, Messina, Pordenone, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno,
Venezia , Verona e Vibo Valentia.
Nelle sedi C .I.C. in cui la Convenzione tra Regione, strutture sanitarie e INPS risultava già attiva, è stato
predisposto un nuovo testo di convenzione approvato dal C.d.A. con delibera n.76 del 13 maggio 2026 ,
finalizzato all’adeguamento alla recente evoluzione normativa e alla sua applicazione limitata alla platea
degli anziani ultra settantenni non autosufficienti.
La nuova Convenzione disciplina l’affidamento all’ INPS delle funzioni di accertamento sanitario per le
prestazioni di invalidità civile, cecità, sordità, handicap e disabilità, con riferimento esclusivo agli anziani rientranti nel perimetro definito dal d .lgs. 29/2024. Pertanto, le attività di accertamento saranno svolte
dall’ INPS , anche con risorse sociosanitarie e/o economiche messe a disposizione dalle strutture sanitarie
sulla base delle convenzioni .
30 ===
24
7. PRESTAZIONI INPS
7.1 Pr estazioni previdenziali di invalidità
Rilevante è anche l’attività dell’ INPS in materia di prestazioni di invalidità di natura previdenziale in quanto
correlate all’attività lavorativa e all’assicurazione IVS (Invalidità Vecchiaia e Superstiti). Le prestazioni
vigenti nel 2024 rientranti in tale perimetro e riferite complessivamente ai lavoratori dipendenti del settore
privato e pubblico, ai lavoratori autonomi, ai parasubordinati e ad altre tipologie, sono state 841.275 con
una prevalenza di titolari maschi in tutte le categorie (il 58%), in controtendenza rispetto al dato delle
invalidità civili.
Pensioni IVS vigenti – Invalidità
TRATTAMENTI PENSIONISTICI 2023 2024
Femmine Maschi Totale Femmine Maschi Totale
Fondo pensioni lavoratori dipendenti 207.094 269.088 476.182 199.410 267.546 466.956
Dipendenti pubblici 79.020 118.633 197.653 76.557 117.795 194.352
Lavoratori Parasubordinati – escluse pens. Suppl 647 1.589 2.236 687 1.682 2.369
Lavoratori Parasubordinati –pens. Suppl 384 533 917 625 832 1.457
Lavoratori autonomi 72.449 98.102 170.551 65.577 94.448 160.025
Altre previdenziali 7.102 8.600 15.702 7.382 8.734 16.116
Totale 366.696 496.545 863.241 350.238 491.037 841.275
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
Il totale d i pensioni di invalidità previdenziali liquidate nel biennio 2023 -2024 si attesta su 138.402
prestazioni e anche in questo caso si conferma il maggior numero di titolari fra i maschi .
Pensioni IVS liquidate – Invalidità
TRATTAMENTI PENSIONISTICI 2023 2024
Femmine Maschi Totale Femmine Maschi Totale
Fondo pensioni lavoratori dipendenti 16.298 26.628 42.926 19.633 32.501 52.134
Dipendenti pubblici 1.775 2.850 4.625 1.574 2.567 4.141
Lavoratori Parasubordinati – escluse pens. Suppl 143 280 423 162 353 515
Lavoratori Parasubordinati –pens. Suppl 187 255 442 283 371 654
Lavoratori autonomi 4.246 11.124 15.370 3.827 10.103 13.930
Altre previdenziali 730 844 1.574 772 896 1.668
Totale 23.379 41.981 65.360 26.251 46.791 73.042
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
31 ===
25
7.2 Prestazioni sociali
Nel 1968, con le Leggi n. 406 e 482, vengono istituite l’indennità di accompagnamento per i ciechi civili16
e il sistema di collocamento obbligatorio, poi abrogato e sostituito dal concetto di “collocamento mirato” ,
introdotto dalla Legge n.68 del 1999.
La più recente definizione di “invalido civile” , per cause che non dipendono da eventi di guerra, di lavoro o
di servizio, è contenuta nell’art. 2 della Legge n. 118 del 1971: “si considerano mutilati ed invalidi civili i
cittadini affetti da minorazioni congenite o acquisite, anche a carattere progressivo, compresi gli irregolari
psichici per oligofrenie di carattere organico o dismetabolico, insufficienze mentali derivanti da difetti
sensoriali e funzionali che abbiano subito una riduzione permanente del la capacità lavorativa non inferiore
a un terzo o, se minori di 18 anni, che abbiano difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie
della loro età […]” .
Per ciascuna patologia o menomazione riconosciuta viene attribuita una percentuale compresa tra un
minimo del 3 4% e un massimo del 100%: con una percentuale compresa tra il 74% e il 99% si parla di
“invalido civile parziale” e, invece, di “invalido civile totale” se viene riconosciuto il 100%.
In base all’art. 6 del d.lgs. n. 509 del 1988, per i soggetti ultra -sessantasettenni, salvo ulteriori aumenti
dell’età anagrafica per effetto dell’adeguamento alla speranza di vita, e per i minori di 18 anni, la valutazione del grado di invalidità civile concerne la difficoltà persistente a svolgere i compiti e le funzioni
proprie della loro età.
Dal riconoscimento del diverso grado di invalidità civile derivano prestazioni di natura assistenziale, di tipo
economico (indennità, assegni o pensioni, non reversibili), ma anche benefici non economici:
• fino al 33%: nessuna prestazione;
• dal 34% al 45%: ausili e protesi, correlati alla diagnosi indicata nel verbale di riconoscimento
dell’invalidità civile e forniti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale;
• dal 46%: iscrizione alle liste speciali dei Centri per l'Impiego per il collocamento mirato;
• dal 51%: congedo per cure per una durata massima di 30 giorni, anche frazionati, concesso, ogni
anno, su richiesta dell’invalido e sulla base di certificazione sanitaria di struttura pubblica;
• dal 67%: esenzione dal ticket sanitario e dall’obbligo della reperibilità oraria per le visite fiscali,
agevolazioni per il pagamento di abbonamenti per il trasporto pubblico, per le graduatorie delle case
popolari, ecc.;
• dal 74%: assegno mensile di invalidità (fino ai 67 anni), in base ai requisiti reddituali;
• dal 100%: pensione di invalidità civile (fino ai 67 anni di età), in base ai requisiti reddituali;
• dal 100%: l’indennità di accompagnamento nei casi in cui il soggetto invalido non riesca a
deambulare o a compiere gli atti della vita quotidiana in maniera autonoma.
16 per i ciechi civili era stato previsto un “Assegno a vita” dalla L. n.632/1954, poi modificata dalla L n.66/1962 che ha intro dotto la pensione
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26
Si ricordano anche l’indennità di frequenza per i minori di 18 anni, l’indennità di comunicazione per i sordi,
il contrassegno invalidi, le agevolazioni fiscali, la Disability card , il contributo genitori monoreddito o
disoccupati con figli disabili, ecc.
Inoltre, a decorrere dall'anno 2002, ai lavoratori sordomuti e agli invalidi per qualsiasi causa, con una
percentuale di invalidità superiore al 74%, è riconosciuto, a domanda, per ogni anno di lavoro
effettivamente svolto presso pubbliche Amministrazioni o aziende private ovvero cooperative, il beneficio
di due mesi di contribuzione figurativa utile ai soli fini del diritto alla pensione e dell'anzianità contributiva,
fino al limite massimo di cinque anni di contribuzione figurativa17.
Il riconoscimento di una percentuale di invalidità civile pari almeno al 74%, in presenza di altri requisiti
contributivi e anagrafici, è utile anche per richiedere l’Ape sociale, indennità economica che viene erogata
fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia, la pensione anticipata per lavoro precoce o la
pensione “opzione donna” (con requisiti maturati al 31.12.2024) .
Tra le prestazioni sociali si annoverano, altresì, l’Assegno Unico Universale, il Congedo straordinario e i
permessi mensili , finalizzati a sostenere i lavoratori dipendenti che assistono familiari disabili gravi
consentendo una più o meno ampia possibilità di astenersi dal lavoro .
Nel 2024 il totale delle prestazioni in essere/ vige nti riferite alle indennità di accompagnamento18 e alle
pensioni di invalidità civile19 è stato di 3.414.007 unità con un incremento di 198.034 soggetti rispetto al
2022. Le indennità di accompagnamento nel 2024 sono state 2.361.982 e le pensioni di invalidità civile
1.052.025.
Tra i titolari delle prestazioni prevalgono le donne, con il 57,9% sul totale, mentre raggiungono il 53% per le
sole pensioni di invalidità civile e il 60% per le indennità di accompagnamento.
Invalidità Civile (Vigenti)
Prestazioni 2022 2023 2024
Femmine Maschi Totale Femmine Maschi Totale Femmine Maschi Totale
Indennità di accompagnamento 1.341.638 863.737 2.205.375 1.367.237 901.061 2.268.298 1.419.339 942.643 2.361.982
Pensioni di invalidità civile 537.747 472.851 1.010.598 545.974 483.682 1.029.656 559.934 492.091 1.052.025
Totale 1.879.385 1.336.588 3.215.973 1.913.211 1.384.743 3.297.954 1.979.273 1.434.734 3.414.007
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
L’andamento delle liquidazioni segnala nel 2024 n. 505.367 indennità di accompagnamento e n. 144.383
pensioni di invalidità civile con un costante aumento rispetto agli anni precedenti .
17 Legge n. 388/200, art. 80 c. 3
18 Per l’indennità di accompagnamento è richiesto che la persona non sia in grado di deambulare o di compiere le attività quotid iane della vita.
19 Il dato sulle pensioni di invalidità civile comprende l’invalidità superiore a 74%, la cecità e la sordità. La pensione viene riconosciuta tra i 18 e i 67
anni di età e l’erogazione è collegata alle condizioni economiche del soggetto.
33 ===
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Invalidità Civile (Liquidate)
Regione 2023 2024
Indennità Pensioni Totale Indennità Pensioni Totale
Abruzzo 11.071 3.090 14.161 11.940 3.431 15.371
Basilicata 5.511 1.662 7.173 5.388 1.821 7.209
Calabria 21.526 8.948 30.474 23.804 10.197 34.001
Campania 52.876 22.002 74.878 54.476 23.554 78.030
Emilia -Romagna 32.955 5.750 38.705 32.337 6.256 38.593
Friuli -Venezia Giulia 8.381 1.452 9.833 9.274 1.602 10.876
Lazio 51.343 13.387 64.730 59.627 16.166 75.793
Liguria 12.992 2.520 15.512 13.618 2.828 16.446
Lombardia 69.620 13.456 83.076 69.321 13.970 83.291
Marche 13.599 2.673 16.272 14.071 2.934 17.005
Molise 2.742 722 3.464 3.008 853 3.861
Piemonte 27.901 5.554 33.455 28.910 6.403 35.313
Puglia 43.999 16.393 60.392 47.296 18.247 65.543
Sardegna 15.621 4.695 20.316 13.581 4.060 17.641
Sicilia 40.824 16.113 56.937 45.719 17.871 63.590
Toscana 27.824 4.980 32.804 27.683 5.284 32.967
Umbria 9.872 2.375 12.247 10.081 2.548 12.629
Veneto 32.815 5.959 38.774 35.233 6.358 41.591
Italia 481.472 131.731 613.203 505.367 144.383 649.750
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Coordinamento Generale Statistico Attuariale
La regione con il maggiore numero di nuovi riconoscimenti (prestazioni liquidate) nell’anno è la Lombardia,
seguono la Campania, il Lazio, la Puglia e la Sicilia.
Per quanto riguarda , invece , le Prestazioni agli invalidi civili con età inferiore ai 18 anni, nel 2024 risultano
81.471 indennità di frequenza20 destinate alle femmine e 149.685 indennità di frequenza destinate ai
maschi.
Significativo risulterà analizzare l’andamento di tali prestazioni nel 2025 (dati ancora non disponibili)
comparativamente nei territori di sperimentazione e in quelli, nello stesso periodo, non ancora coinvolti.
20 L’indennità di frequenza è una prestazione mensile erogata dall’INPS in favore dei minori di 18 anni con difficoltà persistenti a svolgere i compiti
e le funzioni proprie dell’età, e ai minori ipoacusici, in presenza dei requisiti sanitari e amministrativi previsti dalla Legge, finalizzata all’inserimento
scolastico e sociale
34 ===
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8. “PROGETTO INNOVATIVO” DI ORGANIZZAZIONE E GESTIONE INPS : INDICAZIONI DALLE
SPERIMENTAZIONI
8.1 Prima sperimentazione
Le province in sperimentazione dal 1° gennaio 2025 sono: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì -Cesena,
Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste .
Di seguito, l’analisi di tale esperienza.
TAB. 8.1.1 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici Introduttivi
presentati In attesa di
certificazione finale % In attesa di
certificazione finale Certificati finali
emessi - pratiche
definite % definito su
certificati pervenuti
Brescia 30.892 10.598 34,31% 20.294 65,69%
Catanzaro 13.797 710 5,15% 13.087 94,85%
Firenze 22.544 6.109 27,10% 16.435 72,90%
Forlì -Cesena 11.982 1.064 8,88% 10.918 91,12%
Frosinone 13.581 2.663 19,61% 10.918 80,39%
Perugia 23.695 2.602 10,98% 21.093 89,02%
Salerno 34.089 5.362 15,73% 28.727 84,27%
Sassari 13.146 6.610 50,28% 6.536 49,72%
Trieste 5.950 1.757 29,53% 4.193 70,47%
Totali 169.676 37.475 22,09% 132.201 77,91%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.1.2 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE TRE PATOLOGIE SPERIMENTALI
(AUTISMO, DIABETE, SCLEROSI MULTIPLA) DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi alle tre
patologie
sperimentali % di Certificati
relativi alle
nuove
patologie
sperimentali
su totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti (3
patologie)
Brescia 30.892 1.534 4,97% 823 53,65% 711 46,35%
Catanzaro 13.797 391 2,83% 58 14,83% 333 85,17%
Firenze 22.544 1.084 4,81% 647 59,69% 437 40,31%
Forlì -Cesena 11.982 442 3,69% 70 15,84% 372 84,16%
Frosinone 13.608 662 4,86% 144 21,75% 518 78,25%
Perugia 23.695 1.554 6,56% 268 17,25% 1.286 82,75%
Salerno 34.089 1.743 5,11% 500 28,69% 1.243 71,31%
Sassari 13.146 1.117 8,50% 841 75,29% 276 24,71%
Trieste 5.950 414 6,96% 195 47,10% 219 52,90%
Totali 169.703 8.941 5,27% 3.546 39,66% 5.395 60,34%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
35 ===
29
TAB. 8.1.3 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI
DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
soggetti
minorenni % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(minori)
Brescia 30.892 2.210 7,15% 410 18,55% 1.800 81,45%
Catanzaro 13.797 955 6,92% 55 5,76% 900 94,24%
Firenze 22.544 1.468 6,51% 156 10,63% 1.312 89,37%
Forlì -Cesena 11.982 688 5,74% 47 6,83% 641 93,17%
Frosinone 13.608 1.048 7,70% 126 12,02% 922 87,98%
Perugia 23.695 1.287 5,43% 90 6,99% 1.197 93,01%
Salerno 34.089 2.853 8,37% 308 10,80% 2.545 89,20%
Sassari 13.146 1.639 12,47% 283 17,27% 1.356 82,73%
Trieste 5.950 251 4,22% 28 11,16% 223 88,84%
Totali 169.703 12.399 7,31% 1.503 12,12% 10.896 87,88%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.1.4 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER I MALATI ONCOLOGICI
DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
malati
oncologici % di Certificati
relativi a
malati
oncologici su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(oncologici)
Brescia 30.892 6.152 19,91% 722 11,74% 5.430 88,26%
Catanzaro 13.797 2.237 16,21% 94 4,20% 2.143 95,80%
Firenze 22.544 4.296 19,06% 702 16,34% 3.594 83,66%
Forlì -Cesena 11.982 2.187 18,25% 212 9,69% 1.975 90,31%
Frosinone 13.608 3.019 22,19% 417 13,81% 2.602 86,19%
Perugia 23.695 4.501 19,00% 255 5,67% 4.246 94,33%
Salerno 34.089 6.359 18,65% 790 12,42% 5.569 87,58%
Sassari 13.146 2.980 22,67% 447 15,00% 2.533 85,00%
Trieste 5.950 1.139 19,14% 160 14,05% 979 85,95%
Totali 169.703 32.870 19,37% 3.799 11,56% 29.071 88,44%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
36 ===
30
TAB. 8.1.5 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI SU FASE CONCESSORIA
DAL 1° GENNAI0 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Certificati
transitati in
procedura
di
liquidazione Verbali
chiusi per
assenza
diritto a
prestazione Verbali chiusi
per avvenuta
trasformazione
in assegno
sociale Certificati con
possibile
necessità di
presentazione
dati
economici
(AP70) Certificati
con dati
socio
econom ici
presenti
(AP70) %
certificati
con dati
socio
economici
su totale
certificati
con
necessità
di dati
socio
economici
(AP70) Certificati
senza dati
socio
economici
presenti
(AP70) Dati socio
economici
(AP70)
inviati da
Patronati % dati
socio
economici
(AP70)
inviati da
Patronati
su totale
dati socio
economici
(AP70)
presenti
Brescia 19.588 8.082 77 11.429 10.278 89,93% 1.151 9.110 88,64%
Catanzaro 12.439 4.636 176 7.627 6.495 85,16% 1.132 6.086 93,70%
Firenze 15.695 7.774 69 7.852 6.479 82,51% 1.373 5.122 79,06%
Forlì -
Cesena 10.298 4.273 38 5.987 5.011 83,70% 976 4.573 91,26%
Frosinone 10.495 4.465 113 5.917 5.199 87,87% 718 4.792 92,17%
Perugia 20.021 8.559 198 11.264 9.475 84,12% 1.789 8.368 88,32%
Salerno 27.563 12.959 348 14.256 11.907 83,52% 2.349 11.045 92,76%
Sassar i 6.313 1.378 36 4.899 4.213 86,00% 686 3.282 77,90%
Trieste 4.076 1.644 8 2.424 2.007 82,80% 417 1.603 79,87%
Totali 126.488 53.770 1.063 71.655 61.064 85,22% 10.591 53.981 88,40%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
In conclusione, si evidenzia la composizione della platea delle persone ultra70enni che, nei 16 mesi di
sperimentazione, hanno presentato certificati medici introduttivi. Il peso è significativo, oltre il 50%,
ma ciò, in realtà, non determina equivalente riduzione del ruolo dell’ INPS anche sotto il profilo
sanitario, poiché la legge prevede che i medici dell’Istituto integrino le commissioni delle strutture
sanitarie.
TAB. 8.1.6 PRIMA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI
DAL 1° GENNAIO 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a
soggetti ultra settantenni alla
data di presentazione del
certificato % di Certificati relativi a soggetti
ultra 70 su totale pervenuto
Brescia 30.892 17.831 57,72%
Catanzaro 13.797 6.489 47,03%
Firenze 22.544 14.342 63,62%
Forlì -Cesena 11.982 7.323 61,12%
Frosinone 13.581 6.986 51,44%
Perugia 23.695 12.405 52,35%
Salerno 34.089 16.195 47,51%
Sassari 13.146 6.189 47,08%
Trieste 5.950 3.918 65,85%
Totali 169.676 91.678 54,03%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
37 ===
31
TAB. 8.1.7 Dinamica delle prestazioni di invalidità e inabilità previdenziale nelle province di prima sperimentazione
Province 2024 2025 diff. %
Accolte Respinte Totale
Definite Pervenute Accolte Respinte Totale
Definite Pervenute Accolte Respinte Totale
Definite Pervenute
Brescia 1.030 1.895 3.322 3.059 672 1.346 2.452 2.538 -34,8% -29,0% -26,2% -17,0%
Catanzaro 1.009 1.542 2.732 2.716 984 1.297 2.572 2.532 -2,5% -15,9% -5,9% -6,8%
Firenze 599 987 1.738 1.644 470 668 1.348 1.405 -21,5% -32,3% -22,4% -14,5%
Forlì 461 589 1.270 1.271 470 606 1.184 1.131 2,0% 2,9% -6,8% -11,0%
Frosinone 368 861 1.332 1.375 436 753 1.293 1.203 18,5% -12,5% -2,9% -12,5%
Perugia 1.880 1.842 4.004 3.943 1.537 1.508 3.238 3.085 -18,2% -18,1% -19,1% -21,8%
Salerno 1.749 2.452 4.381 4.519 1.667 2.367 4.304 4.143 -4,7% -3,5% -1,8% -8,3%
Sassari 535 788 1.596 1.524 439 655 1.320 1.390 -17,9% -16,9% -17,3% -8,8%
Trieste 155 299 492 527 171 244 474 454 10,3% -18,4% -3,7% -13,9%
Tot.Province
oggetto di
sperimentazione 7.786 11.255 20.867 20.578 6.846 9.444 18.185 17.881 -12,1% -16,1% -12,9% -13,1%
Province non
oggetto di
sperimentazione 66.722 94.493 179.938 174.594 64.851 89.278 176.577 176.370 -2,8% -5,5% -1,9% 1,0%
Totale nazionale 74.508 105.748 200.805 195.172 71.697 98.722 194.762 194.251 -3,8% -6,6% -3,0% -0,5%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Pensioni
Nel confronto tra il 2024 e il 2025, si rileva una netta contrazione delle istanze presentate nel 2025, con
percentuali particolarmente significative. La contrazione nei territori sperimentali è in controtendenza
rispetto alla stabilità e alla leggera crescita negli altri territori.
8.2 Seconda Sperimentazione
Le province in sperimentazione dal 30 settembre 2025 sono: Alessandria, Genova, Isernia, Macerata,
Matera, Lecce, Palermo, Teramo, Vicenza. Si evidenzia che la provinc ia autonom a di Trento e la Regione
autonoma della Valle d’Aosta sono soggette a normative proprie in materia di disabilità e seguono,
pertanto, le disposizioni specifiche delle regioni di appartenenza .
Di seguito, l’analisi dell’esperienza della seconda sperimentazione.
TAB. 8.2.1 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici Introduttivi
presentati In attesa di
certificazione finale % In attesa di
certificazione finale Certificati finali
emessi - pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
Alessandria 4.691 2.169 46,24% 2.522 53,76%
Genova 10.949 4.065 37,13% 6.884 62,87%
Isernia 1.058 112 10,59% 946 89,41%
Lecce 11.274 5.393 47,84% 5.881 52,16%
Macerata 3.456 1.694 49,02% 1.762 50,98%
Matera 2.478 546 22,03% 1.932 77,97%
Palermo 17.283 6.285 36,37% 10.998 63,63%
Teramo 3.790 1.265 33,38% 2.525 66,62%
Vicenza 7.670 3.975 51,83% 3.695 48,17%
Totali 62.649 25.504 40,71% 37.145 59,29%
38 ===
32
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.2.2 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE TRE PATOLOGIE SPERIMENTALI
(AUTISMO, DIABETE, SCLEROSI MULTIPLA) DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi alle tre
patologie
sperimentali % di Certificati
relativi alle
nuove patologie
sperimentali su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti (3
patologie)
Alessandria 4.691 470 10,02% 263 55,96% 207 44,04%
Genova 10.949 887 8,10% 444 50,06% 443 49,94%
Isernia 1.058 65 6,14% 5 7,69% 60 92,31%
Lecce 11.274 596 5,29% 424 71,14% 172 28,86%
Macerata 3.456 352 10,19% 227 64,49% 125 35,51%
Matera 2.478 321 12,95% 88 27,41% 233 72,59%
Palermo 17.283 2.120 12,27% 769 36,27% 1.351 63,73%
Teramo 3.790 205 5,41% 97 47,32% 108 52,68%
Vicenza 7.670 615 8,02% 448 72,85% 167 27,15%
Totali 62.649 5.631 8,99% 2.765 49,10% 2.866 50,90%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.2.3 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI
DAL 30 SETTEMRE 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
soggetti
minorenni % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale In attesa di
certificato
finale % definito su
certificati
pervenuti
(minori)
Alessandria 4.691 260 5,54% 148 56,92% 112 43,08%
Genova 10.949 959 8,76% 164 17,10% 795 82,90%
Isernia 1.058 74 6,99% 11 14,86% 63 85,14%
Lecce 11.274 586 5,20% 228 38,91% 358 61,09%
Macerata 3.456 257 7,44% 105 40,86% 152 59,14%
Matera 2.478 180 7,26% 39 21,67% 141 78,33%
Palermo 17.283 2.110 12,21% 1025 48,58% 1.085 51,42%
Teramo 3.790 292 7,70% 73 25,00% 219 75,00%
Vicenza 7.670 842 10,98% 551 65,44% 291 34,56%
Totali 62.649 5.560 8,87% 2344 42,16% 3.216 57,84%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
39 ===
33
TAB. 8.2.4 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER I MALATI ONCOLOGICI
DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
malati
oncologici % di Certificati
relativi a
malati
oncologici su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi
- pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(oncologici)
Alessandria 4.691 1.021 21,77% 226 22,14% 795 77,86%
Genova 10.949 2.070 18,91% 264 12,75% 1.806 87,25%
Isernia 1.058 267 25,24% 50 18,73% 217 81,27%
Lecce 11.274 2.047 18,16% 367 17,93% 1.680 82,07%
Macerata 3.456 667 19,30% 116 17,39% 551 82,61%
Matera 2.478 454 18,32% 94 20,70% 360 79,30%
Palermo 17.283 3.357 19,42% 631 18,80% 2.726 81,20%
Teramo 3.790 780 20,58% 83 10,64% 697 89,36%
Vicenza 7.670 1.296 16,90% 270 20,83% 1.026 79,17%
Totali 62.649 11.959 19,09% 2.101 17,57% 9.858 82,43%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.2.5 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI SU FASE CONCESSORIA
DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Certificati
transitati in
procedura
di
liquidazione Verbali
chiusi per
assenza
diritto a
prestazione Verbali chiusi
per avvenuta
trasformazione
in assegno
sociale Certificati con
possibile
necessità di
presentazione
dati
economici
(AP70) Certificati
con dati
socio
economici
presenti
(AP70) %
certificati
con dati
socio
economici
su totale
certificati
con
necessità
di dati
socio
economici
(AP70) Certificati
senza
dati socio
economici
presenti
(AP70) Dati socio
economici
(AP70)
inviati da
Patronati % dati
socio
economici
(AP70)
inviati da
Patronati
su totale
dati socio
economici
(AP70)
presenti
Alessandria 2.378 844 12 1.522 1.214 79,76% 308 1.084 89,29%
Genova 6.586 2.312 42 4.232 3.457 81,69% 775 2.880 83,31%
Isernia 897 377 7 513 411 80,12% 102 383 93,19%
Lecce 5.613 2.487 174 2.952 2.548 86,31% 404 2.381 93,45%
Macerata 1.705 744 3 958 882 92,07% 76 805 91,27%
Matera 1.830 905 21 904 797 88,16% 107 736 92,35%
Palermo 10.509 5.339 152 5.018 4.161 82,92% 857 3.641 87,50%
Teramo 2.400 929 25 1.446 1.208 83,54% 238 1.121 92,80%
Vicenza 3.570 1.224 8 2.338 2.020 86,40% 318 1.760 87,13%
Totali 35.488 15.161 444 19.883 16.698 83,98% 3.185 14.791 88,58%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
Si richiamano le osservazioni in merito all’impegno dell’Istituto per i certificati introduttivi degli
ultra70enni già esposte analizzando i dati della prima sperimentazione.
40 ===
34
TAB. 8.2.6 SECONDA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI
DAL 30 SETTEMBRE 2025 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a
soggetti ultra settantenni alla
data di presentazione del
certificato % di Certificati relativi a soggetti
ultrasettantenni su totale
pervenuto
Alessandria 4.691 2.809 59,88%
Genova 10.949 6.530 59,64%
Isernia 1.058 546 51,61%
Lecce 11.274 5.309 47,09%
Macerata 3.456 2.063 59,69%
Matera 2.478 1.310 52,87%
Palermo 17.283 7.430 42,99%
Teramo 3.790 1.978 52,19%
Vicenza 7.670 4.303 56,10%
Totali 62.649 32.278 51,52%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
8.3 Terza Sperimentazione
Le province in sperimentazione dal 1° marzo 2026 sono : Ancona, Arezzo, Ascoli Piceno, Asti,
Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Chieti, Como,
Cosenza, Crotone, Cuneo, La Spezia, Mantova, Massa Carrara, Messina, Milano, Pavia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Savona, Sondrio, Terni, Torino,
Treviso, Udine, Venezia, Verona, Vibo Valentia. Si evidenzia che l a provinc ia autonom a di Bolzano è soggett a a normative proprie in materia di
disabilità e segue , pertanto, le disposizioni specifiche.
41 ===
35
Di seguito, gli esiti emersi dalla terza sperimentazione.
TAB. 8.3.1 A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici Introduttivi
presentati In attesa di
certificazione finale % In attesa di
certificazione finale Certificati finali
emessi - pratiche
definite % definito su
certificati pervenuti
Asti 411 364 88,56% 47 11,44%
Bergamo 2.466 841 34,10% 1.625 65,90%
Bologna 3.782 2.430 64,25% 1.352 35,75%
Como 1.413 964 68,22% 449 31,78%
Cuneo 1.110 980 88,29% 130 11,71%
La Spezia 502 191 38,05% 311 61,95%
Mantova 1.091 486 44,55% 605 55,45%
Milano 8.570 5.613 65,50% 2.957 34,50%
Pavia 1.680 540 32,14% 1.140 67,86%
Piacenza 1.006 798 79,32% 208 20,68%
Pordenone 736 524 71,20% 212 28,80%
Ravenna 1.274 812 63,74% 462 36,26%
Rimin i 915 674 73,66% 241 26,34%
Savona 779 268 34,40% 511 65,60%
Sondrio 565 316 55,93% 249 44,07%
Torino 6.208 5.572 89,76% 636 10,24%
Treviso 1.890 1.006 53,23% 884 46,77%
Udine 1.220 991 81,23% 229 18,77%
Venezia 2.166 857 39,57% 1.309 60,43%
Verona 2.167 1.572 72,54% 595 27,46%
Totali 39.951 25.799 64,58% 14.152 35,42%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.1B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici Introduttivi
presentati In attesa di
certificazione finale % In attesa di
certificazione finale Certificati finali
emessi - pratiche
definite % definito su
certificati pervenuti
Ancona 1.404 933 66,45% 471 33,55%
Ascoli Piceno 619 396 63,97% 223 36,03%
Arezzo 982 486 49,49% 496 50,51%
Chieti 1.023 640 62,56% 383 37,44%
Roma 14.035 9.783 69,70% 4.252 30,30%
Massa Carrara 382 267 69,90% 115 30,10%
Terni 751 432 57,52% 319 42,48%
Totali 19.196 12.937 67,39% 6.259 32,61%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
42 ===
36
TAB. 8.3.1C TERZA SPERIMENTAZIONE -SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici Introduttivi
presentati In attesa di
certificazione finale % In attesa di
certificazione finale Certificati finali
emessi - pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
Brindisi 1.448 1.073 74,10% 375 25,90%
Cagliari 1.302 780 59,91% 522 40,09%
Caltanissetta 777 294 37,84% 483 62,16%
Campobasso 665 468 70,38% 197 29,62%
Caserta 3.079 1.655 53,75% 1.424 46,25%
Catania 2.957 1.829 61,85% 1.128 38,15%
Cosenza 2.671 1.527 57,17% 1.144 42,83%
Crotone 891 686 76,99% 205 23,01%
Messina 2.228 1.418 63,64% 810 36,36%
Potenza 1.361 1.066 78,32% 295 21,68%
Reggio Calabria 1.854 1.175 63,38% 679 36,62%
Vibo Valentia 504 306 60,71% 198 39,29%
Totali 19.737 12.277 62,20% 7.460 37,80%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
8.3.1D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati
Medici Introduttivi
presentati In attesa di
certificazione finale % In attesa di
certificazione finale Certificati finali
emessi - pratiche
definite % definito su
certificati pervenuti
NORD 39.951 25.799 64,58% 14.152 35,42%
CENTRO 19.196 12.937 67,39% 6.259 32,61%
SUD 19.737 12.277 62,20% 7.460 37,80%
Totali 78.884 51.013 64,67% 27.871 35,33%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
43 ===
37
TAB. 8.3.2 A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi alle 3
patologie % di Certificati
relativi alle 3
patologie su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti (3
patologie)
Asti 411 48 11,68% 47 97,92% 1 2,08%
Bergamo 2.466 186 7,54% 153 82,26% 33 17,74%
Bologna 3.782 275 7,27% 216 78,55% 59 21,45%
Como 1.413 138 9,77% 136 98,55% 2 1,45%
Cuneo 1.110 123 11,08% 121 98,37% 2 1,63%
La Spezia 502 26 5,18% 7 26,92% 19 73,08%
Mantova 1.091 88 8,07% 82 93,18% 6 6,82%
Milano 8.570 788 9,19% 714 90,61% 74 9,39%
Pavia 1.680 138 8,21% 90 65,22% 48 34,78%
Piacenza 1.006 71 7,06% 55 77,46% 16 22,54%
Pordenone 736 66 8,97% 47 71,21% 19 28,79%
Ravenna 1.274 77 6,04% 72 93,51% 5 6,49%
Rimini 915 100 10,93% 92 92,00% 8 8,00%
Savona 779 56 7,19% 38 67,86% 18 32,14%
Sondrio 565 49 8,67% 47 95,92% 2 4,08%
Torin o 6.208 708 11,40% 666 94,07% 42 5,93%
Treviso 1.890 194 10,26% 144 74,23% 50 25,77%
Udine 1.220 112 9,18% 104 92,86% 8 7,14%
Venezia 2.166 187 8,63% 119 63,64% 68 36,36%
Verona 2.167 228 10,52% 198 86,84% 30 13,16%
Totali 39.951 3.658 9,16% 3148 86,06% 510 13,94%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB.8.3.2B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi alle 3
patologie % di Certificati
relativi alle 3
patologie su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti (3
patologie)
Ancona 1.404 111 7,91% 106 95,50% 5 4,50%
Ascoli Piceno 619 29 4,68% 16 55,17% 13 44,83%
Arezzo 982 55 5,60% 43 78,18% 12 21,82%
Chieti 1.023 114 11,14% 68 59,65% 46 40,35%
Roma 14.035 795 5,66% 533 67,04% 262 32,96%
Massa Carrara 382 22 5,76% 20 90,91% 2 9,09%
Terni 751 75 9,99% 59 78,67% 16 21,33%
Totali 19.196 1.201 6,26% 845 70,36% 356 29,64%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
44 ===
38
TAB. 8.3.2C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi alle 3
patologie % di Certificati
relativi alle 3
patologie su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti (3
patologie)
Brindisi 1.448 115 7,94% 109 94,78% 6 5,22%
Cagliari 1.302 125 9,60% 91 72,80% 34 27,20%
Caltanissetta 777 96 12,36% 40 41,67% 56 58,33%
Campobasso 665 51 7,67% 44 86,27% 7 13,73%
Caserta 3.079 321 10,43% 183 57,01% 138 42,99%
Catania 2.957 260 8,79% 156 60,00% 104 40,00%
Cosenza 2.671 202 8% 128 63,37% 74 36,63%
Croton 891 83 9,32% 80 96,39% 3 3,61%
Messina 2.228 230 10,32% 177 76,96% 53 23,04%
Potenza 1.361 135 9,92% 129 95,56% 6 4,44%
Reggio Calabria 1.854 129 6,96% 102 79,07% 27 20,93%
Vibo Valentia 504 48 9,52% 37 77,08% 11 22,92%
Totali 19.737 1.795 9,09% 1276 71,09% 519 28,91%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.2D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER LE 3 PATOLOGIE
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi alle 3
patologie % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale pervenuto In attesa di
certificato finale % In attesa di
certificato finale Certificati
finali
emessi -
pratiche
definite % definito
su
certificati
pervenuti
(3
patologie)
NORD 39.951 3.658 0 3.148 86,06% 510 13,94%
CENTRO 19.196 1.201 6,26% 845 70,36% 356 29,64%
SUD 19.737 1.795 9,09% 1.276 71,09% 519 28,91%
Totali 78.884 6.654 8,44% 5.269 79,19% 1.385 20,81%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
45 ===
39
TAB. 8 .3.3A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI
DAL 1° MARZO 202 6 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
soggetti
minorenni % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(soggetti
minorenni)
Asti 411 33 8,03% 33 100,00% 0 0,00%
Bergamo 2.466 150 6,08% 81 54,00% 69 46,00%
Bologna 3.782 1.062 28,08% 261 24,58% 801 75,42%
Como 1.413 166 11,75% 125 75,30% 41 24,70%
Cuneo 1.110 94 8,47% 83 88,30% 11 11,70%
La Spezia 502 32 6,37% 11 34,38% 21 65,63%
Mantova 1.091 107 9,81% 89 83,18% 18 16,82%
Milano 8.570 854 9,96% 670 78,45% 184 21,55%
Pavia 1.680 171 10,18% 74 43,27% 97 56,73%
Piacenza 1.006 79 7,85% 60 75,95% 19 24,05%
Pordenone 736 54 7,34% 54 100,00% 0 0,00%
Ravenna 1.274 73 5,73% 58 79,45% 15 20,55%
Rimini 915 43 4,70% 31 72,09% 12 27,91%
Savona 779 64 8,22% 18 28,13% 46 71,88%
Sondrio 565 68 12,04% 56 82,35% 12 17,65%
Torino 6.208 387 6,23% 291 75,19% 96 24,81%
Treviso 1.890 121 6,40% 58 47,93% 63 52,07%
Udine 1.220 99 8,11% 79 79,80% 20 20,20%
Venezia 2.166 145 6,69% 85 58,62% 60 41,38%
Verona 2.167 147 6,78% 64 43,54% 83 56,46%
Totali 39.951 3.949 9,88% 2.281 57,76% 1.668 42,24%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB.8.3.3B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
soggetti
minorenni % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(soggetti
minorenni)
Ancona 1.404 116 8,26% 97 83,62% 19 16,38%
Ascoli Piceno 619 56 9,05% 56 100,00% 0 0,00%
Arezzo 982 62 6,31% 33 53,23% 29 46,77%
Chieti 1.023 93 9,09% 49 52,69% 44 47,31%
Roma 14.035 1.894 13,49% 994 52,48% 900 47,52%
Massa Carrara 382 29 7,59% 28 96,55% 1 3,45%
Terni 751 52 6,92% 25 48,08% 27 51,92%
Totali 19.196 2.302 11,99% 1.282 55,69% 1.020 44,31%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
46 ===
40
TAB. 8.3.3C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI
MINORENNI DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
soggetti
minorenni % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(soggetti
minorenni)
Brindisi 1.448 76 5,25% 66 86,84% 10 13,16%
Cagliari 1.302 101 7,76% 29 28,71% 72 71,29%
Caltanissetta 777 57 7,34% 16 28,07% 41 71,93%
Campobasso 665 80 12,03% 43 53,75% 37 46,25%
Caserta 3.079 271 8,80% 154 56,83% 117 43,17%
Catania 2.957 372 12,58% 222 59,68% 150 40,32%
Cosenza 2.671 220 8% 147 66,82% 73 33,18%
Crotone 891 99 11,11% 59 59,60% 40 40,40%
Messina 2.228 224 10,05% 100 44,64% 124 55,36%
Potenza 1.361 106 7,79% 83 78,30% 23 21,70%
Reggio Calabria 1.854 160 8,63% 98 61,25% 62 38,75%
Vibo Valentia 504 36 7,14% 22 61,11% 14 38,89%
Totali 19.737 1.802 9,13% 1.039 57,66% 763 42,34%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.3D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI MINORENNI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi a
soggetti
minorenni % di Certificati
relativi a
soggetti
minorenni su
totale pervenuto In attesa di
certificato finale % In attesa di
certificato finale Certificati
finali
emessi -
pratiche
definite % definito
su
certificati
pervenuti
(soggetti
minorenni)
NORD 39.951 3.949 9,88% 2.281 57,76% 1.668 42,24%
CENTRO 19.196 2.302 11,99% 1.282 55,69% 1.020 44,31%
SUD 19.737 1.802 9,13% 1.039 57,66% 763 42,34%
Totali 78.884 8.053 10,21% 4.602 57,15% 3.451 42,85%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
47 ===
41
TAB. 8.3.4A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI
DAL 1 ° MARZO 202 6 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi ai
malati
oncologici % di Certificati
relativi a
malati oncologi
su totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(malati
oncologici )
Asti 411 97 23,60% 75 77,32% 22 22,68%
Bergamo 2.466 522 21,17% 38 7,28% 484 92,72%
Bologna 3.782 787 20,81% 291 36,98% 496 63,02%
Como 1.413 320 22,65% 77 24,06% 243 75,94%
Cuneo 1.110 268 24,14% 191 71,27% 77 28,73%
La Spezia 502 112 22,31% 17 15,18% 95 84,82%
Mantova 1.091 190 17,42% 64 33,68% 126 66,32%
Milano 8.570 1.761 20,55% 641 36,40% 1.120 63,60%
Pavia 1.680 296 17,62% 26 8,78% 270 91,22%
Piacenza 1.006 171 17,00% 89 52,05% 82 47,95%
Pordenone 736 160 21,74% 50 31,25% 110 68,75%
Ravenna 1.274 63 4,95% 54 85,71% 9 14,29%
Rimini 915 218 23,83% 99 45,41% 119 54,59%
Savona 779 173 22,21% 34 19,65% 139 80,35%
Sondrio 565 91 16,11% 35 38,46% 56 61,54%
Torino 6.208 1.400 22,55% 1000 71,43% 400 28,57%
Treviso 1.890 409 21,64% 101 24,69% 308 75,31%
Udine 1.220 255 20,90% 125 49,02% 130 50,98%
Venezia 2.166 456 21,05% 64 14,04% 392 85,96%
Verona 2.167 444 20,49% 255 57,43% 189 42,57%
Totali 39.951 8.193 20,51% 3326 40,60% 4.867 59,40%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.4B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi ai
malati
oncologici % di Certificati
relativi a
malati
oncologici su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(malati
oncologici )
Ancona 1.404 263 18,73% 137 52,09% 126 47,91%
Ascoli Piceno 619 115 18,58% 63 54,78% 52 45,22%
Arezzo 982 191 19,45% 51 26,70% 140 73,30%
Chieti 1.023 227 22,19% 102 44,93% 125 55,07%
Roma 14.035 3.039 21,65% 815 26,82% 2.224 73,18%
Massa Carrara 382 58 15,18% 21 36,21% 37 63,79%
Terni 751 163 21,70% 58 35,58% 105 64,42%
Totali 19.196 4.056 21,13% 1247 30,74% 2.809 69,26%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
48 ===
42
TAB. 8.3.4C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi ai
malati
oncologici % di Certificati
relativi a
malati
oncologici su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(malati
oncologici )
Brindisi 1.448 256 17,68% 121 47,27% 135 52,73%
Cagliari 1.302 316 24,27% 134 42,41% 182 57,59%
Caltanissetta 777 155 19,95% 38 24,52% 117 75,48%
Campobasso 665 126 18,95% 64 50,79% 62 49,21%
Caserta 3.079 709 23,03% 248 34,98% 461 65,02%
Catania 2.957 713 24,11% 416 58,35% 297 41,65%
Cosenza 2.671 457 17% 191 41,79% 266 58,21%
Crotone 891 106 11,90% 29 27,36% 77 72,64%
Messina 2.228 433 19,43% 228 52,66% 205 47,34%
Potenza 1.361 240 17,63% 143 59,58% 97 40,42%
Reggio Calabria 1.854 321 17,31% 129 40,19% 192 59,81%
Vibo Valentia 504 76 15,08% 27 35,53% 49 64,47%
Totali 19.737 3.908 19,80% 1.768 45,24% 2.140 54,76%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB. 8.3.4D TERZA SPERIMENTAZIONE - ITALIA - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER MALATI ONCOLOGICI
DAL 1° MARZO 202 6 AL 30 APRILE 2026
Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati Nuovi
Certificati
Medici
Introduttivi
presentati
relativi ai
malati
oncologici % di Certificati
relativi a
malati
oncologici su
totale
pervenuto In attesa di
certificato
finale % In attesa di
certificato
finale Certificati
finali emessi -
pratiche
definite % definito su
certificati
pervenuti
(malati
oncologici )
NORD 39.951 8.193 20,51% 3.326 40,60% 4.867 59,40%
CENTRO 19.196 4.056 21,13% 1.247 30,74% 2.809 69,26%
SUD 19.737 3.908 19,80% 1.768 45,24% 2.140 54,76%
Totali 78.884 16.157 20,48% 6.341 39,25% 9.816 60,75%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
49 ===
43
8.3.5A TERZA SPERIMENTAZIONE - NORD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a
soggetti ultra settantenni % di Certificati relativi a soggetti
ultrasettantenni su totale
pervenuto
Asti 411 234 56,93%
Bergamo 2.466 1.424 57,75%
Bologna 3.782 2.145 56,72%
Como 1.413 728 51,52%
Cuneo 1.110 644 58,02%
La Spezia 502 297 59,16%
Mantova 1.091 605 55,45%
Milano 8.570 4.812 56,15%
Pavia 1.680 859 51,13%
Piacenza 1.006 576 57,26%
Pordenone 736 450 61,14%
Ravenna 1.274 738 57,93%
Rimini 915 562 61,42%
Savona 779 471 60,46%
Sondrio 565 323 57,17%
Torino 6.208 3.614 58,22%
Treviso 1.890 1.113 58,89%
Udine 1.220 740 60,66%
Venezia 2.166 1.299 59,97%
Verona 2.167 1200 55,38%
Totali 39.951 22.834 57,16%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB.8.3.5B TERZA SPERIMENTAZIONE - CENTRO - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati Nuovi Certificati Medici Introduttivi
presentati relativi a soggetti ultra
settantenni % di Certificati relativi a soggetti
ultrasettantenni su totale pervenuto
Ancona 1.404 817 58,19%
Ascoli Piceno 619 347 56,06%
Arezzo 982 543 55,30%
Chieti 1.023 521 50,93%
Roma 14.035 6.306 44,93%
Massa Carrara 382 224 58,64%
Terni 751 428 56,99%
Totali 19.196 9.186 47,85%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
50 ===
44
TAB.8.3.5C TERZA SPERIMENTAZIONE - SUD - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI
DAL 1° MARZO 2026 AL 30 APRILE 2026
Provincia Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a
soggetti ultra settantenni % di Certificati relativi a soggetti
ultrasettantenni su totale pervenuto
Brindisi 1.448 720 49,72%
Cagliari 1.302 674 51,77%
Caltanissetta 777 375 48,26%
Campobasso 665 333 50,08%
Caserta 3.079 1.307 42,45%
Catania 2.957 1.252 42,34%
Cosenza 2.671 1.110 41,56%
Crotone 891 363 40,74%
Messina 2.228 898 40,31%
Potenza 1.361 649 47,69%
Reggio Calabria 1.854 758 40,88%
Vibo Valentia 504 209 41,47%
Totali 19.737 8.648 43,82%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
TAB.8.3.5D TERZA SPERIMENTAZIONE - CERTIFICATI MEDICI INTRODUTTIVI PER SOGGETTI ULTRASETTANTENNI - ITALIA
DAL 1° MARZO 202 6 AL 30 APRILE 2026
Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati Nuovi Certificati Medici
Introduttivi presentati relativi a
soggetti ultra settantenni % di Certificati relativi a soggetti
ultrasettantenni su totale
pervenuto
NORD 39.951 22.834 57,16%
CENTRO 19.196 9.186 47,85%
SUD 19.737 8.648 43,82%
Totali 78.884 40.668 51,55%
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Salute e Prestazioni di disabilità
51 ===
45
8.4 Andamento delle sperimentazioni al 30 aprile 2026
ANDAMENTO SULLE PRIME 9
PROVINCE IN
SPERIMENTAZIONE DAL 1°
GENNAIO 2025 ANDAMENTO SULLE 11
PROVINCE IN
SPERIMENTAZIONE DAL 30
SETTEMBRE 2025 ANDAMENTO SULLE 40
PROVINCE IN
SPERIMENTAZIONE DAL 1°
MARZO 2026
Nuovi Certificati Medici Introduttivi
presentati 169.676 62.649 78.884
% definito su certificati pervenuti 77,91% 59,29% 35,33%
Nuovi Certificati Medici Introduttivi
presentati malati oncologici 32.870 5.631 16.157
% definito su certificati pervenuti
malati oncologici 88,44% 50,90% 60,75%
Nuovi Certificati Medici Introduttivi presentati soggetti minori 12.399 5.560 8.053
% definito su certificati pervenuti
soggetti minori 87,88% 57,84% 42,85%
Nuovi Certificati Medici Introduttivi
presentati 3 patologie 8.941 5.631 6.654
% definito su certificati pervenuti 3
patologie 60,34% 50,90% 20,81%
Fase concessoria - Numero di
certificati transitati in procedura di liquidazione 126.488 35.488
Fase concessoria - Certificati con
dati socio economici presenti 61.064 16.698
Fase concessoria - % dati socio
economici inviati da Patronati su
totale dati socio economici presenti 88,40% 88,58%
Le sperimentazioni consegnano elementi diversificati in relazione alle situazioni ante riforme, ai
variegati rapporti con il sistema sanitario territoriale ed in particolare alla presenza di convenzioni
che, nei fatti , hanno già realizzato la semplificazione accentrando tutte le valutazioni sanitarie
nell’ INPS .
Nelle considerazioni conclusive saranno precisate le necessità di innovazione normativa che sono emerse in maniera così significativa e che, qualora non risolte, condizion eranno profondamente
l’utenza in termini di negazione o di ritardo nell’esigibilità dei diritti.
Tutto ciò anche in relazione alla negazione del centrale ruolo di “consulenza” che sulla materia è
sempre stato svolto dai Patronati e, per altri versi, dalle Associazioni di categoria.
Il mancato esercizio del ruolo consulenziale del Patronato ha evidenziato che una parte d ella
flessione del numero di richieste di valutazione della condizione di disabilità e non autosufficienza
è da attribuire proprio a tale circostanza .
Tale flessione è significativa nelle 9 province di prima sperimentazione e si attesta a circa il 15%
rispetto all’anno precedente. Alcuni osservatori della platea dei richiedenti evidenziano che anche
52 ===
46
la crescita così significativa del costo dei certificati introduttivi è da considerare tra gli elementi
che hanno concorso alla flessione delle richieste.
Anche s ulla base dei dati relativi alle prestazioni di invalidità e inabilità previdenziali registrati nelle
province di prima sperimentazione ( assegno di invalidità e pensione di inabilità ), nel confronto tra
il 2024 e il 2025, si rileva , infatti, una netta contrazione delle istanze presentate nel 2025, con
percentuali comprese tra il 6,8 e il 21,8, e una media della flessione del 13,1% (Tab.8.1.7) . Tale
contrazione è in controtendenza rispetto alla stabilità e alla leggera crescita nei territori non sede
di sperimentazione. Il fenomeno evidenzia l’impatto immediato dell’applicazione della riforma della disabilità che presenta alcune criticità sotto il profilo della assistenza e tutela qualificata.
È evidente che il mancato, o sicuramente ridotto, supporto tecnico consulenziale da parte dei
Patronati, soprattutto nella fase iniziale della richiesta di accertamento sanitario, ha contribuito
a “frenare” la contestuale presentazione proprio delle domande di invalidità e inabilità
previdenziali .
Ci vo gliamo soffermare sulla necessità che l’attribuzione all’ INPS del ruolo sostanzialmente di
valutatore unico esige un ridisegno organizzativo poiché attribuisce all’Istituto un ruolo “nuovo”
in campo sanitario, con particolare attenzione alla relazione dell’utenza con il percorso di salute nella cronicità.
L’approccio che emerge è quello che la valutazione sanitaria riguarda il rilascio di una “chiave di
accesso” , per una pluralità di prestazioni e servizi e per una pluralità di soggetti erogatori differenti.
Ciò esige una funzione INPS quale sede di relazione con l’insieme dei soggetti pubblici e/o del
terzo settore, nonché con privati sociosanitari accreditati e/o autorizzati.
Ne emerge la necessità di identificazione di una regia che svolga anche il compito di sostegno e
indirizzo dell’utenza verso i molteplici soggetti erogatori.
Ancor più , tale principio deve valere per tutte le prestazioni prodotte o erogate dall’Istituto che
oggi, nella strutturazione delle attività in base alla loro genesi, previdenziale o socio assistenziale ,
afferiscono a diverse Direzioni Centrali o articolazioni delle Strutture Territoriali . Nel merito, si
intende qui richiedere un’attività di analisi, studio e progettazione per definire un innovativo
progetto organizzativo e gestionale che si relazioni in modalità integrata e unitaria con la pluralità dei so ggetti e che risponda all’unisono alle istanze e alle esigenze dell’utenza.
Si rinvia, inoltre, agli indirizzi strategici del CIV in merito all’articolazione di proposte da condividere con gli altri Organi dell’Istituto per allestire una adeguata risposta a gar anzia del riconoscimento
dei diritti.
53 ===
47
9.CRITICITÀ DA RISOLVERE PER LA POSITIVA GESTIONE DELLE RIFORME
9.1 Esigenze di risorse umane
La necessità di organici medici condiziona forteme nte il processo di attuazione sostanziale della riforma
della disabilità e , per gli aspetti di competenza dell’ INPS , anche di quella a favore delle persone anz iane. In
particolare, la criticità che emerge è quella relativa all’organizzazione, sulla base dell’esperienza delle
regioni più virtuose , dei se rvizi di prossimità ed in particolare dell e sedi delle Co mmissioni di valutazione
medica.
Come risulterà dall’analisi delle decisioni di investimenti patrimoniali destinati al potenziamento o alla
implementazione degli spazi per le Commissioni, l’ INPS presumibilmente al 31 dicembre 2026 potrà
contare su una rete di 190 strutture per le visite , con un incremento di 51 strutture rispetto alla situazione
ante riforma. In particolare, tale incremento è concentrato nella metà delle regioni ed è presumibile che
un’analisi più capil lare p otrà produrre l’esigenza di un nuovo piano aggiuntivo.
In merito agli organici , considerando tutte le forme giuridiche della relazione tra medici e Istituto, la
situazione ante riforma registrava una presenza di circa n. 740 medici, con un impegno orario molto
differenziato . Ciò ha portato ad una stima del fabbisogno che ha dato origine all’indi zione del concorso
2024 per n. 1069 medici. Il risultato ha portato in questi mesi all’assunzione di circa 691 medici , alcuni dei
quali non hanno apportato un reale incremento della dotazione organica avendo rappresentat o
unicamente una trasformazione della veste giuridica del rapporto di lavoro (da AC N o altre forme a
strutturati).
Tenendo conto della dotazione organica di medici al 12 maggio 2026 , al netto degli esodi per vecchiaia , al
31 dicembre 2026 il fabbisogno è stimat o dalla Direzione Centrale Risorse Umane in 1 .445 unità con
impegno orario molto differenziato.
Di seguito, la situazione al 31 marzo 2026 nelle singole Regioni e Province.
ABRUZZO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT .
AL
31.3.
2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA -
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT . AL
12.5.2026
CHIETI 8 3 0 1 1 0 3 0 0 3 11
L'AQUILA 9 6 0 1 0 0 2 0 1 1 10
PESCARA 8 5 0 1 1 0 1 1 0 1 9
TERAMO 5 4 0 0 1 0 0 0 0 0 5
Totale 30 18 0 3 3 0 6 1 1 5 35
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
54 ===
48
BASILICATA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA -
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
MATERA 7 2 0 0 5 0 0 0 0 0 7
POTENZA 14 3 0 1 10 0 0 0 0 0 14
Totale 21 5 0 1 15 0 0 0 0 0 21
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
CALABRIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.202
5 MED.LEG
. 1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandat
o in INPS MED.LEG
. 2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONAL
E MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONAL
E ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporane
o Cessandi
al
31.12.202
6 2^
FASCIA Cessandi
al
31.12.202
6 1^
FASCIA MED.LEG
. 1^
FASCIA
PRESA
SERVIZI
O DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.202
6
CATANZARO 21 13 0 1 7 0 0 0 0 3 24
CORIGLIANO -
ROSSANO 10 4 0 0 6 0 0 0 0 2 12
COSENZA 18 6 0 1 11 0 0 0 0 4 22
CROTONE 4 1 0 0 3 0 0 0 0 2 6
REGGIO CALABRIA 21 7 0 0 14 0 0 0 0 4 25
VIBO VALENTIA 5 4 0 0 1 0 0 0 0 1 6
Totale 79 35 0 2 42 0 0 0 0 16 95
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
CAMPANIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.202
5 MED.LEG
. 1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandat
o in INPS MED.LEG
. 2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONAL
E MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONAL
E ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporane
o Cessandi al
31.12.202
6 2^
FASCIA Cessandi al
31.12.202
6 1^
FASCIA MED.LEG
. 1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.202
6
CASERTA 32 12 0 1 19 0 0 0 0 3 35
AVELLINO 20 11 0 1 8 0 0 0 0 1 21
BENEVENTO 8 2 0 1 5 0 0 0 0 0 8
SALERNO 40 21 0 1 18 0 0 0 0 3 43
CASTELL. DI
STABIA 11 6 0 0 5 0 0 0 1 0 11
NAPOLI 25 18 0 1 6 0 0 0 1 3 28
NAPOLI VOMERO 22 13 0 1 8 0 0 0 0 6 28
NOLA 9 7 0 1 1 0 0 0 0 2 11
POZZUOLI 12 5 0 0 7 0 0 0 0 4 16
ALTRO 3 2 0 1 0 0 0 0 0 0 3
Totale 182 97 0 8 77 0 0 0 2 22 204
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
55 ===
49
EMILIA ROMAGNA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
BOLOGNA 20 10 0 1 9 0 0 0 0 7 27
FERRARA 7 5 0 1 1 0 0 0 0 2 9
FORLI' 7 3 0 1 3 0 0 0 0 1 8
MODENA 7 3 0 0 4 0 0 0 0 1 8
PARMA 6 2 0 1 3 0 0 0 0 0 6
PIACENZA 6 2 0 1 3 0 0 0 0 0 6
RAVENNA 7 5 0 0 2 0 0 0 0 1 8
REGGIO EMILIA 6 3 0 0 3 0 0 0 0 1 7
RIMINI 5 3 1 0 1 0 0 0 0 0 5
Totale 71 36 1 5 29 0 0 0 0 13 84
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
FRIULI VENEZIA GIULIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
GORIZIA 2 2 0 0 0 0 0 0 0 0 2
PORDENONE 8 3 0 0 3 2 0 0 0 0 8
TRIESTE 9 5 0 1 3 0 0 0 0 2 11
UDINE 5 5 0 0 0 0 0 0 0 0 5
Totale 24 15 0 1 6 2 0 0 0 2 26
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane LAZIO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOTALE AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOTALE
AL
12.5.2026
FROSINONE 15 8 0 0 7 0 0 0 1 2 17
LATINA 22 14 0 1 7 0 0 0 0 0 22
RIETI 8 2 0 0 6 0 0 0 0 0 8
ROMA
CASILINO -
PRENESTINO 38 11 1 1 25 0 0 0 0 9 47
ROMA EUR 43 26 0 2 15 0 0 0 0 3 46
ROMA
FLAMINIO 47 21 0 1 25 0 0 0 0 3 50
ROMA
MONTESACRO 34 14 0 1 19 0 0 0 0 1 35
ROMA
TUSCOLANO 45 25 0 1 19 0 0 0 0 2 47
VITERBO 10 5 0 1 4 0 0 0 0 0 10
ALTRO 1 0 1 0 0 0 0 0 0 1
Totale 263 126 1 9 127 0 0 0 1 20 283
56 ===
50
LIGURIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOTALE AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOTALE AL
12.5.2026
GENOVA 16 11 0 1 4 0 0 0 0 3 19
IMPERIA 1 0 0 1 0 0 0 0 0 1
LA SPEZIA 3 1 0 0 2 0 0 0 0 0 3
SAVONA 4 2 0 1 1 0 0 0 0 0 4
Totale 24 14 0 2 8 0 0 0 0 3 27
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
LOMBARDIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOTALE AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOTALE AL
12.5.2026
BERGAMO 7 3 0 0 4 0 0 0 0 1 8
BRESCIA 12 6 0 1 5 0 0 0 0 1 13
COMO 9 4 0 1 4 0 0 0 0 1 10
CREMONA 1 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1
LECCO 5 0 1 4 0 0 0 0 0 5
LODI 4 1 0 0 3 0 0 0 0 0 4
MANTOVA 3 1 0 1 1 0 0 1 0 0 3
MILANO 24 12 0 1 11 0 0 0 1 1 25
MONZA 9 3 0 0 6 0 0 0 0 1 10
PAVIA 7 4 0 1 2 0 0 0 0 3 10
VARESE 7 4 0 0 3 0 0 0 0 0 7
Totale 88 39 0 6 43 0 0 1 1 8 96
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
MARCHE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOTALE
AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOTALE
AL
12.5.2026
ANCONA 7 1 0 1 5 0 0 0 0 2 9
ASCOLI PICENO 4 2 0 1 1 0 0 0 0 2 6
FERMO 3 1 0 0 2 0 0 0 0 0 3
MACERATA 4 3 0 1 0 0 0 0 0 1 5
PESARO 4 1 0 1 2 0 0 0 0 1 5
Totale 22 8 0 4 10 0 0 0 0 6 28
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
57 ===
51
MOLISE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
CAMPOBASSO 3 2 0 1 0 0 0 0 0 0 3
ISERNIA 2 2 0 0 0 0 0 0 0 0 2
Totale 5 4 0 1 0 0 0 0 0 0 5
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
PIEMONTE - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
ALESSANDRIA 6 3 0 1 2 0 0 0 0 0 6
ASTI 2 1 0 0 1 0 0 0 0 0 2
CUNEO 2 1 0 1 0 0 0 0 0 0 2
NOVARA 2 1 0 1 0 0 0 0 0 0 2
TORINO 24 11 0 1 12 0 0 1 0 1 25
VERCELLI 1 0 0 1 0 0 0 0 1 2
Totale 37 17 0 4 16 0 0 1 0 2 39
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
PUGLIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA -
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
ANDRIA 12 9 0 1 2 0 0 1 0 2 14
BARI 34 19 0 1 14 0 0 0 0 8 42
BRINDISI 6 5 0 1 0 0 0 0 0 3 9
FOGGIA 19 9 0 0 10 0 0 0 0 3 22
LECCE 15 8 0 0 7 0 0 0 0 3 18
TARANTO 12 6 0 1 5 0 0 0 0 5 17
Totale 98 56 0 4 38 0 0 1 0 24 122
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
SARDEGNA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
CAGLIARI 13 7 1 1 0 0 4 0 0 3 16
NUORO 7 1 0 1 0 0 5 0 0 0 7
ORISTANO 3 1 0 0 0 0 2 0 0 0 3
SASSARI 14 6 0 1 0 0 7 0 0 1 15
Totale 37 15 1 3 0 0 18 0 0 4 41
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
58 ===
52
SICILIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
AGRIGENTO 8 4 0 1 3 0 0 0 0 1 9
CALTANISSETTA 9 7 0 1 1 0 0 1 0 1 10
CATANIA 35 23 0 1 11 0 0 0 0 8 43
ENNA 4 2 0 0 2 0 0 0 0 0 4
MESSINA 30 17 0 1 12 0 0 0 0 0 30
PALERMO 43 27 0 1 15 0 0 0 0 5 48
RAGUSA 4 4 0 0 0 0 0 0 0 0 4
SIRACUSA 4 2 0 1 1 0 0 0 0 1 5
TRAPANI 10 6 0 0 4 0 0 0 0 3 13
Totale 147 92 0 6 49 0 0 1 0 19 166
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
TOSCANA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^
FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
-
comandato
in INPS MED.LEG.
2^
FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI
ESTERNI ACN
NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^
FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
AREZZO 7 2 0 1 4 0 0 0 0 0 7
FIRENZE 17 10 0 1 6 0 0 0 0 1 18
GROSSETO 4 2 0 0 2 0 0 0 0 1 5
LIVORNO 3 2 0 0 1 0 0 0 0 1 4
LUCCA 3 1 0 1 1 0 0 0 0 1 4
MASSA CARRARA 3 1 0 0 2 0 0 0 0 0 3
PISA 7 5 0 0 2 0 0 0 0 1 8
PISTOIA 2 1 0 0 1 0 0 0 0 2 4
PRATO 5 2 0 0 3 0 0 0 0 0 5
SIENA 5 4 0 1 0 0 0 0 0 0 5
Totale 56 30 0 4 22 0 0 0 0 7 63
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
UMBRIA - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOT. AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA -
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOT. AL
12.5.2026
PERUGIA 25 16 1 0 8 0 0 0 0 2 27
TERNI 9 6 0 0 3 0 0 0 0 1 10
Totale 34 22 1 0 11 0 0 0 0 3 37
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
59 ===
53
VENETO - SITUAZIONE MEDICI AL 31 MARZO 2026
Province TOTALE AL
31.3.2025 MED.LEG.
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA -
comandato
in INPS MED.LEG.
2^ FASCIA MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE MEDICI
ESTERNI
ACN
NAZIONALE
ATT.CIC
REGIONI MEDICI ESTERNI
ACN NAZIONALE
Inc.Temporaneo Cessandi al
31.12.2026
2^ FASCIA Cessandi al
31.12.2026
1^ FASCIA MED.LEG.
1^ FASCIA
PRESA
SERVIZIO
DAL
1.4.2026 TOTALE AL
12.5.2026
BELLUNO 4 1 0 0 3 0 0 0 0 0 4
PADOVA 17 12 0 1 4 0 0 0 0 2 19
ROVIGO 5 1 0 0 4 0 0 0 0 0 5
TREVISO 7 4 0 1 2 0 0 0 0 0 7
VENEZIA 11 4 1 1 5 0 0 1 0 1 12
VERONA 12 7 0 1 4 0 0 0 0 0 12
VICENZA 8 4 0 1 3 0 0 0 0 0 8
Totale 64 33 1 5 25 0 0 1 0 3 67
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Risorse Umane
Stime organici medici 2026 -2027
Concorso 2024 Stime 2026-2027
Regioni Organici prima del
concorso 2024 Posti a
concorso
2024 Assunti
dopo
concorso
2024 Organici al
12.05.2026* Posti
vacanti Risorse
potenziali da
concorso
(specializzandi) Organici Posti
vacanti Risorse
potenziali da
concorso
(specializzandi) Posti
vacanti
dopo
assunzione
di medici % carenza
di medici
Abruzzo SSN 8 28 27 35 1 14 36 1 14 - -
Basilicata CIC 19 11 2 21 9 - 30 9 - 9 30,00%
Calabria CIC 58 55 37 95 18 - 113 18 - 18 15,93%
Campania SSN/CIC 95 125 109 204 16 17 220 16 17 - -
Emilia
Romagna SSN 32 79 52 84 27 - 111 27 - 27 24,32%
Friuli
Venezia
Giulia SSN/CIC 7 19 13 26 6 - 32 6 - 6 18,75%
Lazio CIC 190 107 93 283 14 142 297 14 142 - -
Liguria SSN 11 26 16 27 10 - 37 10 - 10 27,03%
Lombardia SSN 68 143 28 96 115 - 211 115 - 115 54,50%
Marche SSN 6 27 22 28 5 - 33 5 - 5 15,15%
Molise SSN 3 6 2 5 4 - 9 4 - 4 44,44%
Piemonte SSN 28 79 11 39 68 - 107 68 - 68 63,55%
Puglia SSN 43 95 79 122 16 41 138 16 41 - -
Sardegna SSN 15 26 23 41 3 15 44 3 15 - -
Sicilia SSN/CIC 73 102 93 166 9 74 175 9 74 - -
Toscana SSN 19 57 44 63 13 4 76 13 4 9 11,84%
Umbria SSN 19 20 18 37 2 4 39 2 4 - -
Veneto SSN/CIC 45 64 22 67 42 - 109 42 - 42 38,53%
Altro - - - 6 - - - - - - -
Italia 739 1.069 691 1.445 378 311 1.817 378 311 313 17,23%
NB * Al netto degli esodi al 31.12.2026
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV
La stima del fabbisogno, tenendo conto del maggiore impegno per la nuova invalidità civile (NIC), per le
prestazioni di carattere previdenziale e per la partecipazione dei medici INPS alle Commissioni operanti
presso le strutture del Servizio Sanitario, può risultare pari a poco più di n.1.800 unità di medici.
60 ===
54
Le disponibilità che potenzialmente possono derivare dagli esiti del concorso 2024, pur ammontando
complessivamente a 311 medici specializzandi, in relazione alla distribuzione territoriale e alle rinunce
all’entra ta in servizio sulla base della concorrenza del mercato del lavoro, sono stimabili in poco più di 65
medici.
Ciò comporta l’urgenza di approntare nuove modalità di rafforzamento degli organici medici per 11 regioni
per almeno 350 nuovi medici.
Nella situazione di transizione occorrerà ricorrere a degli interventi di carattere emergenzia le come, ad
esempio, l’ulteriore differimento del termine di scadenza dei contratti relativi agli incarichi conferiti a
professionisti medici Extra ACN oggi previsti fino al 30 settembre 2026 (Delibera del C.d.A. n.32 dell’11 marzo 2026).
L’occasione della verifica delle stipule o del rinnovo delle C.I.C. comporterà la indispensabile negoziazione
con i diversi Sistemi Sanitari regionali di accordi che prevedano la messa a disposizione ( comando,
trasferimento, ecc.) di medici già impegnati nelle strutture di valutazione medica di carattere legale.
Per quanto riguarda i medici delle Associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, occorre
prevedere l’attribuzione delle risorse finanziarie alle singole Regioni, al fine di consentire la
contrattualizzazione del personale medico necessario, mediante designazione da parte delle stesse.
Sia per gli operatori sociali che per i funzionari amministrativi e per il personale socio sanitario, oltre a
ricorrere agli scorrimenti delle graduatorie nazionali vigenti, andranno valutati gli esiti dei concorsi in fase di svolgimento.
Nel mercato del lavoro socio sanitario italiano, con una particolare accentuazione per quello delle aree di confine, occorre riesaminare gli elementi vigenti relativi alle incompatibilità, giungendo con la massima rapidità all’approvazione da parte del Con siglio di Amministrazione di un nuovo regolamento in materia.
La trasformazione così radicale delle funzioni sanitarie e del numero dei medici necessari esige la ridefinizione dei budget relativi al salario incentivante o accessorio in modo che possano assumere, in particolare nella così difficile situazione emergenz iale, una caratteristica premiante per la positiva risposta
che l’insieme dei medici sta dando in termini di riduzione del disagio e del possibile disservizio nei confronti delle persone fragili.
Il CIV, inoltre, in una logica di carattere strategico, reputa che la così positiva e importante esperienza della
funzione del medico legale, sia per gli aspetti di valutazione ai fini previdenziali che ai fini della disabilità e
non autosufficienza, debba portare gli Organi dell’Istituto in concorso tra di loro e con il coinvolgimento e
l’auspicabile sostegno del Ministero vigilante, all’apertura di un confronto per designare e strutturare ,
unitamente al Ministero dell’Università, l’ INPS quale sede di specializzazione.
9.2 Esigenze per la rete territoriale e le strutture di prossimità
Il “progetto innovativo INPS ” per prendersi carico delle persone con disabilità e delle persone non
autosufficienti (fino a 70 anni) esige una rete territoriale di ambulatori per svolgere le visite. Durante
61 ===
55
l’audizione CIV dell’8 aprile 2026 è stato presentato il monitoraggio delle attività patrimoniali per la
formazione delle reti territoriali che le singole strutture regionali INPS hanno autonomamente deciso e
sottoposto alle strutture nazionali competenti in materia tecnico edilizia e patrimoniale .
Nell’a nalizzare tale monitoraggio si intende evidenziare il ruolo dei Comitati, seppur di carattere consultivo,
di valutatori in merito alla collocazione de lle Sedi per l’utenza che devono rispondere a requisiti di facile
raggiungimento ed accesso , oltreché di prossimità. Sarà quindi compito dei Comitati, sia provinciali che
regionali, esprimere il proprio parere unitamente ad eventuali esigenze integrative o sostitutive.
La fase attuale si caratterizza per la significativa mancanza di personale sanitario , così come abbiamo
analizzato al paragrafo 9.1 e, quindi, la rete territoriale degli ambulatori deve necessariamente assumere
tale limite. P urtuttavia , la progettazione della adeguata presenza strutturale di ambulatori va affrontata
da subito , affinché i tempi di reperimento di spazi o di adattamento e/o ristrutturazione, nonché l’acquisto
di attrezzature , poss ano essere disponibili contestualmente o antecedentemente al completamento del la
dotazione organica di medici e di professionisti socio sanitari . Il cr iterio generale di individuazione della
collocazione degli ambulatori, oltreché alla comparazione con la situazione ante riforme gesti ta dal SSN,
deve rispondere alla conurbazione del territorio, alle difficoltà della viabilità in ragione dei disagi fisici e
psicologici che prolungati spostamenti comportano sulle persone fragili. Va, quindi, costruita, una rete
INPS di prossimità.
Di seguito, l’analisi della rete degli ambulatori nelle singole Regioni e nelle Province e nelle strutture sub
provinciali.
ABRUZZO
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione spazio
individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
L'Aquila Sulmona 1 233 57 0 1 Via G. Sardi, 23, 67039,
Sulmona Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Avezzano 1 230 132 0 1 Via Cavalieri Di Vittorio
Veneto, 67051, Avezzano
(AQ) Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
L'Aquila 1 258 105 0 1 Corso Federico II, 68, 67100,
L'Aquila (AQ) Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Teramo Teramo 1 505 207 0 1 Corso San Giorgio, Teramo Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Chieti Chieti 1 545 426 0 1 Via Domenico Spezioli, 12,
66100, Chieti (CH) Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Pescara Pescara 1 585 264 0 1 Via R. Paolucci, 35, 65121,
Pescara (PE) Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Totale regione 6 2.356 1.191 0 6
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
62 ===
56
BASILICATA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Potenza Potenza 1 515 361 0 1 Via Pretoria, 263 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Melfi 1 108 / 0 1 / / Già operativa
Lagonegro 1 158 / 0 1 / / Già operativa
Matera Matera 1 220 126 0 1 Piazza Mulino Utilizzo altro immobile INPS
strumentale Già operativa
Policoro 1 67 / 0 1 / / Già operativa
Totale regione 5 1.068 487 0 5
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
CALABRIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Catanzaro Catanzaro 1 670 / 0 1 / / Già operativa
Lamezia Terme 1 320 / 0 1 / / Già operativa
Cosenza Cosenza 1 942 462 0 1 Via Miceli, Cosenza Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Cor/Rossano 1 303 186 0 1 Via Acqua di Vale 11,
Rossano Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Crotone Crotone 1 585 / 0 1 / / Già operativa
Reggio
Calabria Reggio Calabria 1 1.260 / 0 1 / / Già operativa
Vibo Valentia Vibo Valentia 1 355 85 0 1 Via Murmura, Vibo Valentia Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Totale regione 5 4.435 733 0 6
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
CAMPANIA
Provincia Sede di
competenza Strutture per
visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture per
visite da
realizzare Totale
strutture per
visite Ubicazione
spazio
individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Avel lino Avel lino 1 1.105 389 1 2 DP - Avellino Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale dic-26
Agenzia di Ariano
Irpino, piazza
Mazzini Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale dic-26
Benevento Benevento 1 1.025 187 1 2 Agenzia di Telese
Terme Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale dic-26
Caserta Caserta 1 1.400 420 2 3 DP - Caserta Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale giu-26
Agenzia di
Aversa, viale degli
Artisti, 3/C Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale dic-26
Nuovi locali
presso l'Agenzia
di Piedimonte
Matese Utilizzo altro immobile
Pubblica Amministrazione giu-26
Salerno Nocera Interiore 1 1.005 / 0 1 AC – Nocera
Inferiore / Già operativa
Salerno 1
1.507 273 0 1 DP - Salerno / Già operativa
0 1 1 AC - Battipaglia Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale mar -26
0 1 1 Agenzia di Sapri Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale dic-26
Totale regione 5 6.042 1.269 6 11
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
63 ===
57
EMILIA -ROMAGNA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite
da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data
prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Bologna Bologna 1 240 300 0 1 Via Montebello, 9 CML
di proprietà INPS Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale mar -26
Castel
Maggiore In Corso di Valutazione
San Lazzaro di
Savena In Corso di Valutazione
Casalecchio 0 / 86 1 1 Via Isonzo, 14 Utilizzo altro immobile
Pubblica Amministrazione mar -26
Imola 1 160 40 0 1 Via Selice, 84b Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale mar -26
Forlì –
Cesena Forlì 1 244 61 0 1 Viale della Libertà, 48 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale Già
operativa
Cesena 1 70 25 0 1 Viale Giovanni Bovio,
425 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale Già
operativa
Ferrara Ferrara 1 270 50 0 1 Viale Cavour, 164 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale nov-26
Ferrara In Corso di Valutazione
Piacenza Piacenza 1 172 57 0 1 Piazza Cavalli, 62 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale mar -26
Rivergaro In Corso di Valutazione
Fiorenzuola In Corso di Valutazione
Borgonovo Val
Tidone In Corso di Valutazione
Reggio
Emilia Reggio Emilia 1 619 / 0 1 Via della Previdenza
Sociale, 6 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale nov-26
Guastalla In Corso di Valutazione
Castelnuovo
nei Monti In Corso di Valutazione
Modena Modena 1 284 0 1 In Corso di
Valutazione nov-26
Carpi In Corso di Valutazione
Sassuolo In Corso di Valutazione
Rimini Rimini 1 275 45 0 1 Via Macanno, 25 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale mar -26
Riccione In Corso di Valutazione
Novafeltria 0 / 15 1 1 Via Marecchia, 26 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale /
Parma Parma 1 410 190 0 1 Viale Bassetti, 10 Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale nov-26
Langhirano In Corso di Valutazione
Borgotaro In Corso di Valutazione
Ravenna Ravenna 1 350 240 0 1 / Razionalizzazione spazi
nella Sede attuale mar -26
Faenza 0 / 110 1 1 Via Mengolina, 10 Utilizzo altro immobile
Pubblica
Amministrazione /
Lugo In Corso di Valutazione
Totale
regione 11 3.094 1.219 3 14
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
64 ===
58
FRIULI VENEZIA GIULIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Gorizia Gorizia 1 210 / 0 1 Piazza Vittoria, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Trieste Trieste 1 359 42 1 2 Via del Farneto, 3 Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione Già operativa
Udine Udine 1 2.015 / 0 1 Piazza XX Settembre, 20 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Pordenone Pordenone 1 288 133 0 1 Piazzetta del Portello, 8 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Totale regione 4 2.872 175 1 5
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
LAZIO
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Viterbo Viterbo 1 760 / 0 1 / / Già operativa
Rieti Rieti 1 423 100 0 1 Via Cinthia Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Latina Latina 1 1.217 100 0 1 Via C. Battisti Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Frosinone Frosinone 1 382 105 0 1 Piazza Gramsci Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Cassino 1 196 / 0 1 / / Già operativa
Totale regione 5 2.978 305 0 5
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
LIGURIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
La Spezia La Spezia 1 290 300 0 1 Viale Mazzini, 63, La Spezia Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Genova Genova 1 667 201 0 1 Piazza della Vittoria, 6r,
Genova Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Sestri Levante 1 104 3 0 1 Piazza Mauri, 1, Sestri
Levante Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Savona Savona 1 297 67 0 1 Piazza Marconi, 6, Savona Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Imperia Imperia 1 268 / 0 1 Via Siffredi, 10, Imperia Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Totale
regione 5 1.626 571 0 5
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
65 ===
59
LOMBARDIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Bergamo Bergamo 1 532 340 0 1 Via Angelo Maj, 2 Utilizzo altro immobile INPS
strumentale mar -26
Brescia Brescia 1 366 342 0 1 Via Benedetto Croce, 32 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Como Como 1 252 500 0 1 Via Enrico Pessina, 8 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Cremona Cremona 1 468 42 0 1 Piazza Cadorna, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mag -26
Lecco Lecco 1 293 212 0 1 Corso Carlo Alberto, 38 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale gen-27
Lodi Lodi 1 250 55 0 1 Via Besana, 4 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale gen-27
Mantova Mantova 1 587 490 0 1 Viale Fiume, 5 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Monza Monza 1 402 209 0 1 Via Morandi, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Pavia Pavia 1 515 / 0 1 Via Marelli Piazza Ercole
Marelli, 12 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Sondrio Sondrio 1 179 265 0 1 Via XXV Aprile, 5 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Varese Varese 1 1.275 544 0 1 Via Manzoni, 22 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Totale
regione 11 5.119 2.999 0 11
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
MARCHE
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture per
visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Ancona Ancona 1 784 137 0 1 Via Ruggeri, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Senigallia 0 / 113 1 1 Via Raffaello Sanzio,
44 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Jesi 0 / 103 1 1 Via Gallodoro, 70bis Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Fabriano 0 / 87 1 1 Via Alcide De
Gasperi, 50 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Ascoli Piceno Ascoli Piceno
(Prov.) 1 400 38 1 2 Via Rismondo, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Ascoli Piceno
(Def.) / 460 0 Via Asiago, Ascoli Utilizzo altro immobile INPS
strumentale dic-27
San Benedetto
Del Tronto 0 / 100 1 1 P.zza Padre M. Kolbe Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Fermo Fermo 1 265 / 0 1 Via Pompeiana, 156 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale gen-27
Macerata Macerata 1 256 303 0 1 Via Dante, 8 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Camerino 0 / 35 1 1 Via Venanzio Varano Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Civitanova
Marche (Prov.) 0 / 60 2 2 P.zza S. Sergio Papa Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Civitanova
Marche (Def.) / 60 0 INAIL Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione dic-27
Recanati 0 / / 1 1 ASL - Azienda
Ospedaliera Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione mar -26
Pesaro Urbino Pesaro 1 367 45 0 1 Via Gramsci, 6/10 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale gen-27
Fano 0 / 90 1 1 V.le XII
settembre, 90 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale gen-27
Urbino (Prov.) L’utenza sarà provvisoriamente gestita presso la sede di Pesaro gen-27
Urbino (Def.) 0 / / 2 2 Comune di Urbino Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione gen-27
Totale regione 5 2.072 1.631 12 17
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
66 ===
60
MOLISE
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Campobasso Campobasso 1 300 180 0 1 Via Zurlo, 11 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Termoli 0 / 120 1 1 Via Egadi, 4 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Isernia Isernia 1 500 / 0 1 Via XXIV
Maggio, 251 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Agnone 0 / 45 1 1 Via G. Marconi, 22 Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione Già operativa
Totale regione 2 800 345 2 4
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
PIEMONTE
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Alessandria Alessandria 1 255 19 0 1 Via Morbelli, 34 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Casale M. To 1 79 146 0 1 Via Paolo Desana, 19 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Asti Asti 1 200 135 0 1 Via F.lli Rosselli Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Biella Biella 1 260 105 0 1 Via Tripoli, 14 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Cuneo Cuneo 1 445 125 0 1 Corso Santorre di Santarosa,
15 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Novara Novara 1 363 37 0 1 Corso della Vittoria, 8 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Torino TO Nord 0 / 448 2 2 Corso Giulio Cesare, 290 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
TO Lingotto / 204 0 Via Nizza, 362/10 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Collegno 1 1.344 / 0 1 / / Già operativa
Ivrea 1 218 / 0 1 Via Circonvallazione, 54/C Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Pinerolo 1 149 33 0 1 Via Kennedy, 5 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Rivarolo 1 50 / 0 1 Corso Indipendenza, 53 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Vercelli Vercelli 1 210 / 0 1 P.za Zumaglini, 10 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Verbano Cusio
Ossola Gravellona 1 54 54 0 1 C.so Marconi Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Totale regione 12 3.627 1.306 2 14
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
67 ===
61
PUGLIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq
CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture per
visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Bari Bari 1
370 1.750 1 2 Acquaviva Delle Fonti Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione dic-26
0 / Pubblicazione Avviso di Ricerca
per Locazione dic-26
Barletta Andria
Trani Andria 1
200 630 0 1 Via Oberdan Utilizzo altro immobile INPS
strumentale dic-26
0 1 1 ASL- Azienda Ospedaliera a
Barletta Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione dic-26
Brindisi Brindisi 1
250 630 0 1 P.zza Vittoria Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
0 Comune di Fasano Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione dic-26
Foggia Foggia 2
1.000 910 0 2 Corso Madonna della Libertà Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione dic-26
0 1 1 / Pubblicazione Avviso di Ricerca
per Locazione dic-26
Lecce Lecce 1 920 840 0 1 Viale Marche, Lecce Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Tricase 0 / 210 1 1 Via Romolo Murri Utilizzo altro immobile INPS
strumentale Già operativa
Maglie 0 / 70 1 1 Via Cavalieri di Vittorio Veneto Utilizzo altro immobile INPS
strumentale Già operativa
Casarano 1 250 350 0 1 Via Agnesi Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Taranto Taranto 1 400 910 0 1 Via del Golfo di Taranto Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale set-26
Grottaglie 0 / 80 1 1 Via Portella della Ginestra Utilizzo altro immobile INPS
strumentale dic-26
Castellaneta 0 / 80 1 1 Via Sandro Pertini Utilizzo altro immobile INPS
strumentale dic-26
Manduria 0 / 80 1 1 Via A. Bruno Utilizzo altro immobile INPS
strumentale dic-26
Totale regione 8 3.390 6.540 8 16
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
SARDEGNA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Cagliari Cagliari 1 281 952 0 1 Viale Regina Margherita - Ex
Gpa Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mag -26
Oristano Oristano 1 545 305 0 1 Via Dorando Petri, 9 -
Oristano Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Sud Sardegna Iglesias 1 238 227 0 1 Via Crocifisso,117
- Iglesias Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Sassari Sassari 1 1.058 100 0 1 Via Rockefeller, 68
- Sassari Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Olbia Olbia 1 502 114 0 1 Via Caduti Sul Lavoro - Olbia Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Nuoro Nuoro 1 335 305 0 1 Via La Marmora, 177 - Nuoro Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Totale regione 6 2.959 2.003 0 6
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
68 ===
62
SICILIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Agrigento Agrigento 1 468 346 0 1 Via Picone, 20 -30 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Sciacca 1 147 / 0 1 Via Pompei / Già operativa
Caltanissetta Caltanissetta 1 329 100 0 1 Via Senatore Alessi, 10 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Catania Catania 1 1.045 1.530 0 1 Via XX Settembre, 39 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale feb-26
Enna Enna 1 385 / 0 1 Viale Armando Diaz, 23 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Messina Messina 1 678 340 0 1 Via Armeria, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Palermo Palermo
(Prov.) 1 1.003 2.287 0 1 Via Laurana, 57 - 59 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Palermo
(Def.)8
/ / 0 Via Laurana, 57 - 59 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Ragusa Ragusa 1 406 162 1 Via L. Da Vinci, 25 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Siracusa Siracusa 1 469 242 1 Corso Gelone, 90 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Trapani Trapani 1 339 509 1 Via Scontrino, 28 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Totale regione 10 5.269 5.516 0 10
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
TOSCANA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Grosseto Grosseto 1 300 150 0 1 Via Trento, 44 (palazzine A e
sede PT) Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale giu-27
Firenze Firenze 2 500 / 0 2 Via Trento, 44 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Sesto
Fiorentino 1 100 50 0 1 Agenzia INPS - Sesto
Fiorentino (Piano
Terra) Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Livorno Livorno 1 310 230 0 1 Via Tacca, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-27
Piombino 0 / 110 1 1 Via Marco Polo, 3/5 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale set-27
Pisa Pisa 1 371 165 0 1 Piazza Guerrazzi, 17 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale set-27
Lucca Lucca 1 350 200 0 1 Piazza Martiri della Libertà,
65 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-27
Siena Siena 1 336 260 0 1 Via Lippo Memmi, 2 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale set-26
Pistoia Pistoia 1 285 80 0 1 Viale Adua, 123 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale nov-27
Arezzo Arezzo 1 207 130 0 1 Via Signorelli, 22 Razionalizzazione
spazi nella Sede attuale mar -26
Massa Carrara Carrara 1 281 223 0 1 Via Don Minzoni, 1 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale mar -26
Prato Prato 1 200 90 0 1 Via Valentini, 1/B Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale giu-27
Totale regione 12 3.240 1.688 1 13
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
69 ===
63
UMBRIA
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Perugia Città Di
Castello 1 218 / 0 1 Via Sacco e Vanzetti, 2 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Perugia 1 891 1.519 0 1 Via Canali, 5 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Terni Terni 1 413 143 0 1 Via Bramante, 45 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Totale regione 3 1.522 1.662 0 3
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
VENETO
Provincia Sede di
competenza Strutture
per visite
esistenti mq CML
attuali mq
aggiuntivi
necessari Nuove
strutture
per visite da
realizzare Totale
strutture
per visite Ubicazione
spazio individuato Tipologia Intervento Data prevista
fine
preparativi
nuovi spazi
Belluno Belluno 1 255 142 0 1 Via Diziani Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale apr-26
Padova Padova 1 476 631 0 1 Via Scrovegni Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Rovigo Rovigo 1 311 85 0 1 Piazza F.lli Cervi, 5 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale apr-26
Treviso Treviso 1 1.273 / 0 1 Via Bolzano, 10 Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Venezia San Donà 1 335 49 0 1 Via Trento Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale apr-26
Venezia 1 204 / 0 1 / / Già operativa
Venezia
(Mestre) 1
100 346 1 2 Via Don Tosatto Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale
Già operativa
0 ASL – Azienda Ospedaliera Utilizzo altro immobile Pubblica
Amministrazione
Verona Verona 1 775 25 0 1 Via Cesare Battisti Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale dic-26
Vicenza Vicenza 2 332 788 0 2 Via Torino Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale set-26
Vicenza 300 / 0 Corso SS F. e Fortunato Razionalizzazione spazi nella
Sede attuale Già operativa
Totale
regione 10 4.361 2.066 1 11
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale - Direzione Centrale Patrimonio
70 ===
64
In sintesi, si riporta la ricognizione dei “cantieri” avviati e degli spazi così determinati per accogliere le
necessarie Commissioni mediche . L’analisi evidenzia la necessità di spazi per le Commissioni, sia quando
compete all’ INPS la valutazione della generalità dei richiedenti che, in relazione al correlato minor numero
di Commissioni, nel caso di strutturale gestione dell’accertamento sanitario degli ultrasettantenni non
autosufficienti da parte dei servizi sanitari territoriali.
STRUTTURE SANITARIE - RETE TERRITORIALE VISITE INPS
REGIONI STRUTTURE
ATTUALI
PER VISITE NUOVE
STRUTTURE
DA
REALIZZARE
PER VISITE TOTALE
STRUTTURE
PER VISITE MQ
STRUTTURE
DOPO
AMPLIAMENTO N.PERSONE DA
VISITARE
GIORNALMENTE N.COMMISSIONI
UTILI N.PERSONE DA
VISITARE
GIORNALMENTE
SENZA LE VISITE
>70 ANNI NON
AUTOSUFFICIENTI N.COMMISSIONI
SENZA LA VISITE
DEI >70 ANNI
NON
AUTOSUFFICIENTI SSN/CIC MEDICI AL
12.05.2026
Abruzzo 6 - 6 3.547 158 19 92 11 SSN 35
Basilicata 5 - 5 1.555 70 8 44 5 CIC 21
Calabria 7 - 7 5.168 297 35 207 25 CIC 95
Campania 10 19 29 15.690 737 88 523 62 SSN/CIC 204
Emilia
Romagna 11 3 14 4.313 541 64 331 39 SSN 84
Friuli
Venezia
Giulia 4 1 5 3.047 114 14 58 7 SSN/CIC 26
Lazio 11 - 11 10.497 732 87 470 56 CIC 283
Liguria 5 - 5 2.197 185 22 107 13 SSN 27
Lombardia 12 2 14 10.007 1.024 121 600 71 SSN 96
Marche 5 12 17 3.703 170 20 101 12 SSN 28
Molise 2 2 4 1.145 41 5 26 3 SSN 5
Piemonte 12 2 14 4.933 494 59 331 39 SSN 39
Puglia 8 8 16 9.930 594 71 390 46 SSN 122
Sardegna 6 - 6 4.962 176 21 117 14 SSN 41
Sicilia 10 - 10 10.785 635 76 419 50 SSN/CIC 166
Toscana 12 1 13 4.928 370 44 229 27 SSN 63
Umbria 3 - 3 3.184 117 14 67 8 SSN 37
Veneto 10 1 11 6.427 468 56 238 28 SSN/CIC 67
Altro - - - - - - - - - 6
Totale 139 51 190 106.018 6.923 824 4.350 516 1.445 *
*NB Al netto degli esodi al 31.12.2026
Fonte: Elaborazione Segreteria del CIV su dati forniti dalla Direzione Generale
Il piano degli investimenti patrimoniali ed, in particolare, il percorso in atto per dotare le Sedi provinciali e
le Agenzie “storicamente consolidate” (per la configurazione geografica del territorio) , dovrà essere
arricchito dalla valutazione della opportunità di dotarsi di ambulatori. Il nuovo piano patrimoniale dovrà
avere particolare attenzione alle 11 regioni ch e, in questa fase, per la mancanza significativa di medici, non
hanno ritenuto di progettare la rete di prossimità .
71 ===
65
10. CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE
10.1 Gli “insegnamenti delle sperimentazioni”
Le sperimentazioni avviate e, in particolare , quelle più consolidate che ci offrono l’opportunità di osservare
l’andamento di un’intera annualità , evidenziano almeno tre articolazioni della risposta ai bisogni
dell’utenza in relazione alle modalità adottate dalle strutture regionali del Servizio sanitario Nazionale.
Le nove province di prima sperimentazione hanno coinvolto 3 regioni del nord, 3 regioni del centro, 2 del
sud e 1 delle isole; tra queste , una provincia del centro e 2 del sud, avevano già sottoscritto Convenzioni
per l’Invalidità C ivile (CIC) assegnando il compito di valutazione sanitaria interamente all’ INPS .
Gli incontri di ascolto hanno evidenziato realtà fortemente condizionate dalla preesistente situazione.
Tendenzialmente , le 3 province i n CIC hanno migliorato o consolida to gli aspetti positivi del modello “in
Convenzione”, fatt i salvi alcuni elementi di peculiarità legati alla discontinuità delle visite agli atti e alla
riorganizzazione degli ambulatori territoriali.
Nelle province non in Convenzione si è registrato un basso livello di collaborazione e cooperazione da parte
delle strutture sociosanitarie del Sistema Sanitario territoriale che, nella quasi generalità dei casi, hanno
rapidamente chiuso gli ambulatori territoriali e ricollocato in altre attività le dotazioni organiche,
soprattutto quelle dei medici.
Particolarmente rilevante è risultata nella sperimentazione la sostanziale inesistenza del servizio per la
elaborazione del Progetto di V ita o del Piano Assistenziale I ndividualizzato, tanto da portare ad emendare
la normativa in materia sostanziale, cristallizzando questo aspetto che è, in realtà, tra quelli più rilevanti e
innovativi introdotti dalla riforma.
Gli esiti positivi dell e sperimentazioni si sono registrati soprattutto laddove la situazione logistica e
organizzativa del SSN si presentava fortemente inadeguata rispetto ai volumi e alle tipologie delle
domande.
Ancor prima di analizzare nel dettaglio gli esiti delle sperimentazioni , in termini generali si p ossono
evidenziare:
• le difficoltà di reperimento dei medici, in particolare per alcune specializzazioni ;
• l’incidenza negativa sul processo del mancato ruolo dei Patronati all’interno delle nuove norme in
materia di disabilità ;
• le difficoltà incont rate dai medici di medicina generale e comunque dai medici accreditati per la
produzione del certificato introduttivo avente valore di domanda . In qu esto contesto particolarmente
gravos a per i medici prescrittori è risultata la predisposizione della parte an agrafica del richiedente,
soprattutto in presenza di cittadini stranieri regolarizzati da documentazione temporanea (permessi di
soggiorno, ecc.) ;
• la mancata previsione normativa delle visite agli atti, che, oltre a generare un sovraccarico nella
programmazione delle visite, ha prodotto, in particolare a carico degli anziani più fragili, disagi e
72 ===
66
significativi sforzi e oneri per il trasferimento negli ambulato ri INPS , in particolare quando questi sono
stati collocati unicamente nei capoluoghi di provincia;
• la creazione, in relazione al maggior impegno dei medici certificatori e all’incremento degli onorari, delle
barriere di carattere economico per l’avvio del procedimento ;
• le difficoltà di dialogo del sistema informatico tra gli applicativi di gestione delle diverse modalità pre e post riforma .
10.2 Proposte di indirizzi del CIV
La proposta deliberativa del CIV dovrà tener conto di quanto già deliberato il 16 dicembre 2024 (Del. n. 23),
della ulteriore deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 che impegna gli Organi di Vertice - relativamente alla
Riforma in materia di disabilità ed a nalogamente alla Riforma della non autosufficienza - ad elaborare un
programma triennale.
Inoltre, terrà conto della d eliberazione CIV n.18 del 18 dicembre 2025, concernente “Indirizzi sulla base
della sperimentazione della “Riforma sulla disabilità e non autosufficienza”, che ha impegnato gli Organi
dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e le attività di cui all’Elabora to “Osservazioni e indirizzi
sulla base della prima sperimentazione della Riforma sulla disabilità e non -autosufficienza” allegato in
appendice .
La nuova deliberazione assumerà quanto emerso dal confronto del 28 ottobre 2025 sulla base del focus
sulla disabilità e non autosufficienza nel percorso delle Riforme. Ai fini degli indirizzi, per gli aspetti
organizzativi così rilevanti, un contributo importante è costituito dall’Ordine del giorno del CIV n. 1 del 28 aprile 2026 in merito al “Nuovo modello di servizio dell’Istituto”.
La deliberazione del CIV rimarc a come la mancata contestualità nell’avvio delle riforme della disabilità e
della non -autosufficienza abbia ricadute negative sulla programmazione delle attività da parte dell’Istituto
e di tutti gli altri Enti coinvolti, nonché sull’accesso al servizio e a lla presa in carico da parte dell’utenza.
In relazione a ciò, si propone di:
• Impegnare gli Organi dell’Istituto:
- in relazione al ruolo dell’ INPS nell’innovativo percorso collegiale di valutazione multidimensionale
delle persone con disabilità e/o non autosufficienza con il conseguente rilascio del certificato finale
utile per l’accesso all’insieme delle prestazioni previste dalla legge a prescindere dal soggetto
erogatore, a strutturare e sviluppare la funzione di coordinamento e di presa in carico complessiva e integrata dei soggetti interessati ;
- ad elaborare linee per il ridisegno delle modalità organizzative e delle relazioni tra Strutture per la realizzazione dei compiti e delle funzioni connesse all’esito del certificato definitivo conseguente all’accertamento sanitario, così com e già delineato dalle delibere del CIV n. 34/2023 e n.13/2025,
73 ===
67
dalla presente delibera , oltreché dall’Ordine del giorno n.1/2026 del CIV relativo al “Nuovo modello
di servizio dell’Istituto”;
- a costruire una forte correlazione tra i compiti assegnati alle singole strutture relativamente alla
disabilità e alla non autosufficienza, al sostegno ai caregivers, al riconoscimento di congedi e
permessi a favore delle persone disabili e di quelle che li assistono;
- a promuovere nel territorio Tavoli di coordinamento tra i soggetti istituzionali (Comuni, Servizio
Sanitario, ecc.), l’articolato mondo del Terzo Settore e delle Parti Sociali e dei Patronati, contribuendo, in tal modo, alla valorizzazione ed attuazione del “Progetto di vita” e/o del “Piano
assistenziale individualizzato ”;
- a riconoscere ai Comitati Territoriali la funzione di verifica, monitoraggio e proposizione delle
linee di articolazione nel territorio degli ambiti e dei luoghi per lo svolgimento delle attività dell’Istituto;
- a richiedere al Ministero vigilante l’urgente costituzione di un tavolo di lavoro per un confronto
sulle esigenze di chiarimento e implementazioni normative emerse dal monitoraggio e dall’osservazione diretta delle sperimentazioni;
- a proporre e rafforzare il processo di semplificazione prevedendo che nel certificato introduttivo,
per i soggetti in età lavorativa, possa essere richiesta anche la valutazione sanitaria utile per le prestazioni di invalidità e inabilità al lavoro, senza che ciò abbia valore di domanda pensionistica,
prevedendo un’adeguata informazione da parte dell’istituto;
- a proporre al legislatore, in accordo con le rappresentanze degli Enti coinvolti, di prevedere le
adeguate risorse economiche per realizzare il Progetto di vita, il Piano assistenziale individualizzato
e la gestione di tutte le attività sociali e sanitarie finalizzate all’attuazione degli aspetti più
qualificanti delle riforme in materia di disabilità e di non autosufficienza.
• Proporre le correzioni normative e procedimentali dei limiti e delle criticità emersi dalle sperimentazioni
e, in particolare:
- predisporre un nuovo percorso identificando le modalità per assicurare la copertura del
fabbisogno di figure mediche e di altre professionalità sanitarie. A tal fine, rimuovere gli elementi
ostativi che non hanno permesso di acquisire nel mercato del lavoro sanitario sufficienti professionalità. Definire , altresì, politiche per le risorse umane per valorizzare la qualità e la
disponibilità del personale sanitario nel governo flessibile della implementazione dei nuovi compiti
assegnati all’Istituto;
- completare , sulla base degli specifici fabbisogni, il progetto straordinario di investimenti per la
realizzazione degli ambulatori medici ;
- verificare con il Ministero dell’Università e con il Ministero della Salute la possibilità di
convenzionare con l’ INPS percorsi di specializzazione in medicina legale previdenziale e medicina
legale sociale;
74 ===
68
- prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di «telemedicina», in particolare per
facilitare sia la formazione delle Commissioni mediche che l’effettuazione delle visite a distanza,
reintroducendo anche la possibilità di effettuare le “visite agli atti” ;
- permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o
contestuale all’invio del certificato medico introduttivo;
- recuperare il ruolo dei Patronati per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino tramite
la completa tutela in coerenza con la funzione riconosciuta costituzionalmente;
- proporre al legislatore di considerare, almeno per le persone a basso reddito/situazione economica
equivalente, il rimborso o il ristoro degli onorari corrisposti per la redazione del certificato medico
introduttivo.
75 ===
69
APPENDICE
A - RIFERIMENTI NORMATIVI
- legge 5 febbraio 1992, n. 104 recante «Legge- quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti
delle persone handicappate» ;
- legge 28 marzo 1968 n.406 recante «Norme per la concessione di una indennità di accompagnamento
ai ciechi assoluti assistiti dall'Opera nazionale ciechi civili»;
- legge 2 aprile 1968, n. 482 recante «Disciplina generale delle assunzioni obbligatorie presso le pubbliche
amministrazioni e le aziende private» ;
- legge 30 marzo 1971, n. 118 recante «Conversione in legge del decreto -legge 30 gennaio 1971, n. 5, e
nuove norme in favore dei mutilati ed invalidi civili»;
- decreto legislativo 23 novembre 1988, n.509 recante «Norme per la revisione delle categorie delle
minorazioni e malattie invalidanti, nonché dei benefici previsti dalla legislazione vigente per le medesime
categorie, ai sensi dell'articolo 2, comma 1, della legge 26 luglio 1988, n. 291» ;
- legge 22 dicembre 2021 n. 227 recante « Delega al Governo in materia di disabilità »;
- decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante « Disposizioni in materia di politiche in favore delle
persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33»;
- decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62 in vigore dal 30 giugno 2024 recante « Definizione della
condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione
multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato »;
- decreto -legge 31 maggio 2024, n.71, convertito con modificazioni in legge 29 luglio 2024. n. 106,
che a partire dal 1° gennaio 2025 ha avviato la sperimentazione del nuovo sistema previsto dal sopracitato decreto legislativo n. 62 nelle seguenti nove provi nce: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì -
Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari e Trieste;
- decreto 12 novembre 2024, n. 197 della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le
politiche in favore delle persone con disabilità “ Regolamento recante la disciplina per la procedura di sperimentazione della valutazione multidimensionale e del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato, le relative modalità, le risorse da assegnare e il monitoraggio ” che contiene tutti gli aspetti
tecnici che riguardano la metodologia valutativa con la quale si approccia alla sperimentazione e le
ulteriori specificità connesse all’accertamento della condizione di disabilità;
- legge 21 febbraio 2025, n. 15 che reca la conversione in legge, con modificazioni, del decreto -legge
n. 202/2024 ( decreto Milleproroghe) ha previsto l’estensione territoriale della sperimentazione che
dal 30 settembre 2025 coinvolge le seguenti nuove province: Matera, Palermo, Teramo, Vicenza, Trento, Alessandria, Lecce, Isernia, Genova, Macerata e la provincia di Aos ta;
- legge n. 15/2025 di conversione del decreto -l
egge 27 dicembre 2024, che estende la fase di
sperimentazione da 12 a 24 mesi, posticipa al 1° gennaio 2027 l'entrata a regime delle nuove
76 ===
70
procedure sull’intero il territorio nazionale e prevede l’aumento del numero delle patologie oggetto
di sperimentazione;
- decreto Interministeriale n.94 del 10 aprile 2025 in vigore dal 12 luglio 2025, che definisce i nuovi
criteri per l'accertamento della disabilità relativi a disturbi dello spettro autistico, diabete di tipo 2 e
sclerosi multipla;
- decreto -legge n.19/2026 recante “Ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale
di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione” e che introduce importanti novità
e semplificazioni in materia di disabilità, acceler ando l'attuazione della riforma prevista dal decreto
legislativo n. 62/2024. Prevede l’estensione della sperimentazione in data 1° marzo 2026 di
ulteriori 40 province nonché interventi normativi di adeguamento. Dal 1° gennaio 2027 estensione
su tutto il te rritorio nazionale;
- La legge 27 febbraio 2026, n. 26, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026,
converte il decreto -legge 31 dicembre 2025, n. 200 ( Milleproroghe 2026 ), operando in sinergia e
integrata dalle misure della Legge di Bilancio 2026 e del decreto -legge PNRR. interviene su vari
termini normativi, inclusi aspetti legati a disabilità e welfare;
- Legge 20 aprile 2026, n. 50 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026,
n. 19, recante ulteriori disposizioni urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza
(PNRR) e in materia di politiche di coesione” . Prevede, altresì, che: non oltre la data del 31 dicembre 2027,
anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, continuano ad applicarsi le norme e le procedure vigenti per l'acce sso alle misure e ai
provvedimenti di competenza statale di cui al presente decreto e alle leggi 5 febbraio 1992, n. 104, 30
marzo 1971, n. 118, e 11 febbraio 1980, n. 18 ”.Pertanto, la citata disposizione implica che, in attesa
dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, agli anziani
ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente di cui all’articolo 27, comma 2, del
decreto legislativo n. 29/2024 si applica la tutela prevista dalle norme sull’accertamento della
disabilità previgenti alla riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62.
B - MESSAGGI HERMES
- Messaggio Hermes n. 4014 del 28.11.2024: specifiche sulla nuova procedura di compilazione del nuovo certificato medico introduttivo;
- Messaggio Hermes n. 4364 del 19.12.2024: istruzioni operative per l’abilitazione dei medici certificatori alla trasmissione del nuovo certificato introduttivo;
- Messaggio Hermes n. 647 del 20.02.2025: erogazione dei percorsi formativi FAD per il personale
medico interno ed esterno;
- Messaggio Hermes n. 764 del 2.03.2025: condivisione dei tre tutorial sulla compilazione del nuovo certificato medico introduttivo;
77 ===
71
- Messaggio Hermes n. 950 del 18.03.2025: semplificazione invio dati socioeconomici da parte dei
cittadini o tramite gli Istituti di Patronato e le Associazioni di categoria
- Messaggio Hermes n. 983 del 20.03.2025: introduzione della domanda di accertamento medico -
legale, ai sensi della L. n.12 marzo 1999, n. 68, per le sedi sperimentali;
- Messaggio Hermes n. 1766 del 4.06.2025: riconoscimento delle prestazioni per i maggiorenni già
titolari di indennità di frequenza nelle sedi sperimentali;
- Messaggio Hermes n. 1980 del 23.06.2025: rilascio del certificato medico integrativo;
- Messaggio Hermes n. 2216 del 10.07.2025: decreto interministeriale 10 aprile 2025, n. 94.
Istruzioni operative
- Messaggio Hermes n. 3428 del 13.11.2025: rilascio di nuove funzionalità della procedura NIC
(Gestione valutazione su atti, modifica medico redattore);
- Messaggio Hermes n. 635 del 23.02.2026: decreto -legge 19 febbraio 2026, n. 19. Novità in materia
di sperimentazione della riforma della disabilità
- Messaggio Hermes n. 637 del 23.02.2026: prime istruzioni operative per l’avvio della terza fase
della sperimentazione;
- Messaggio Hermes n. 639 del 23.02.2026: indicazioni operative sulla profilazione dei medici
certificatori per la terza fase sperimentale. Tutorial sulle procedure;
- Messaggio Hermes n. 656 del 24.02.2026: circa il blocco dell’acquisizione del consenso per
l’elaborazione del progetto di vita in sede di visita da parte delle unità di valutazione di base;
- Messaggio Hermes n. 713 del 27.02.2026: nuovo schema di selezione per gli operatori sociali
mediante pubblicazione bandi regionali;
- Messaggio Hermes n. 884 del 13.03.2026: approvazione delibera n.32 (11.03.2026) per la nuova
proroga Extra ACN al 30 settembre per le sedi sperimentali;
- Messaggio Hermes n. 990 del 20.03.2026: riapertura temporanea, per le 40 sedi della III fase
sperimentale, della procedura per l’acquisizione delle domande amministrative;
- Messaggio Hermes n. 1.064 del 25.03.2026: terza fase della sperimentazione della Riforma della
disabilità - Approfondimento sull’utilizzo della procedura di calendarizzazione delle visite UVB;
- Messaggio Hermes n. 1377 del 23.04.2026 Coordinamento tra la riforma della disabilità e la
disciplina delle politiche in favore delle persone anziane. Articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 29/2024, come modificato dall’articolo 4, comma 4 -quater, del decreto -legge n.
19/2026, converti to, con modificazioni, dalla legge n. 50/2026.
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C - D ELIBERAZIONI CIV
Con deliberazione n.23 del 16 dicembre 2024 “prestazioni di invalidità civile - Riforma sulla disabilità” il CIV
delibera:
• di impegnare gli Organi di gestione a porre particolare attenzione alla gestione delle prestazioni di
invalidità civile in un’ottica di rafforzamento e proattività dei servizi per il cittadino con disabilità per
agevolarne l’accesso alle prestazioni, al fine di:
- rendere omogeneo, anche tramite l’adozione di uno specifico regolamento, l’ iter dell’accertamento
in tutte le realtà territoriali, con l’obiettivo di superare le attuali difformità, favorendo l’uniformità dei criteri valutativi, migliorando i tempi di definizione del procedimento e di risposta all’utente, al fine
di dare piena attuaz ione ai principi di cui all’articolo 9, comma 5 lettere a), b), c) del decreto legislativo
62/2024;
- gestire con particolare attenzione la sperimentazione, soprattutto nelle province non in CIC, in cui, a
causa delle domande di accertamento sanitarie presentate a ridosso del 31 dicembre 2024, si verificherà la contemporanea presenza di differenti processi di lavorazione;
- sensibilizzare tutti gli attori coinvolti in merito alle innovazioni previste, in particolare rispetto al certificato medico introduttivo in sostituzione della domanda amministrativa, al questionario
WHODAS e alla previsione di una contrazione del numero d i visite agli atti;
- recuperare il ruolo dei Patronati, per realizzare pienamente la presa in carico del cittadino, tramite
l’orientamento, l'assistenza e quindi la completa tutela dello stesso, in coerenza con la funzione
riconosciuta dalla Corte costituzionale;
- valorizzare il ruolo delle Associazioni di categoria accreditate per la tutela delle persone con disabilità
nell’ambito delle competenze previste dalle norme;
- monitorare il corretto utilizzo dei nuovi sistemi di valutazione da parte dell’Unità di Valutazione di
Base (UVB) e dei fenomeni legati alla sperimentazione per eventuali tempestivi adeguamenti;
- realizzare campagne di comunicazione specifiche a livello nazionale e territoriale per favorire un
elevato coinvolgimento della cittadinanza e degli stakeholders in merito al nuovo processo di
riconoscimento della disabilità;
- coinvolgere, in particolare, i Comitati provinciali e regionali, quali sensori sul territorio, si a per la
costruzione di un efficace sistema di monitoraggio della sperimentazione e sia per supportare l’Istituto nella diffusione della conoscenza della Riforma e delle sue complessità;
- rafforzare la cooperazione tra le strutture nazionali, regionali e provinciali dell’ I
NPS con i
corrispondenti livelli, delle Parti sociali, delle Associazioni di categoria accreditate, delle Associazioni del terzo settore , dei Patronati e con le Istituzioni locali, per la realizzazione degli obiettivi del decreto
legislativo 62/2024;
- sviluppare interlocuzioni costanti con gli ordini dei medici per il coinvolgimento e la formazione degli
iscritti sui contenuti della Riforma con particolare riguardo ai medici di famiglia, ai medici legali che
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svolgono la loro attività all’interno dei Patronati e ai medici in rappresentanza delle associazioni di
categoria, già adeguatamente preparati per le specifiche tematiche;
- incrementare l'organico, in particolare dei medici, in considerazione dell’assolvimento degli ulteriori
adempimenti sopra esposti;
- prevedere, se necessario, eventuali modifiche al modello organizzativo territoriale;
- informare periodicamente il CIV sul funzionamento del nuovo processo al fine di poter individuare le eventuali criticità applicative della Riforma per valutare, da una parte, la tenuta del modello
organizzativo dell’Istituto e, dall’altra, per condividere proposte sui necessari aggiustamenti da
apportare all’ iter di riconoscimento della condizione di disabilità, in modo da agevolare quanto più
possibile l’accesso dei cittadini alle relative prestazioni .
Con deliberazione n. 3 del 15 aprile 2025 “Riforma in materia di disabilità e non autosufficienza” con il CIV
delibera di impegnare gli Organi di Vertice a:
• elaborare un programma gestionale triennale sulle politiche della disabilità definendo:
- la stima delle persone che si prevede possano richiedere, nel prossimo triennio, la valutazione sanitaria e la erogazione di prestazioni da parte dell’ INPS , con relativa distribuzione territoriale di
tali potenziali utenti;
- il modello organizzativo territoriale adeguato a rispondere sia a livello logistico che di gestione dell’utenza alle peculiari caratteristiche delle prestazioni conseguenti alle valutazioni sociosanitarie
delle persone fragili e degli anziani;
- la stima del fabbisogno di strutture ambulatoriali attrezzate per le valutazioni sociosanitarie e la loro
dislocazione territoriale per garantire a i cittadini un servizio di prossimità;
- la stima del fabbisogno di risorse professionali a vocazione amministrativa e relazionale oltre che di
profilo sanitario;
- le attività propedeutiche, da gestire con il coinvolgimento diretto dei rispettivi Comitati territoriali
INPS , all’avvio delle future sperimentazioni da gestire nei territori, con particolare riferimento alla
attività di coordinamento e coinvolgimento degli altri enti pubblici, delle associazioni professionali e
di categoria, delle parti sociali, dei patronati;
• adottare analoghe e correlate iniziative in funzione della gestione del decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante «Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33> contenente la riforma della
non autosufficienza.;
• costruire un osservatorio permanente sulla gestione delle riforme della disabilità e della non -
autosufficienza che metta a disposizione, a livello nazionale del CIV e a livello territoriale dei Comitati provinciali e regionali, i seguenti dati:
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- il numero di certificati introduttivi, con la scansione cronologica di ricevimento e l’indicazione della
area di appartenenza dei medici certificatori;
- il numero di Ap 70 inviate prima del certificato introduttivo e di quelli inviati dopo il certificato medico
con l’indicazione se siano generati online dall’utente o dal cargiver o attraverso un Ente di Patronato;
- il numero di commissioni di valutazione costituite nei diversi ambiti territoriali e il numero di ore disponibili per ciascuna commissione per le valutazioni sanitarie;
- il tempo di attesa medio per le valutazioni sanitarie nei singoli territori provinciali;
- il tempo successivo alla valutazione sanitaria per gli adempimenti amministrativi e per la comunicazione all’utenza;
- gli esiti delle valutazioni con una periodicità da definire per consentire la comparazione tra le diverse
sedi e Commissioni;
• promuovere le iniziative necessarie nei confronti del Governo e del Parlamento per garantire il
coinvolgimento degli Enti di patronato nella gestione della parte amministrativa del procedimento, al
fine di semplificare l’attività dei medici certificatori e favorire la presa in carico delle persone, anche in
rapporto alla multidimensionalità delle loro problematiche;
• promuovere e sollecitare interventi normativi finalizzati a contenere i costi delle certificazioni a carico
dei cittadini;
• procedere con celerità all’espletamento dei concorsi già previsti per tutte le figure professionali necessarie, verificando il reale fabbisogno aggiuntivo che potrebbe emergere;
• promuovere tempestivamente tutte le iniziative propedeutiche all’avvio delle nuove sperimentazioni,
avendo cura di coinvolgere gli altri soggetti istituzionali presenti sul territorio, i Patronati, le Associazioni
di rappresentanza, i Comitati territoriali e predisporre ogni utile iniziativa al fine di definire soluzioni
logistiche e di formazione dirette al personale dedicato.
Con deliberazione n. 18 del 18 dicembre 2025 “Indirizzi sulla base della sperimentazione della Riforma
sulla disabilità e non -autosufficienza” il CIV delibera :
• di approvare l’Elaborato “Osservazione e indirizzi sulla base della prima sperimentazione della
Riforma sulla disabilità e non -autosufficienza” allegato alla presente e che costituisce parte
integrante della presente delibera;
• di impegnare gli Organi dell’Istituto a definire con la massima urgenza i piani e avviare le attività di cui
all’Elaborato e di promuovere la necessaria relazione con il legislatore.
ELABORATO “O SSERVAZIONI E INDIRIZZI SULLA BASE DELLA PRIMA SPERIMENTAZIONE DELLA
RIFORMA SULLA DISABILITÀ E NON -AUTOSUFFICIENZA”
Con l e deliberazion i n. 23/2024 e n. 3/2025, il CIV ha elaborato precisi indirizzi in merito ai riflessi dei
decreti legislativi n. 29/2024 e n. 62/2024 con particolare attenzione alla tutela dei cittadini fragili.
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In particolare, il CIV ha evidenziato:
• la necessità di un programma pluriennale di identificazione delle sedi delle commissioni per la
valutazione di base e delle dotazioni organiche conseguenti;
• di proporre al legislatore la correzione delle cause delle criticità emerse in sede di prima
sperimentazione, ed in particolare:
- la valorizzazione del ruolo dei Patronati e il loro coinvolgimento nell’intero procedimento;
- la reintroduzione della visita agli atti;
- il contenimento del costo dei certificati introduttivi.
Sulla base di tali indicazioni, il CIV, in occasione dei Rendiconti territoriali, in particolare nelle sedi di prima
sperimentazione (dall’1.1.2025) ed in alcune di quelle di avviamento della seconda sperimentazione (dal
30.9.2025), ha svolto incontri di a nalisi e confronto coinvolgendo i Comitati, le Direzioni Territoriali ed i
rispettivi CML, oltreché i Patronati.
PRIME OSSERVAZIONI EMERSE NEGLI INCONTRI TERRITORIALI A TUTTO DICEMBRE 2025
Sulla base di tale attività, sono emerse le seguenti osservazioni ed i conseguenti indirizzi:
• in via generalizzata, seppur in maniera molto differenziata, si registra un notevole ritardo nei tempi
di convocazione a visita, se confrontata con l’attività svolta direttamente dal Servizio Sanitario
Regionale;
• in alcune realtà, l’inadeguatezza degli organici sanitari e della collocazione degli ambulatori medici
ha generato una “giacenza” di certificati introduttivi inevasi in continua crescita;
• permangono ancora alcune disfunzioni relativamente alla piena funzionalità delle procedure da parte di alcune figure mediche;
• risulta ancora incerto, nella quasi totalità dei casi, il rapporto con le Strutture Sanitarie Territoriali, in
merito alla relazione e alla gestione del “progetto di vita”;
• la relazione con l’Ordine dei Medici, in quasi tutte le realtà territoriali, ha permesso di migliorare la
qualità dei certificati introduttivi e di promuovere iniziative di contenimento dei costi degli stessi. In
alcune realtà, si registrano ancora resiste nze nell’attuazione piena della Riforma da parte dei medici
di medicina generale;
• risulta positivo il ruolo di promozione da parte dei Patronati con la messa a disposizione dei propri ambulatori, di percorsi di certificazione a tariffa agevolata;
• la complessità del certificato medico introduttivo e il tempo necessario per la sua compilazione
hanno reso evidente il vantaggio che deriverebbe dalla contestuale (o precedente) messa a
disposizione dei dati socioeconomici dei richiedenti attraverso il mo dello AP70, inviato all’ INPS da
parte dei Patronati.
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76 Ribadendo gli indirizzi delle precedenti delibere n. 23/2024 e n. 3/2025 e traendo spunto da quelli della
recente delibera n. 13/2025 “Le direttrici strategiche relative alla funzione, all’organizzazione e alle attività
dell’ INPS ” , il CIV ritiene:
•necessario e urgente predisporre, sulla base degli specifici fabbisogni, un progetto straordinario di
investimenti per la realizzazione degli ambulatori medici nonché per la determinazione del fabbisogno
di organici;
•necessario superare i vincoli nella composizione delle Commissioni mediche, per permettere, nel
condizionato mercato del lavoro, di formare un numero di Commissioni sufficiente per rispondere in
tempi ragionevoli al volume delle istanze presentate;
•prevedere la possibilità di avvalersi di forme innovative di “telemedicina” che facilitino sia la
composizione delle Commissioni mediche che l’effettuazione di visite a distanza;
•creare un report periodico per il CIV e i Comitati territoriali che dia conto, in maniera articolata per
Regioni e Province:
a)del numero di istanze presentate, suddivise per minori, adulti in età lavorativa e ultra67enni;
b)del numero di ultra70enni che hanno presentato istanza;
c)del numero di istanze transitate in fase concessoria suddivise per minori, adulti in età lavorativa e
ultra67enni;
d)del numero di istanze presentate da persone che possono accedere alle prestazioni previdenziali di
invalidità/inabilità pensionabile;
e)del numero di richiedenti la Prestazione Universale e del numero degli effettivi beneficiari;
f)del numero di richiedenti il progetto di vita;
g)dei tempi di attesa per la visita medica per la valutazione di base;
h)dei tempi di svolgimento del percorso sanitario e di quello amministrativo;
i)dei tempi di definizione con il rilascio del certificato unico;
j)in occasione della conclusione del percorso di reclutamento, il numero di vincitori del concorso e la
loro distribuzione regionale e territoriale;
•permettere di acquisire i dati socioeconomici del richiedente in un momento precedente o contestuale
all’invio del certificato medico introduttivo;
•promuovere in ogni realtà la costituzione di un tavolo permanente che riunisca l’Istituto, le strutture
territoriali del Servizio Sanitario Regionale, le Organizzazioni di rappresentanza, i Patronati, le
Residenze Sociosanitarie e Assistenziali per gli Anz iani e per le persone disabili, le associazioni del
volontariato che si occupano di servizi alle persone con fragilità, per promuovere collaborazione
nell’ottica della presa in carico che presiede la riforma.